O ‘mbruoglio, il nuovo album folk delle Assurd. La nostra recensione dell’ultimo lavoro della band campana

Tradizione e sperimentazione ritmica. Il tutto avvolto in un gradevole melting pot di sonorità che partono dal popolare e finiscono nell’amalgama di differenti melodie.
O ‘mbruoglio, il nuovo album del gruppo folk Assurd può essere descritto come un perfetto mix tra popolare e contemporaneo.
Il lavoro, in cui sono presenti ben dieci brani, ha una struttura specifica e un’impostazione molto precisa. Che da un lato detta una scansione accurata. Dall’altro offre un’esplosione di ritmica da liberare nel corpo o una storia da raccontare attorno al fuoco.
Ciò che affascina prendendo piede in maniera preponderante è la divisione in tre parti.
Nella prima emerge forte l’animo popolare del progetto in questione. In cui i ritmi legati alla tradizione della tammurriata prendono la scena esplodendo in una armonia coinvolgente.
Nella seconda, invece, si tende a prediligerie le ballate. In cui le note accompagnano dolcemente le parole che raccontano storia di vita vissute.
La terza, infine, sembra riprendere i dettami dei canti di protesta. In cui non solo il legame tra musica e parole primeggia. Ma una cadenza ritmica specifica narra di tempi che furono e che mai devono essere dimenticati.
Questa divisione da un lato attira nell’immediato l’uditore, facendolo subito appassionare a uno specifico tipo di melodia. Dall’altro lo immerge in una cultura che da sempre è stata raccontata quasi come dei cantastorie nei secoli.
Le tematiche, poi, sono tipiche dello spettro popolare. Andando a raccogliere fatti della vita di tutti i giorni. Miti e leggende. E avvenimenti che necessitano di essere raccontati.
Ciò che ci ha affascinato è la presenzza di alcune sonorità altre inserite in un album com O ‘mbruoglio.
L’elettronica, soprattutto nei brani ritmati. Il teatro canzone, nei pezzi più melodici. E la popolare di diverse regioni.
Queste tre sonorità si mescolano e si ripresentano di volta in volta generando un piacevole ascolto che armonizza l’intero lavoro delle Assurd.