The Mirror - Dama Oscura

The Mirror – Dama Oscura, il 2000 AD italiano

The Mirror – Dama Oscura, il 2000 AD italiano. La nostra recensione del primo numero realizzato dal collettivo calabrese The Mirror Studio


The Mirror - Dama Oscura
The Mirror – Dama Oscura – La copertina del fumetto

Un progetto che valorizza le peculiarità dei singoli. E che in più porta in Italia un’idea unica nel suo genere al cui interno sono rappresentate diverse arti legate al fumetto e alla letteratura.

The Mirror – Dama Oscura, rivista a cura del collettivo The Mirror Studio, è una vera e propria esplosione di contenuti che propone ai lettori dello stivale un formato molto interessante.

In questo primo numero, infatti, il collettivo oltre a mostrare tutto il proprio talento presenta al pubblico un volume con caratteristiche non dissimili dalla celebre rivista 2000 AD.

La forza di The Mirror – Dama Oscura si riscontra proprio in questa sfida che il gruppo di origine calabrese si pone.

Facendo propria la tradizione britannica, difatti, viene creata una mini antologia di cinque storie autoconclusive che pescano a piene mani in diversi generi.

Fantascienza, horror thriller  vengono rappresentati all’interno in modi differenti lasciando il lettore estasiato per ciò che sta leggendo.

Così facendo The Mirror – Dama Oscura non solo catapulta chi ha tra le mani il fumetto in mondi alternativi. Ma lo coinvolge in un multiverso fantastico in cui ognuno rappresenta una determinata realtà tutta da scoprire. Determinando così la forza del lavoro in questione grazie alla varietà letteraria e alla capacità di rappresentarla sempre con specifiche caratteristiche in base al contesto narrato.

La peculiriatà del lavoro, oltre a quella citata, è anche un’altra: la dama oscura.

Questo personaggio, che apre e chiude tutte le storie – schema visto anche in Parossismo La Serie – , si mostra quanto basta per dare quel tocco sci-fi a tutta la produzione. Raccontando in parte le proprie vicende e in parte accompagnando verso le successive tavole.

I disegni, poi, sono la vera ciliegina sulla torta. Perché non solo mostrano un’impostazione differente in base al disegnatore coinvolto, passando dal più marcato al più cartoonesco in poche pagine. Ma anche una cura e un’attenzione per i particolari tale da rendere le tavole più che godibili.

Alessandro Falanga

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *