Consorzio Suonatori IndipendentiConsorzio Suonatori Indipendenti

Consorzio Suonatori Indipendenti (C.S.I.), il suono alternativo degli anni novanta

La storia del Consorzio Suonatori Indipendenti. Nel 1997 i C.S.I. sono riusciti a far arrivare un loro disco al numero uno della classifica italiana


Nel 1997, a sorpresa, tra i dischi più venduti in Italia compare Tabula Rasa Elettrificata del Consorzio Suonatori Indipendenti. Per una settimana il disco è al numero uno delle classifiche italiane tra i dischi più venduti scalzando Be Here Now degli Oasis. Questo risultato, clamoroso, inaspettato, sorprendente, mostra la forza sonora del Consorzio Suonatori Indipendenti e rivela al grande pubblico la presenza della scena alternativa musicale in Italia.

Nati dalle ceneri dei CCCP – Fedeli Alla Linea i C.S.I. si formano a causa dello scioglimento di questi ultimi. La caduta del Muro di Berlino. La fine del sogno socialista.  L’incontro tra il gruppo emiliano (Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni) e quello toscano (Gianni Maroccolo, Francesco Magnelli). Sono questi gli elementi che danno vita a un gruppo più vicino alle sonorità rock e mediterranee e meno vicino al punk.

La prima prova del gruppo la si può ascoltare in Maciste Contro Tutti – disco dal vivo di diversi gruppi tra i quali Disciplinatha e Üstmamò, pubblicato nel 1993 – anche se i brani sono tutti degli ormai sciolti C.C.C.P.

Il primo disco ufficiale esce nel 1994, Ko De Mondo a cui segue il live acustico In Quiete.
Già dall’attacco di A Tratti si capisce che inizia un’altra storia, la forma-canzone è più vicina al rock di impostazione classica, ma ovviamente c’è spazio per la trasversalità di molti testi – Celluloide – e per la musica più libera e meno legata ai generi.

Ko De Mondo è sì un disco rock, è sì un disco alternativo ma è anche un disco d’autore, adulto. Non c’è spazio per ideali privati, per i sogni e le paranoie o, ancora, per la provincia. Lo sguardo si fa critico, specie sull’Occidente – Memorie di una testa tagliata, sulle guerre jugoslave – e più in generale sulla condizione dell’Uomo – il carillon Del mondo. Ko De Mondo è un disco concepito in maniera punk, in maniera veloce, ma è l’unico riferimento che troverete al passato. Il suono si fa lento, marziale. Incessante. Profondo.

Il 3 giugno 1994 i C.S.I. registrano un live acustico per l’emittente televisiva Videomusic. Nasce il live In Quiete. Nonostante i brani siano spogliati – ci sono versioni acustiche con chitarre e pianofortila potenza del messaggio dei brani non perde nulla. Nella formazione compare anche Ginevra Di Marco che da questo momento entra nei C.S.I. in maniera permanente.

Il 25 aprile 1995 il gruppo dà vita a un concerto tenutosi a Correggio per celebrare l’anniversario della Liberazione d’Italia e che confluisce nella compilation Materiale Resistente, in cui i C.S.I. sono presenti con il brano Guardali Negli Occhi.

Nel 1996 i C.S.I. pubblicano Linea Gotica. Il secondo LP dei C.S.I. è ancora più maturo del precedente. Lo sguardo è sempre più critico e decadente, tenendo bene a mente quella Resistenza italiana della Seconda Guerra Mondiale che si sposa in questo disco con quella di Sarajevo.

Si passa dall’antifascismo come fede – la bellissima Linea Gotica – alla Storia – il rock di Millenni, una critica accesa alla Chiesa Cattolica – e al fallimento dell’Occidente, che brucia nelle Cupe Vampe di una Bosnia distrutta che apre il disco.

La voce di Ferretti è intensa e guida la riuscitissima cover di E Ti Vengo A Cercare, con tanto di Franco Battiato come ospite a sorpresa e delle atmosfere scure, come quelle che la band riesce a costruire in un’opera di epiche litanie come questa.
Io e Tancredi è un’ode al cavallo, definito come un animale estremamente nobile, docile ma temerario e sempre pronto a sacrificarsi per il suo padrone. L’allevamento di cavalli è da sempre una passione del cantante, e Tancredi era il nome di uno dei suoi cavalli. 

Nel 1997 Tabula Rasa Elettrificata rappresenta l’apice compositivo e musicale del collettivo. Il sound è decisamente più rock e robusto, unito a momenti visionari e riflessivi. Lo scopo, a detta dei C.S.I. era realizzare un disco figlio degli anni novanta, una forma-canzone abbastanza tradizionale e la produzione massiccia, elettrificata, e ciò ne agevolerà – anche inconsapevolmente – il successo.

Unità Di Produzione è un classico alt rock, Matrilineare e M’importa ‘na sega sono inni al pogo che ricordano il punk dei CCCP – Fedeli Alla Linea.
Ma il disco vive anche di momenti spirituali: basti citare Ongii o Accade.

Il 1997 è l’anno della popolarità. Incredibile, inaspettata. Meritata. I C.S.I. fanno una breve apparizione nel film Tutti Giù Per Terra nei panni di una commissione d’esame. Registrano anche il brano Tutti Giù Per Terra per il film.

L’ultimo album in assoluto dei C.S.I. è La Terra, La Guerra, Una Questione Privata, registrazione del Concerto in onore e a memoria di Beppe Fenoglio. Il concerto è suonato e registrato ad Alba nella Chiesa di San Domenico il 5 ottobre 1996. Il disco, pubblicato in gennaio, viene tolto dal mercato il 1º maggio dello stesso anno. Il concerto viene successivamente documentato nel film di Guido Chiesa Un giorno di fuoco.

Varie incomprensioni e l’abbandono di Massimo Zamboni porteranno poi allo scioglimento del gruppo e alla nascita dei P.G.R. Ma anche questa è un’altra storia.

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