Disney

Disney, la storia dell’animazione made in USA

La storia della Disney, dall’esordio di Mickey Mouse all’arrivo al cinema dei primi Classici. Arrivando all’acquisto della Pixar e allo sbarco di Disney+


Il 16 ottobre 1923 Walt e Roy Disney fondano l’azienda dal nome Disney Brothers Studios. Firmano il contratto con la Winkler Pictures per produrre Alice Commedies: è l’inizio dell’avventura.

Con il successo di questa serie il più grande dei fratelli Disney paga un deposito per iniziare il suo sogno di fondare una casa di produzione in proprio. Nel 1926, Disney Brothers Studios diventa Walt Disney Studio. Nel 1927, Charles B. Mintz chiede alla Disney di lanciare e produrre una nuova serie con protagonista un coniglio: Oswald il coniglio fortunato. La serie non era di proprietà dei Disney, ma della Universal Pictures.

Nel 1928 Walt, con l’aiuto di Ub Iwerks, concepisce un nuovo personaggio, Mickey Mouse alias Topolino. Grazie a Topolino i problemi economici si risolvono in fretta, ma non abbastanza da rendere la casa di produzione indipendente dalle altre società di Hollywood.
Il personaggio di Topolino nasce ufficialmente il 18 novembre 1928 nel suo primo corto con l’audio sincronizzato,
Steamboat Willie. 

Nel 1929, grazie ai guadagni ottenuti, la società intraprende un nuovo progetto e Walt Disney sceglie le Silly Symphonies, cortometraggi animati che vengono prodotti e distribuiti fino al 1938. Le Silly Simphonies sono dei gioiellini di animazione, dove vengono trattati diversi argomenti, alcuni persino con venature dark come ad esempio il celeberrimo The Skeleton Dance.

Nel 1930 Walt ingaggia Charlotte Clark, una giovane donna di Burbank, che realizza il pupazzo Topolino. In breve diventa il primo derivato commerciale della DisneyTopolino viene esportato all’estero dove ottiene molto successo, specie in Italia.

Nel 1931 incomincia la produzione di The Wise Little Hen (La gallinella saggia) pubblicato nel 1934, in cui Paperino compare per la prima volta, per poi unirsi a Topolino.

Nel 1932 le Silly Symphonies sono distribuite in formato colore. Walt ottiene un’esclusiva di due anni sul processo Technicolor, creando Flowers And Trees (Fiori E alberi) il primo cortometraggio ad usare questa tecnologia. Nel frattempo, la prima rivista Topolino viene lanciata in Italia. Nel 1934 Walt inizia a produrre il film d’animazione Snow White And The Seven Dwarfs (Biancaneve E I Sette Nani).

Il 21 dicembre 1937 ha luogo la prima del film. In totale incassa qualcosa come 4 200 000 $.

Nel 1939, la Disney Company si imbarca in un nuovo progetto ideato da Walt, Fantasound, il precursore del Dolby, al fine di avere un’ottimizzazione dell’audio per il film Fantasia dell’anno successivo.

La Seconda Guerra Mondiale modifica il business. Una parte dei disegnatori realizza cartoni di propaganda e educazione militare. Lo studio produce diverse compilation che gli permettono di sopravvivere. Der Fuehrer’s Face è un cortrometraggio che vede Paperino schierarsi contro la propaganda nazista: ancora oggi questo cortometraggio è inedito in Italia.

Nel 1951 esce Alice In Wonderland (Alice Nel Paese Delle Meraviglie). Il 16 dicembre 1952 Walt Disney fonda una nuova società, la WED Enterprises, dedicata alla progettazione del parco a tema Disneyland: il parco apre tre anni dopo. Nel 1955 esce invece Lady And The Trump (Lilli E Il Vagabondo).

Nel 1964, il film Mary Poppins diventa un grande successo artistico e commerciale che segue la scia di successi come Sleeping Beauty (La Bella Addormentata Nel Bosco) del 1959 e One Hundred And One Dalmatians (La Carica Dei 101) del 1961. 

Il 15 dicembre 1966, Walt Disney muore di cancro ai polmoni. Il fratello maggiore Roy O. Disney prende in mano il grande capitale finanziario.

Vengono rilasciati gli ultimi due film supervisionati direttamente da Walt: il film d’animazione The Jungle Book (Il Libro Della Giungla) e il musical The Happiest Millionaire (Il Più Felice Dei Miliardari).

Nel 1969 l’uscita di The Love Bug (Un Maggiolino Tutto Matto) cambia della distribuzione cinematografica. Il film è destinato a divenire uno dei film più importanti di quell’anno con una una serie di film e una serie televisiva ad esso collegati.

Roy Disney muore nel dicembre del 1971. Card Walker passa al comando della società.

Dal 1980 l’azienda trova nuovo respiro. Nel 1981 uno studio interno determina che gli studios dispongono di qualcosa come 250 lungometraggi, 456 cortometraggi d’animazione e 27 anni di programmi televisivi, di cui la maggior parte mai ritrasmessi.
Jim Jimirro, direttore della divisione che si occupa dei mercati secondari dell’azienda, propone alla dirigenza
di creare un canale televisivo. Il progetto ci metterà due anni a dare frutti.

Nel 1982 esce il film Tron, il primo film nella storia a usare immagini generate da un software informatico. Nel 1983 nasce Disney Channel.

Nella primavera dello stesso anno viene creata la consociata Touchstone Pictures, per la creazione di film per un pubblico più adulto. Nel 1989 esce The Little Mermaid (La Sirenetta), film con disegni curati a mano e accattivanti sequenze musicali. Si rivelerà un enorme successo aprendo di fatto una nuova era per la Disney.

Il 18 luglio 1990 venne creato un nuovo studio, l’Hollywood Pictures. Il primo negozio Disney al di fuori degli USA viene aperto a Londra nel novembre del 1990. L’anno successivo esce The Beauty And The Beast (La Bella E La Bestia), film romantico che coinvolge e fa riflettere. 

Il 12 aprile 1992, Disney apre il primo parco Disney Europeo, Euro Disneyland. Nello stesso anno Aladdin conferma il periodo d’oro della Disney. Nel dicembre 1994 nacque Disney Interactive, specializzata nel mercato dei videogiochi.
Nello stesso anno esce The Lion King (Il Re Leone) uno dei film con maggior incasso commerciale nella storia della Disney.

Il 24 febbraio 1997, la Disney firma un accordo con la neonata Pixar per co-produrre cinque film d’animazione completamente in grafica computerizzata.

Nonostante i successi, l’entrata nel nuovo millennio vede una società meno solida del previsto. Il settore televisivo e cinematografico non ottengono risultati sperati, soprattutto al di fuori degli Stati Uniti.
I Disney Store diventarono meno redditizi a causa dell’inizio della vendita dei prodotti Disney nelle grandi catene commerciali. 

Nel 2000 la Disney fa uscire The Emperor’s New Groove (Le Follie Dell’Imperatore), il quarantesimo Classico Disney, uno dei film più divertenti, dove la casa di produzione si approccia a una nuova generazione di famiglie.

Nel 2005 esce Chicken Little (Amici Per Le Penne) primo film in computer grafica della Disney. 

Il 24 gennaio 2006, Disney annuncia un’operazione per acquistare la Pixar. Tre anni dopo Disney raggiunge un accordo per rilevare Marvel Entertainment per 4 miliardi di dollari. Nel 2012 Disney acquista Lucasfilm e tutte le sue sussidiarie, annunciando l’arrivo del settimo episodio di Star Wars nel 2015.

Il 13 aprile la società annuncia che il film Marvel Black Panther ha guadagnato più di 1,3 miliardi di dollari, diventando il decimo maggior incasso della storia del cinema, superando Frozen.

A luglio 2018 la Disney licenzia il regista James Gunn a causa di alcuni vecchi tweet diffusi su Twitter che secondo la Casa di Topolino potevano danneggiare la loro immagine. La decisione venne molto critica da molte star di Hollywood.

Nel 2019 grazie ai successi di: Captain MarvelAladdinAvengers: EndgameSpider-Man: Far from HomeToy Story 4, The Lion King, Maleficent, Frozen 2 e Star Wars la Disney supera ufficialmente il traguardo dei 11 miliardi di dollari al livello mondiale diventando la prima major di Hollywood a compiere tale risultato.

A novembre del 2019, la Disney apre ufficialmente la sua piattaforma streaming Disney+ dove sono contenuti una buona parte della produzione Disney accanto a quella Marvel e di Star Wars. Il 24 marzo la piattaforma streaming arriva in Italia.

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