The 8 show, un gioco come la realtà di tutti i giorni

The 8 show, un gioco come la realtà di tutti i giorni. La nostra recensione della Serie TV coreana targata Netflix


The 8 show
The 8 show – La locandina della Serie Tv

Immaginatevi di essere immersi in un gioco in cui tramite il tempo trascorso si guadagnano soldi. E immaginatevi di vivere questa esperienza con altri sette sconosciuti che come voi cercano di guadagnare sempre di più.

E’ possibile riassumere in questo modo The 8 show, serie tv coreana targata Netflix che mette a nudo le diverse pecche del mondo che viviamo.

La storia racconta le vicende di otto persone che ricevono l’occasione di partecipare a un gioco durante il quale verranno rinchiuse in un palazzo e guadagneranno denaro per ciascun minuto di gioco. Il guadagno verrà sia accumulato che utilizzato per i bisogni primari di ognuno. Ma non tutti ricevono la stessa somma per il tempo trascorso.

The 8 show è un vero e proprio spartiacque tra gli sceneggiati del colosso streaming. Che attraverso la metafora del gioco non solo mette in evidenza le disparità del nostro mondo. Ma anche quanto un sistema basato sull’avere possa incidere negativamente sulla vita di tutti.

Ciò che risalta immediatamente nel lavoro è la spersonalizzazione dell’essere umano.

All’interno del gioco nessuno conosce il nome degli altri ma solo il numero corrispondente del piano in cui vive.

Attraverso questo espediente si tende ad evidenziare due elementi.

Il primo è che la nostra esistenza non riconosce più nessuno in base a quello che è ma si limita a considerare il singolo solo come uno tra i tanti.

Il secondo, che si ricollega a quello precedente, rimarca quanto il denaro identifichi ancor più una persona del nome stesso.

Il punto in questione è poi diretta conseguenza di un altro fattore: la violenza per far prevalere il proprio volere su quello degli altri.

Il dato è presente in buona parte della serie. E domina tanto la scena nei singoli episodi. Facendo emergere quanto la quotidianità sia immersa in un egocentrismo patologico. Che se non soddisfatto cerca in ogni modo di sostituirsi alla ragionevolezza pur di emergere.

Sembra chiaro che in questo caso Han Jae-rim, regista dello sceneggiato, cerchi di apportare una forte critica al sistema globalizzato che ci circonda. In cui l’io, più forte e con più mezzi, prevale sempre e comunque sul noi comunità. Messa in seconda piano in base alle necessità del singolo.

Questa diversità viene poi rappresentata alla perfezione sullo schermo. Utilizzando una situazione di per sè semplice, che viene irrimediabilmente complicata dal denaro e dall’avidità dei partecipanti, peculiare nel genere umano.

The 8 show è di sicuro una serie cruda e molto violenta, quindi non adatta ai più sensibili. Ma è certo che ben si mostra come un lavoro che tramite le sue caratteristiche cerca di scavare in profondità nell’animo umano e della nostra realtà. Invitando a riflettere sull’esistenza di ognuno e sulle azioni che si compiono di volta in volta.

Immagini Netflix

Alessandro Falanga

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