Ghostbusters - Minaccia glaciale

Ghostbusters – Minaccia glaciale, un grande omaggio agli ideatori della saga

Ghostbusters – Minaccia glaciale, un grande omaggio agli ideatori della saga. La nostra recensione del film diretto da Gil Kenan


Ghostbusters - Minaccia glaciale
Ghostbusters – Minaccia glaciale – La locandina

Abbiamo riabbracciato il franchise con grande piacere tre anni fa. Quando con Legacy abbiamo goduto nuovamente delle vicende dei nostri beniamini.

E ora lo accogliamo di nuovo con affetto, prendedolo per ciò che è.

Ghostbusters – Minaccia glaciale, seconda pellicola sui nuovi acchiappafantasmi diretta da Gil Kenan è un grande omaggio a tutto ciò che sono stati i nostri eroi e un anticipo di ciò che sarà della saga in un futuro.
Al netto di alcune imperfezioni, dettate da trama a tratti confusionaria e ritmi non proprio appassionanti, è possibile dire che questo sequel è tanto un tributo quanto un pezzo intermedio nel nuovo schema impostato.
La scena del nuovo film ridisegna tutta l’impostazione precedente. Perché non solo si torna a New York ma anche perché si riprendono tratti, risultati vicenti, del passato.
Gli Spengler e Gary Grooberson sono la squadra ufficiale, ma anche gli appartenenti al vecchio gruppo risultano fondamentali nella lotta ai fantasmi tramite l’apertura di un centro di ricerca.
Il tutto, però, precipita quando uno strano soggetto vende un oggetto particolare a Ray, al cui interno si cela un’entità antica e malvagia in grado di spazzare l’umanità.
Si ci si approccia a Ghostbusters – Minaccia glaciale con lo spirito di vedere una buona pellicola di intrattenimento, lo si apprezzerà sicuramente.
Perché il lavoro non pretende di essere né un film indimenticabile, né qualcosa che si prende troppo sul serio.
E riesce in questo intento soddisfacendo la passione degli amanti del genere e costruendo una base per coloro che hanno iniziato ad apprezzarlo solo tre anni fa.
Questa doppia operazione è possibile grazie ai tanti ritorni nel cast, tra cui l’odiato Walter Peck, e lo sviluppo di un nuovo concetto di dinastia fondato sulla famiglia.
Così facendo, inoltre, la pellicola diviene un enorme tributo. Che oltre a magnificare la figura di Ivan Reitman, scomparso due anni fa, esalta anche tutto ciò che è stato nel 1984 e che ha permesso lo sviluppo di questa ulteriore produzione.
E’ chiaro che anche questo film si regge tanto sugli acchiappafantasmi originali. Ma è pur vero che si è cercato di sviluppare una sottotrama che giustifica l’evoluzione del quartetto al comando delle operazioni.
Piccolo neo è dato dalla gestione dei tempi di sviluppo della trama. Con lungaggini eccessive nella prima parte e velocità estrema nella parte finale.
Nonostante la pecca, però, Ghostbusters – Minaccia glaciale si presenta come una visione gradevole. Che centra pienamente il proprio obiettivo facendo trascorrere il tempo piacevolmente allo spettatore.

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