Intervista col vampiro

Intervista col vampiro, le creature umane di Anne Rice

Intervista col vampiro, le creature umane di Anne Rice. La nostra recensione del romanzo del 1976


Intervista col vampiro
Intervista col vampiro – La copertine del romanzo

Prendere un personaggio classico della letteratura di genere, per poi ridisegnarne le peculiarità in base a una visione tutta nuova.

Anne Rice, una delle massime esponenti dell’horror, è riuscita, con le sue cronache dei vampiri, a proporre al grande pubblico una nuova, affascinante, versione di questi soggetti.

Le creature più famose della letteratura, infatti, sono state plasmate in modo da generare un differente punto di vista su ciò che gira attorno alla loro storia.

Il primo romanzo che apre la strada alla saga, che qui recensiamo, è Intervista col vampiro.

Divenuto celebre anche al cinema, nel 1994, il libro si regge su un’intervista che il protagonista, Louis de Pointe du Lac, rilascia ad un giornalista.

Il personaggio, un vampiro, ripercorre tutte le tappe della sua vita immortale. Cominciando da quel lontano 1791 che ne ha cambiato totalmente l’esistenza.

Intervista col vampiro è uno straordinario spaccato negli libri dell’orrore, che riscrive interamente un mito nato ufficialmente nel 1897.

Nel suo lavoro, difatti, la Rice riesce a descrivere le creature in modo particolare, facendo emergere degli aspetti a dir poco sorprendenti.

Ciò che si fa strada con forza è, senza dubbio, l’umanità di questi esseri.

Grazie a questo paradosso, che si scontra con la loro immortalità, tanto Louis quanto gli altri soggetti, rendono visibile quel loro stretto contatto con il mondo terreno.

Ciò emerge nella coscienza di Louis, nella crescita di Claudia, nella maturità di Armand e anche nei modi di fare di Lestat, che sfocia in paure tipicamente umane.

Il dato in questione si collega, poi, con un altro che ne rafforza il concetto: il desiderio.

L’amore vampiresco è molto caratteristico. Nettamente differente da quello umano, si esplicita in vari modi e attrae gli individui coinvolti fino a una passione quasi ossessiva.

L’elemento, però, come un’arma a doppio taglio, spesso e volentieri si mette di traverso nelle scelte dei vampiri. E porta, inevitabilmente, a decisioni tipiche di questo singolare sentimento che, di volta in volta, allontanano e avvicinano i singoli.

Intervista col vampiro
Anne Rice

Dal punto di vista letterario, infine, la Rice mette a segno un doppio colpo che ne definisce uno stile del tutto personale.

Il primo è dato da un ritmo alternato, in cui emergono i tanti aspetti del romanzo.

Facendo in questo modo, l’autrice impone un’accelerazione quando la narrazione sembra rallentare i tempi della storia.

Il secondo, invece, lo si ritrova nella trasposizione della realtà della scrittrice.

New Orleans, la bambina di cinque anni e tanti altri piccoli dettagli, appartengono alla vita della Rice. Che, cercando di entrare direttamente tra le pagine, ha inserito una serie di riferimenti che facilmente ne descrivono la sua vita.

Alessandro Falanga

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