Fortitudo Bologna, la rinascita dopo dieci anni tra purgatorio ed inferno

Fortitudo Bologna, la rinascita dopo anni di sofferenza e minors. Il nostro omaggio alla squadra felsinea, tornata in massima serie dominando il campionato di A2


Storie di sport – Antimo Martino tra Rosselli, Mancinelli e Leunen (foto dal sito http://www.fortitudo103.it/)

Dieci anni sono un periodo sufficientemente lungo per cambiare tante cose nell’esistenza di ognuno.

In un arco temporale del genere si cresce, si matura, ci si evolve e…

…si rafforza il proprio io originario.

In questo nuovo appuntamento con la nostra rubrica Storie di sport, vogliamo omaggiare una delle squadre più in vista del panorama cestistico italiano (grazie anche ad una spettacolare tifoseria) che è finalmente uscita dall’oscuro tunnell delle minors dopo dieci anni di tribolazione: la Fortitudo Bologna.

Questa storia di sport, però, non è come le altre.

E’ una storia di amore senza confini. Di grandi delusioni e gioie infinite. Di emozioni forti e pianti liberatori.

Insomma, è una tipica storia fortitudina.

Dopo essere sprofondati nell’oblio a seguito della scioccante retrocessione confermata sul campo in quel di Teramo – intervallata da una promozione dalla DNA, poi vanificata dal nuovo fallimento societario – , la Fortitudo Bologna si è resa protagonista di una parabola ascedente che non solo ha entusiasmato i tifosi ma ha anche fatto innamorare gli appassionati di mezzo stivale.

La rinascita prende piede – in maniera effettiva – nella stagione 2013/2014, quando la rinata Fortitudo Pallacanestro Bologna 103 si iscrive al campionato di Serie B.

L’annata non è proprio da ricordare e dopo la magra figura ai play off con Cento si comincia a pensare ad un nuovo progetto cestistico.

La stagione successiva, nonostante i miglioramenti nel roster, sembra non promettere ancora bene ma con il cambio in panchina (Matteo Boniciolli sostituisce Claudio Vandoni) arriva subito l’inversione di rotta per la squadra.

La promozione giunge come conseguenza naturale di quel primo passo in avanti compiuto con un allenatore di livello superiore rispetto alla categoria e con una compagine che – almeno in parte – promette bene per il gradino superiore.

Nel 2015/2016 il campionato di A2 comincia con le aspettative ridotte, da buona neo promossa, ma con tanta voglia di fare bene.

E così, tra infotunii e qualche debacle di troppo, la Effe riesce ad arrivare (da settima in RS) alla finale dei play off – invertendo sempre il fattore campo – sfiorando, addirittura, la massima serie contro Brescia (finale poi finita 3 – 2 per i lombardi).

L’anno successivo, complice anche la retrocessione della Virtus Bologna, squadra e dirigenza intendono compiere un ulteriore passo avanti ma, come nella passata stagione, la promozione svanisce ad un passo.

Storie di sport – La Fortitudo Bologna 2018/2019

Questa volta è Trieste a compromettere la trionfale cavalcata dei bianco  – blu e il discorso promozione viene rinviato, ancora una volta, al successivo campionato.

La stagione 2017/2018, complice anche scelte inadeguate (soprattutto tra gli americani), non si rivela quella della svolta e, nonostante la gran voglia di tornare tra le grandi il prima possibile, il percorso si blocca ancora in semifinale (con Casale Monferrato).

Ed arriviamo, finalmente, alla rinascita definitiva.

La società affida ad Antimo Martino – uno dei tecnici più promettenti sulla scena cestistica nazionale – che con una compagine degna di andare ben oltre i risultati ottenuti gli ultimi tre anni, sfrutta al massimo l’opportunità della promozione diretta.

Il resto è storia recente.

E’ felicità. E’ spensieratezza. E’ amore.

Bentornata tra le grandi Fortitudo Bologna

 

Alessandro Falanga

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