Di notte la città urla

Parossismo La Serie, il male che ogni realtà nasconde nel terzo capitolo della seconda stagione

Parossismo La Serie, il male che ogni realtà nasconde nel terzo capitolo della seconda stagione. La nostra recensione del racconto di Andrea Garagiola Di notte la città urla


Di notte la città urla
Parossismo La Serie Di notte la città urla – La copertina del racconto

Una città come tutte le altre con le sue peculiarità e i suoi ritmi. Ma anche con i suoi mali ben celati che riemergono con prepotenza. E che si cibano di coloro che sono sprofondati nelle sue viscere senza mai essere stati condannati.

Il terzo capitolo della seconda stagione di Parossismo La Serie ci porta all’interno di un interessante contesto che sembra scaturito da un mix tra L’uomo senza sonno di Brad Anderson e la Derry di kinghiana memoria. E che fa emergere con una certa imponenza i veri mostri che la nostra società genera di volta in volta.

Di notte la città urla di Andrea Garagiola è infatti non solo una storia dalle tinte oscure. Ma un vero e proprio richiamo a ciò che la quotidianità ha creato al suo interno.

La storia narra le vicende di Leonardo che tormentato dal caldo e dagli incubi decide di divagare girando per la sua Milano.

Per le strade della città, però, c’è anche un barbone che sembra vagare per le vie del luogo alla ricerca di qualcosa: Montagues.

Le strade di questi due personaggi si incroceranno facendo venire a galla una verità a dir poco inquietante.

Di notte la città urla si rende apprezzabile per la capacità di dettare un ritmo preciso alla storia che scandisce l’evoluzione della stessa e permette di fare una sintesi delle vicende.

Difatti l’autore dapprima parla di singole situazioni. Poi conduce verso l’incontro/scontro dei fatti. E infine conclude il tutto con un epilogo tutto da leggere.

Ulteriore aspetto degno di nota è dato dalla città come protagonista.

A nostro modo di vedere, non è tanto Milano in sé a generare mostri. Quanto più le regole che la società si è autoimposta negli anni a far nascere, crescere e dominare un ambiente che sempre meno ci appartiene.

Lo scenario descritto, in pratica, è l’esatta fotografia dei nostri giorni. Dove i vincenti, o meglio coloro che si sentono tali, sentono il diritto di fare ciò che vogliono. Mentre il resto della popolazione non è da considerarsi degna di nota.

La divisione in piccoli capitoli, infine, rende leggera e appassionante la lettura. Conducendo lo spettatore alla ricerca della verità in questo racconto dai tanti colpi di scena.

Alessandro Falanga

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