Vieni a Locoscuro

Vieni a Locoscuro, dodici storie per un viaggio nella realtà di tutti i giorni

Vieni a Locoscuro, dodici storie per un viaggio nella realtà di tutti i giorni. La nostra recensione del libro di Giulia Massetto edito Eretica Edizioni (2020)


Vieni a Locoscuro
Vieni a Locoscuro – La copertina della raccolta di racconti

La quotidianità come base di partenza. La parte oscura di ognuno di noi come fondamenta delle pagine che si susseguono. E i risvolti delle singole storie per raccontare un anno in una realtà immaginaria.

Vieni a Locoscuro (Cose strane, amori strani, gente strana) (Eretica, 2020) di Giulia Massetto è un concentrato di emozioni, spesso contrastanti, all’interno di un contesto thriller/horror sui generis.

Il manoscritto racconta gli eventi in questo luogo immaginario chiamato Locoscuro. Portando alla luce, di volta in volta, una storia per ogni mese dell’anno.

Il punto di forza di Vieni a Locoscuro è senza dubbio il tempo.

Questo fattore, su cui si poggia l’intera raccolta di racconti, viene presentato al lettore in una duplice veste.

La prima è quella dettata dalla divisione precisa dell’intero anno, caratterizzata da disturbanti eventi presentati tra le pagine.

La seconda è quella stabilita dall’autore. Che tramite un gradevole espediente letterario accelera o rallenta la narrazione delle vicende in base alle peculiarità o agli eventi che vengono esposti.

Partendo da queste due concezioni, Giulia Massetto non solo dirige il lettore verso una quotidianità molto più complicata di quanto si possa immaginare. Ma lo rende partecipe delle vicende attraverso un parallelismo con il mondo attorno a noi in cui si hanno continui scatti e frenate dettate da ciò che affrontiamo.

L’altro elemento degno di nota è la psicologia presente nel libro.

Come detto all’inizio, Vieni a Locoscuro è uno scritto di genere molto particolare. Perché non affronta in maniera classica quel tipo di scrittura. Ma la rende vera e tangibile.

Infatti i soggetti e le novelle descritte non sempre si discostano così tanto dalla realtà. Portando il tutto ad essere talmente verosimile da apparire quasi vissute da ognuno di noi.

Gli intermezzi presenti, in cui viene descritta la vita che scorre come se nulla fosse a Locoscuro, rendono il tutto ancora più cupo. Facendo intravedere tra le righe l’esistenza di ognuno all’interno di un contesto disturbante spesso ignorato o ben celato.

La lettura scorrevole e l’apprezzabile tecnica narrativa chiudono infine il cerchio. Facendo di Vieni a Locoscuro un libro gradevole e adatto non solo agli amanti di un certo tipo di genere.

Alessandro Falanga

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