Domitilla nei tubi

Domitilla nei tubi, una realtà non troppo lontana dalla nostra

Domitilla nei tubi, una realtà non troppo lontana dalla nostra. La recensione del fumetto di Laura Spianelli


Domitilla nei tubi
Domitilla nei tubi – La copertina del fumetto

E se l’inquinamento ridisegnasse la nostra società? Cosa faremmo per sopravvivere? E come ci destreggeremmo in una realtà distorta a causa della nostra incuria?

A queste domande cerca di dare una risposta Laura Spianelli, autrice di un interessante lavoro: Domitilla nei tubi.

Il fumetto, nato all’interno di una produzione indipendente, è un’affascinante avventura per diversi elementi. Che lo rendono non solo godibile alla lettura, ma anche apprezzabile nelle tematiche trattate e nella struttura presente.

Domitilla nei tubi racconta la vita di una ragazzina, Domitilla per l’appunto, in un mondo molto diverso da come lo conosciamo. Vive con la zia in una grande casa e immagina di condurre un podcast utilizzando un vecchio apparecchio senza pile.

La situazione si complica quando le sorelle Orante, amiche/nemiche della zia, agiranno senza scrupoli per risollevare la propria esistenza. Proprio mentre Domitilla comincia a sentire delle strane voci provenienti dallo stereo che utilizza di continuo.

L’elemento forte della storia è, secondo il nostro parere, quello di far ruotare tutto attorno una bambina. Che non solo cerca in ogni modo di vivere normalmente in un mondo che non lo è altrettanto. Ma che vede il bene in ogni cosa, comprese le situazioni non del tutto cristalline.

Il dato è potente in quanto da un lato mette in risalto la necessità di crescere velocemente e dall’altro la contrappone alla genuinità tipica dell’età della protagonista. Creando un contrasto che fa emergere con forza Domitilla e la rende, man mano che le pagine avanzano, un differente tipo di eroina. Non una con la spada, l’elmo o il mantello. Ma del tipo che combatte affidandosi al proprio istinto e ai mezzi, spesso scarsi, a disposizione.

L’ambientazione è l’altro fattore portante, fondendosi a pieno con la storia e modellando la stessa in base ai contesti che si presentano. Così facendo, Spianelli consente ai fatti di adattarsi alla location e viceversa, generando un perfetto melting pot visivo e narrativo.

Il color seppia, presente in tutte le tavole, attribuisce alla storia un carattere thriller/noir di altri tempi. Rendendo ancor più godibile il volume grazie anche al tratto sporco e morbido della stessa autrice.

Infine, una considerazione sulla produzione.

Domitilla nei tubi è un prodotto indipendente. Come abbiamo sempre detto, e cercato di raccontare nel miglior modo possibile, ciò non vuol dire che siamo di fronte a qualcosa di inferiore. Ma abbiamo di fronte i nostri occhi  un percorso specifico portato avanti con la medesima cura e professionalità di ogni progetto che abbiamo letto fino a ora. Le stesse qualità che Laura Spianelli mostra alla perfezione, mostrandoci un lavoro frutto di anni di lavoro e che non ha nulla da invidiare a tanti altri portati avanti con case editrici.

Alessandro Falanga

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