Libro 2

Libro 2, Maccio Capatonda concede il bis

Libro 2, Maccio Capatonda concede il bis. La nostra recensione del secondo lavoro del comico abruzzese


Libro 2
Libro 2 – La copertina

Lo abbiamo conosciuto come scrittore nel 2021. E lo appreziamo ancor di più in questi panni con il bis del 2022.

Dopo il successo di Libro, Maccio Capatonda ha concesso il bis e ha presentato la sua nuova creatura letteraria: Libro 2 (Mondadori, 2022).

Uno prodotto spregiudicato, brillante, scorrevole e dai toni totalmente originali.

Rispetto alla prima pubblicazione, infatti, Marcello Macchia (Maccio) nel suo nuovo lavoro si presenta in maniera differente rispetto al passato.

Libro è molto autobiografico, con diversi riferimenti alla storia personale, in cui viene racconto come Marcello Macchia è diventato Maccio Capatonda.

Libro 2, invece, mostra tutta l’abilità comica dell’attore e spiazza il lettore sugli argomenti trattati.

Secondo il nostro punto di vista questo è il vero punto di forza della pubblicazione. Rendendosi altro rispetto al precedente volume, Libro 2 raccoglie le testimonianze di tutti i personaggi e le riporta su carta.

Facendo ciò, Maccio Capatonda giunge facilmente a due specifici obiettivi.

Il primo è quello di sorprendere lo spettatore, che non si aspetta un libro del genere e che quindi rimane incollato alle pagine.

Il secondo è dato dall’innovazione letteraria, in cui l’attore riprende gran parte del suo lavoro e lo traspone, con i soliti toni, tra le pagine. In questo modo emerge con vigore la genialità dei testi e, contemporaneamente, la validità degli stessi, che mostrano capaci di strappare le stesse risate di quando venivano proposti su video.

Oltre a questo, Maccio inserisce ulteriori elementi per non appesantire il tutto.

Da un lato vengono mostrati momenti passati affiancati da liste ironiche di cose da fare o che piacciono allo scrittore.

Dall’altro giochi, indovinelli e barzellette reinterpretate che fanno rifiatare il lettore e pongono uno stacco netto con la restante narrazione.

Infine è necessario citare anche l’abilità di Maccio nella scrittura.

La dote, mostrata in entrambi i capitoli, si rende maggiormente visibile attraverso i racconti ironici in è evidente una chiara una narrazione specifica e mai banale.

Alessandro Falanga

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