Bolidi

Bolidi, la raccolta di racconti tra il thriller e l’horror

Bolidi, la raccolta di racconti tra il thriller e l’horror. La nostra recensione della nuova pubblicazione di Alessandro Falanga


Bolidi
Bolidi – La copertina della raccolta di racconti

Dieci storie tra l’horror e il thriller.

Dieci contesti apparentemente normali. E poi zombie, vampiri e bestie deformi.

Ma anche situazioni al limite dell’immaginabile che si ispirano alla quotidianità della vita e a figure che fanno parte dell’esistenza di tutti: marito, moglie, figli, genitori, amici…

Bolidi (Villani Editore, 2021), raccolta di racconti tra il thriller e l’horror terza pubblicazione di Alessandro Falanga, si presenta semplicemente così.

Il genere horror, così ben realizzato, ad un primo impatto non sembra impressionare così tanto.

I personaggi sono tutte persone normali, che conducono, in genere, una vita normale in un contesto normale, molto simile alla nostra quotidianità.

Ma all’improvviso, in questa apparente normalità, si verificano delle circostanze molto particolari che conducono inevitabilmente alla rovina dei protagonisti che subiscono quasi sempre un orribile destino di morte e di sangue.

Questi racconti somigliano molto alle paure e alle angosce che proviamo spesso nei nostri sogni. Quando non riusciamo a raggiungere i nostri obiettivi. Perchè c’è qualcosa di misterioso che ce lo impedisce e ci frappone ostacoli insuperabili contro cui cozziamo inutilmente.

Come se nelle loro vite di coppie, di padri, di madri, di figli, di giovani perseguitati, di feste tradizionali, le paure che affliggono la comune umanità prendessero corpo e conducessero alla follia e alla rovina più totale.

Tra i diversi scritti, il racconto dal titolo La ridente cittadina, chiaramente derivato dal romanzo Chi non terrorizza si ammala di terrore, si rivela una sintesi ancor più efficace della sua versione estesa.

E’ il meno horror tra le dieci storie, ma mette in evidenza un tema specifico: il bullismo può diventare un’ossessione per chi ne è vittima e può portare al degrado umano della stessa fino a condurla verso un crimine che la coinvolge personalmente.

Al pari dell’autore, inoltre, concordo nel considerare il genere horror come un modo fra i tanti di approfondire la realtà. Come una particolare forma di psicoanalisi dove i mostri repressi e confinati nell’inconscio riemergono inaspettatamente creando degli shock nervosi e dei sogni opprimenti.

Nel complesso, Bolidi costituisce una lettura piacevole anche se non priva di una sua particolare complessità.

M. Teresa Sansonetti

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