The Mirror – Genesis, la storia della Dama Oscura. La nostra recensione del secondo volume del lavoro realizzato dal collettivo calabrese The Mirror Studio

Partire da un personaggio presentato in maniera fugale in una precedente produzione. Il cui ruolo era quello di presentare un multiverso in cui si alternano molteplici scenari. E costruirci una storia originale che racconta le sua nascita e porta a uno sviluppo molto interessante.
The Mirror – Genesis (Edizioni Erranti, 2024; Storia di Giulia Biondino, Disegni di Marco Serravalle e Lettering di Marco Muto) rappresenta l’evoluzione naturale del progetto avviato dal collettivo di artisti calabresi già autori di Dama Oscura.
Riprendendo infatti la figura criptica che introduce il fantastico mondo narrato nelle storie autoconclusive, gli autori immergono il lettore in una nuova dimensione sci-fi tutta da scoprire.
La trama narra la nascita e le vicende di questo nuovo personaggio che accompagnata da un corvo, suo consigliere e alleato, è alla ricerca delle sue origini e del senso della sua esistenza.
Durante il suo cammino, in cui sarà fondamentale il recupero di un oggetto di vitale importanza, si scontrerà con diverse popolazioni che cercheranno di imprigionarla in nome di convinzioni e miti arcaici.
The Mirror – Genesis si rende un ottimo prodotto innanzitutto per l’idea di base che ha portato alla sua nascita.
La scelta di creare il mondo descritto partendo da una figura solo accennata in precedenza non solo fa emergere il talento degli artisti coinvolti nel lavoro. Ma anche la capacità di creare e ampliare una realtà solo accennata nel numero precedente.
Lo scenario sci-fi, inoltre, arricchisce l’intero volume grazie a precisi elementi che lo rendono una scommessa vincente nel genere.
Infatti, nel mondo descritto dal fumetto, al genere di base vengono associati elementi legati al folklore, alla cinematografia e all’aspetto religioso.
Così facendo si immerge il lettore in un mondo totalmente originale e del tutto nuovo, spianando la strada tanto a nuovi episodi quanto anche a progressi nello scenario descritto.
Ciliegina sulla torta è data dalle tavole presenti all’interno. Che attraverso un tratto non molto marcato sembrano collegare personaggi e ambientazioni, al punto da far sembrare ogni cosa un tutt’uno che si muove in simbiosi in un universo fantascientifico.