Ted, la dissacrante serie sull’orsetto parlante. La nostra recensione dello sceneggiato trasmesso in Italia da Netflix

Come è andata la vita a John e Ted dopo il desiderio di Natale?
Come risposta alla domanda, Seth MacFarlane, autore dei due film con protagonista l’oresetto e dei Griffin, ci propone un’esilarante serie tv prequel delle pellicole. In cui descrive il periodo adolescenziale, dove sono maturati ed evoluti i personaggi.
I sette episodi che compongono la prima stagione, ci regalano un contesto più ampio in cui i soggetti si muovono e si plasmano all’interno di situazioni surreali.
John e Ted vivono a casa Bennett con i genitori (Susan e Matt) e la loro cugina Blaire e frequentano il locale liceo.
I giorni passano tra la disfunzionale famiglia e la sopravvivenza a scuola, dove tra bulli, primi amori e nuove scoperte affronteranno il periodo che li renderà quelli che conosciamo.
Seth MacFarlane con questo nuovo lavoro non solo dona nuova linfa a un progetto molto amato. Ma espande anche l’universo di uno dei suoi più celebri personaggi.
Così facendo, da un lato ripropone uno schema rodato e sempre apprezzato. E dall’altro aggiunge piccoli pezzi che permettono di capire l’intero contesto che ha portato poi alla trasformazione deidue così come li conosciamo.
La famiglia diventa un tema centrale nello sceneggiato.
I genitori sono completamente privi di qualsiasi senso.
La madre è disillusa e ingenua, mentre il padre è ordinario e privo di freni inibitori.
La cugina, invece, è l’opposto. Cucendosi l’abito della vera guida del nucleo in più di una occasione.
In questo quadro tutte le figure esaltano ancor di più il duo. I primi fungendo, in un certo senso, da spalla comica. Amplificando la portata delle azioni dei ragazzi. La seconda conducendoli nella crescita. Supportando e accompagnando entrambi verso altri modi di vedere le cose.
La comicità è il vero piatto forte, come del resto in tutti i progetti dell’autore.
Pur essendo in un’età particolare, in cui di solito si è governati da diversi sentimenti, John e Ted portano avanti gag su gag senza lesinare su quel tratto brutto, sporco e cattivo che li caratterizza da sempre.
Il finale preannuncia una seconda stagione, già in onda negli Stati Uniti. E noi non vediamo l’ora di vederla, nella speranza che giunga con largo anticipo nel nostro Paese, a differenza di questa prima trasposizione.