Parossismo La serie

Parossismo La serie, un nuovo grande progetto letterario horror

Parossismo La serie, un nuovo grande progetto letterario horror. La nostra recensione de La stanza chiusa di Pietro Gandolfi, primo volume della saga


Parossismo La serie
Parossismo La serie – La copertina del primo episodio

Un innovativo progetto letterario fondato sull’horror. Che, attraverso il genio di quattro autori, introduce il lettore in un mondo al limite dell’immaginabile.

Parossismo La serie è uno dei prodotti di genere più interessanti del momento. In cui, grazie a un differente punto di vista dettato dai vari episodi, si imposta uno sguardo particolare su un determinato tipo di letteratura.

Parossismo La serie nasce da un’intuizione di Ivo Gazzarrini, Pietro Gandolfi, Samuele Fabbrizzi e Filippo Santaniello. L’idea è quella di mettere in piedi una serie di scritti, in cui la centralità è data dalla passione dei quattro all’interno del quadro letterario indipendente.

Il primo episodio, firmato Pietro Gandolfi, è La stanza chiusa.

La trama racconta le vicende di Geraldine, prostituta molto legata ad un angolo della sua casa.

In quello spazio, dove lei si sente realmente viva, la ragazza nasconde un enorme segreto che per diverse ragioni non può rivelare al mondo esterno.

La stanza chiusa è un concentrato di narrazione horrorifica, avvolta in un forte impianto realistico.

Il racconto, infatti, si rende gradevole per una serie di aspetti che non solo tendono a lasciare incollato alle pagine il lettore. Ma portano questo all’interno della vicenda grazie a specifici espedienti.

Il punto di forza, secondo la nostra visione, è l’accuratezza dei dettagli.

Gandolfi dapprima descrive tutto ciò che è presente alla perfezione. E poi permette allo spettatore di orientarsi facilmente dentro il contesto costruito.

In questo modo chi si trova di fronte il volume non è esterno alla vicenda. Ma si tramuta in spettatore invisibile che, seguendo i passi dei personaggi presenti, cerca di giungere al fulcro del racconto.

A ciò si associano anche altri due elementi, che sono tipici del genere e conducono lo scritto ha caratterizzarsi: il pathos crescente e la fugacità.

Il primo elemento è un must della letteratura horror. Grazie al quale si giunge, a piccoli passi, verso l’elemento spaventoso senza mai perdersi tra gli snodi della trama.

Il secondo, invece, è specificio per il tipo di prodotto presentato. I racconti brevi come La stanza chiusa hanno bisogno di centrare il punto in maniera precisa. Mediante questa caratteristica Pietro Gandolfi riesce in poche pagine ad inquietare e, allo stesso tempo, appassionare chi legge in maniera immediata.

Fantastico, ancora, è l’intervento del Costruttore all’interno del volume.

La figura, nata da un’idea dello stesso Gandolfi, funge da mentore in questo nuovo terribile mondo. Che introduce e conclude il brano e si mostra come al di sopra delle parti per quanto accaduto.

Infine, non è possibile non citare l’intero lavoro.

Cover, impaginazione e formato (condito da prezzo irrisorio) fanno di Parossismo La serie una saga accessibile, che ha la possibilità di arrivare a tutti. Appassionati e non.

Alessandro Falanga

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