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Home Team: la rinascita di Sean Payton

Home Team: la rinascita di Sean Payton. La nostra recensione della commedia sportiva targata Netflix


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Home Team – La locandina

A volte succede che nei pomeriggi d’inverno quando il freddo punge e non si sa come ingannare il tempo si cerchi negli immensi cataloghi di film e serie televisive presenti sulle varie piattaforme di intrattenimento.

E a volte succede che un film tutto sommato molto leggero e che non passerà sicuramente alla storia per la sua bellezza si scopre una storia vera di sport nel più classico stile americano.

Il film è Home Team ed è attualmente presente su Netflix. Narra la storia reale di Sean Payton, head coach della squadra dei New Orleans Saints di football americano. Payton a New Orleans è considerato un vero e proprio mito sportivo. Il primo allenatore ad aver portato la franchigia prima ai playoff e poi a vincere il Superbowl del 2010 contro i favoritissimi Indianapolis Colts guidati de una leggenda del football quale Peyton Manning.

Ma andiamo con ordine.

Dopo un inizio di carriera come assistente allenatore e offensive coordinator, trovando a Dallas il suo mentore nella figura iconica di Bill Purcell, nel 2006 firma come capo allenatore a New Orleans. La città è ancora in ginocchio a seguito del catastrofico uragano Katrina che la rase al suolo. Tanto che nella stagione 2005 la squadra dovette giocare le partite in casa in giro per l’America in quanto il sontuoso stadio Superdome venne utilizzato per alloggiare gli abitanti della città scampati alla furia dell’uragano.

Payton è un innovatore sotto l’aspetto tattico e di organizzazione di gioco, ha basato il suo gioco d’attacco sull’aggressività e sui lunghi passaggi sacrificando le corse dei running back aggiungendo via via aggiustamenti e modifiche che sono ormai entrate nella filosofia del football odierno di tutte le franchigie.

Durante la sua prima stagione porta i Saints ai playoff dopo l’unica apparizione della franchigia nel 2000. Dopo 34 anni di esistenza della squadra. Ma l’apoteosi per Payton e per la squadra di New Orleans arrivò nella stagione 2009 con la conquista del titolo. Al termine di un campionato dominato fin dalla regular season.

Ovviamente questo successo ha segnato la definitiva rinascita della città che ha stretto un legame non solo tecnico ma anche affettivo con l’allenatore.

Purtroppo sulla strada di Payton improvvisamente cala l’ombra di un indagine della Lega NFL relativa agli anni dal 2009 al 2011.

Secondo l’accusa, gli allenatori della difesa dei Saints avevano instaurato un sistema di taglie sui giocatori avversari, per cui in caso di infortunio procurato da un difensore di New Orleans quest’ultimo incassava una cifra variabile a seconda dell’importanza del giocatore colpito.

Al termine delle indagini viene riconosciuta la colpevolezza dell’organizzazione dei Saints e anche Payton viene condannato alla sospensione per un anno non avendo voluto dichiarare apertamente di essere a conoscenza del sistema.

Da qui inizia la storia del film Home Team: il coach abbandona New Orleans e si trasferisce in Texas, dove vive la sua ex moglie e il figlio con il quale vuole ricostruire un rapporto.

Il figlio gioca nella scalcinata squadra di football dell’high school che frequenta, il giovane allenatore, complice anche l’inesperienza, non riesce ad ottenere dai ragazzi risultati soddisfacenti. A questo punto Payton si offre di diventare il coordinatore offensivo, costruendo un nuovo play book di schemi da applicare in campo. Come ogni storia americana che si rispetti la squadra, non senza qualche intoppo, inizia a vincere le partite di campionato. Fino ad arrivare a giocarsi la finale di stato che vale l’accesso al campionato nazionale. Purtroppo la partita decisiva viene persa, ma il risultato personale e umano è raggiunto. I ragazzi che all’inizio della storia erano demoralizzati e demotivati visti i risultati sportivi, acquistano consapevolezza nelle loro capacità non solo sportive, coach Payton riesce a ricucire tramite lo sport il rapporto con suo figlio, e lui stesso, tramite quest’esperienza, compie un bagno d’umiltà che lo riconcilia con la passione per il football e i valori dello sport.

Come detto il film non è una pietra miliare della storia del cinema. Ma trattandosi di una storia realmente accaduta porta a riflettere sul fatto che quando lo sport raggiunge i livelli più alti si svilisce dei suoi valori fondamentali a beneficio del business e della vittoria ad ogni costo. In cui gli stessi rapporti umani vengono ridotti a trattare i giocatori e tutti i componenti di un’organizzazione mastodontica e complessa qual è una squadra di football americano come fossero figurine per cui l’unica cosa importante è il proprio rendimento per ogni singolo compito che ricoprono.

Per la cronaca dopo l’anno di sospensione, nel 2012, Sean Payton è ritornato alla guida dei New Orleans Saints fino al termine della stagione 2021. Quando annunciò il suo ritiro da allenatore, salvo rimanere fermo solo un anno e firmare per la stagione 2023 come capo allenatore dei Denver Broncos.

1  Luca Di Lonardo

Immagini netflix.com

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