Game Of Thrones

Game Of Thrones – Valar Dohaeris, la recensione della terza stagione

La terza stagione di Game Of Thrones, andata in onda nel 2013, ha conquistato folle di fan in tutto il mondo. La raccontiamo


Nel 2013 la terza stagione di Game Of Thrones è attesissima. Le prime due stagioni – tratte dai racconti di George R. R. Martin – avevano raccolto in brevissimo tempo folle di adepti in tutto il mondo. Le scenografie spettacolari, i colpi di scena senza sosta, l’approfondimento psicologico dei personaggi avevano fatto guadagnare alla serie di David Benioff e D.B. Weiss qualcosa come otto Emmy nelle prime due stagioni. Cosa accade nella terza? Semplice, le conseguenze delle azioni delle prime due stagioni qui risaltano in maniera maggiore, più voluminosa.

Re Joffrey ha rotto il fidanzamento con Sansa Stark (cosa ne sarà di lei?) e sta iniziando a pianificare il matrimonio con lady Margaery Tyrell la cui famiglia è stata di fondamentale importanza per la vittoria nella Battaglia delle Acque Nere alla fine della seconda stagione.
Robb Stark e Roose Bolton giungono ad Harrenhal con l’esercito del Nord e trovano all’interno della fortezza molti dei loro uomini massacrati dalla Montagna. L’unico sopravvissuto è maestro Qyburn, che Bolton assolda nella sua armata. Il Re del Nord fa rinchiudere sua madre Catelyn in una cella dopo che lei ha liberato Jaime Lannister.

Ad Approdo del Re, re Joffrey e sua madre Cersei pianificano il futuro della nuova promessa sposa, Margaery Tyrell. Cersei, gelosa del carattere della nuova fidanzata del figlio, avanza dubbi sull’integrità morale della ragazza.
Sansa nel frattempo stringe profonda amicizia proprio con Margaery e le confessa di essere stata gravemente maltrattata da Joffrey, descritto come un sadico torturatore. colui che ha ordinato di uccidere suo padre.

Se nella seconda stagione i protagonisti principali erano approfonditi, nella terza stagione si da maggior spazi agli aspetti psicologici dei personaggi secondari: conosciamo, meglio, la storia di Catelyn moglie di Ned Stark e il suo rapporto col figliastro Jon Snow. Catelyn è un personaggio fondamentale nello scacchiere. E’ lei infatti che ha (aveva?) in pugno Jaime Lannister.

Conosciamo il potere di Bran Stark, quel giovane Stark che durante la prima stagione aveva scoperto la storia d’amore tra Jamie Lannister e sua sorella Cersei e che era stato buttato giù da una torre. In molti temevano per la sua vita ma il suo risveglio – nonostante un attentato e nonostante non possa più camminare – aveva ridato speranza agli Stark.

Approfondiamo gli intrighi di palazzo legati soprattutto a Varys – che racconta la storia della sua evirazione e della sua conseguente vendetta – e di Petyr Belish, consiglieri ufficiali del re ma anche abili e meschini nel fare il loro gioco. Personaggi pericolosissimi, imprevedibili.

In tutto questo la misteriosa Daenerys non sta a guardare. Giunge alla dimora di Kraznys mo Nakloz, con Jorah Mormont, Barristan Selmy e Missandei, per l’acquisto dell’esercito degli Immacolati. Un esercito che, stando alle parole di Kraznys, è composto da ragazzi abituati a non avere empatia, nome, umanità nei confronti di nessuno. Un esercito oscuro, abituato a servire a testa bassa il proprio padrone.

Daenerys per concludere l’accordo cede a Kraznys il suo drago più grande e in cambio riceve la frusta con l’Arpia simbolo del comando degli Immacolati. Una volta avvenuto lo scambio Daenerys ordina in lingua Valyriana all’esercito di liberare tutti gli schiavi e di uccidere tutti i padroni, rivelando che essa è la sua madre lingua e di aver sempre capito gli insulti di Kraznys.

La khaleesi libera l’esercito degli Immacolati, rendendolo di fatto libero e volontario: al suo fianco non vuole schiavi, se la seguiranno sarà per loro libera scelta. Gli ottomila Immacolati seguono la Regina dei Draghi verso il suo destino. Verso nuove città da conquistare.

Grande spazio viene dato all’assente per eccellenza della seconda stagione: ovvero Jaime Lannister. L’uccisore del re folle è stato rapito dagli Stark ma la sua prigionia è tutt’altro che semplice. Per colpa sua ci sarà una profonda divisione tra la casata degli Stark e dei preziosi alleati che vorrebbero la sua testa.

C’è un senso di cambiamento, quasi di rivoluzione in alcuni personaggi. Lannister racconta la morte del re folle, in cui lui, quattordici anni prima, ebbe un ruolo fondamentale. Meno cinico, il maggiore dei Lannister è costretto a un percorso profondo di cambiamento e di rivalutazione di sé stesso, aiutato da Brienne di Tarth.

Lo Sterminatore di re viene a sorpresa liberato da lady Stark, che ingenuamente spera di poter così riavere indietro le sue due figlie imprigionate ad Approdo del Re. Jaime viene scortato alla capitale da Brienne di Tarth. Durante il viaggio Jaime e Brienne vengono però presi prigionieri da un gruppo di Guitti Sanguinari comandato da lord Roose Bolton. Mentre è prigioniero dei Guitti Sanguinari, a Jaime viene amputata la mano destra. Il recupero è lungo e doloroso, e Jaime attraversa un momento di forte crisi personale. Gli viene infine concesso di tornare ad Approdo del Re, ma durante il tragitto decide di tornare indietro per salvare Brienne di Tarth dalla prigionia.

E poi c’è Jon Snow. Il bastardo degli Stark aveva preso parte a una spedizione oltre la Barriera, per capire cosa stesse accadendo. Qui aveva scoperto che i Bruti si erano uniti sotto un’unica casata guidata da Mance Rayder un ex Guardiano della Notte. Durante una spedizione Jon – che nel frattempo aveva stretto amicizia con Ygritte, una Bruta che egli stesso avrebbe dovuto uccidere – è attaccato da un gruppo di Bruti che prendono Jon come prigioniero e gli comandano di uccidere Qhorin, il suo compagno. Snow, seguendo gli ordini dello stesso Qhorin, uccide quest’ultimo per dar prova del suo tradimento.

Jon viene presentato a Mance Rayder, disertore dei Guardiani della notte ora autoproclamatosi Re oltre la Barriera. Jon dichiara di aver tradito il suo giuramento e grazie a questa menzogna viene accolto tra i Bruti. Durante la loro conversazione, Jon apprende dei piani di Mance per invadere i Sette Regni. Nel frattempo, inizia una relazione sessuale con Ygritte, rompendo il voto di castità dei Guardiani della notte.

Anche il percorso di Jon è tutt’altro che semplice. E’ costretto a mentire – non sappiamo quanto – sulla sua fedeltà ai Bruti, è costretto a mentire a Ygritte. Ma si apre, si scopre, si rivela. 

La terza stagione prosegue il cammino di neve, guerra e sangue, ma lo fa raccontando storie di personaggi secondari, ma non per questo meno importanti. In questo senso la puntata 3×09 The Rains Of Castamere è ancora una volta una colpo al cuore. E’ la puntata più violenta e sorprendente della terza stagione in cui le speranze degli spettatori devono fare i conti con la realtà.

I pezzi della scacchiera sono tutti al loro posto e iniziano il loro cammino verso una migliore condizione. Forse.

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