Trudy

Trudy, il potere che guida la vita e le scelte della gente

Trudy, il potere che guida la vita e le scelte della gente. La nostra recensione del nuovo romanzo di Massimo Carlotto


Trudy
Trudy – La copertina del romanzo

La realtà di tutti i giorni come sfondo delle vicende che si susseguono. Dei personaggi avidi di potere e convinti di poter condizionare le vite altrui. E una quotidianità in cui tutto può diventare il contrario di tutto.

Trudy (Einaudi, 2024), nuova fatica letteraria di Massimo Carlotto, mette in mostra un lato inedito dello scrittore padovano. Che tiene tutto collegato e che ruota attorno le vicende di soggetti totalmente differenti tra loro.

La storia narra della Nsg, agenzia di security guidata dall’ex commissario Gianantonio Farina, che segue il caso della scomparsa di Federico Riva, un commercialista/faccendiere. Le indagini per ritrovare la persona, implicata in diversi affari loschi con la politica, portano la Nsg a seguire Ludovica Baroni, detta Trudy, moglie del professionista.

In un intreccio di vicende si giungerà alla risoluzione del caso che porterà a scoprire diverse verità scomode.

Con Trudy, a differenza di quanto scritto in passato, l’autore compie un vero e proprio cambio di rotta.

In questo nuovo romanzo, difatti, centrale è la circolarità degli eventi. Che si generano. Si sviluppano in modo distorto. Si evolvono. E infine si ripetono. Come in una sorta di loop infinito.

L’elemento in questione è riscontrabile un pò in tutta la storia. E si conferma con prepotenza nell’epilogo attraverso l’evoluzione di questi perversi fenomeni che indirizzano, dietro le quinte, la realtà di tutti i giorni.

Proprio l’ultimo punto conduce al secondo pilastro del romanzo.

Carlotto non narra solamente dei fatti. Ma inserisce gli stessi all’interno della vita che scorre attorno a noi, rendendoli verosimili al contesto in cui ci muoviamo.

Facendo ciò lo scrittore fa del mondo reale e di quello letterario un tutt’uno. Portando il lettore a vivere gli avvenimenti come se stesse guardando dalla finestra di casa.

La caratterizzazione dei personaggi, poi, chiude un cerchio perfetto. In cui ognuno, date le proprie peculiarità, si muove proprio in base alle caratteristiche descritte all’interno dello scenario presente nel libro.

Nonostante la scrittura scorrevole e la trama appassionante, Trudy non è un libro per tutti. Perché, a nostro parere, un neofita potrebbe trovarsi spiazzato dai tanti intrecci, che richedono una particolare attenzione, o dal finale, che potrebbe ritenere semplicistico quando in realtà non lo è per nulla.

Quindi si consiglia la lettura soprattutto ad appassionati del genere, nella consapevolezza di trovare tra le pagine un Carlotto molto diverso da quello visto fino a ora.

Alessandro Falanga

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