Rintocchi di morte: sangue e vino, il tributo a due grandi del cinema. La nostra recensione del nuovo romanzo di Ivo Gazzarrini edito Edikit (2026)

Un gruppo di amici. Una casa in campagna. Pochi altri elementi essenziali. E tanto, tanto sangue.
Rintocchi di morte: sangue e vino (Edikit, 2026) di Ivo Gazzarrini non è un semplice tributo a Lucio Fulci e Joe D’Amato. Ma la riproposizione di quello straordinario spettacolo horror su carta stampata.
La storia è molto semplice. Un gruppo di ragazzi si reca in una vecchia tenuta per una vacanza.
Tutti vengono sorpresi da una maledizione celata dal proprietario, Giulio, che condurrà ognuno verso un epilogo in apparenza già scritto.
Rintocchi di morte: sangue e vino rivela con forza due dati peculiari dell’autore.
Il primo è, come detto, l’amore per specifiche pellicole e per l’horror che fu.
Questo non vuol dire ripresentare qualcosa di già visto con un occhio alla modernità. Ma riprendere uno schema rodato e mostrare come questo può fare ancora faville tra le pagine.
Il secondo, invece, è la fugacità. Gazzarrini ci ha abituato a storie veloci e dal forte impatto. Scandite da un ritmo che è come un tamburo. E nel nuovo lavoro conferma il tratto distintivo. Accompagnando il lettore in una storia che toglie il fiato sia per le velocità, che per quanto descritto con cura.
Le vicende, inoltre, evidenziano, come accade anche negli autori citati, che non esiste alcun tipo di redenzione. E questo rende il romanzo ancor più interessante perché, anche coloro che conoscono poco i soggetti considerati, si accorgeranno presto quale potrebbe essere l’evoluzione dei fatti.
I riferimenti, poi, non sembrano fermarsi alla cinematografia e letteratura di genere italiana. Difatti, tra le pagine è possibile scorgere spunti di kinghiana memoria. O, addirittura, riferimenti alla saga di Evil Dead, soprattutto nel finale.
Gli intermezzi presenti, consentono al fruitore di mettere bene a fuoco l’intera situazione. Capendo a trecentosessanta gradi il profilo del protagonista e delle figure che si alterneranno nel libro.
L’ottima descrizione degli ambienti e delle sensazioni provate, infine, immergono a pieno nel racconto. Facendo godere tutta l’esperienza horrorifica di questa nuova grande avventura letteraria.