Titans (stagione 1): il nuovo corso della Dc Comics

Titans (stagione 1), la serie sul gruppo di giovani mascherati. La nostra recensione del prodotto DC Universe


Titans (stagione 1)
Titans (stagione 1) – I protagonisti della serie

Al contrario della più quotata (cinematograficamente) Marvel, la Dc Comics – escludendo le pellicole di Burton e Nolan – non ha avuto grande successo sul grande schermo.

Rispetto ai rivali, però, la casa editrice di Batman e soci è riuscita a tracciare una nuova strada verso un pronto rilancio.

In collaborazione con il colosso Netflix ed associato ad uno degli esperimenti più interessanti del momento – il servizio streaming on demand DC Universe – nasce Titans (stagione 1), la serie tv dedicati al gruppo di giovani supereroi.

Composta da 11 episodi (di circa 40 minuti l’uno) e nata da un’idea di Akiva Goldsman, Geoff Johns e Greg Berlanti, Titans (stagione 1) si presenta come uno degli sceneggiati meglio riusciti sul mondo dei vigilanti.

Attraverso la storia della nascita del supergruppo, il prodotto in questione si rende unico fra le serie grazie a diverse intuizioni che colgono perfettamente nel segno.

La prima peculiarità è senza dubbio data dall’idea di base.

Titans (stagione 1) è una serie corale, che coinvolge a turno ogni singolo personaggio andandolo a caratterizzare.

Titans (stagione 1)
Titans (stagione 1) – Robin

La graduale scoperta dei protagonisti, inoltre, si presenta come ulteriore punto di forza che consente a Robin, Starfire, Raven e Beast Boy dapprima di presentarsi e successivamente di rivelarsi totalmente, grazie anche a dei flashback sul loro passato.

L’atmosfera dark e la personalizzazione dei generi, invece, rappresentano le vere novità del prodotto.

Questi due elementi, difatti, permettono alla serie di divenire adulta e allo stesso tempo – grazie ai balzi dall’horror (Raven), polizieschi (Robin) e comici (Beast Boy) – la ricollegano, in un certo senso, alle ambientazioni classiche dei fumetti.

A tutto ciò, inoltre, si combina una nuova visione di superteam che si avvicina maggiormente al concetto di famiglia.

Una famiglia caratterizzata dai suoi problemi, dalle sue contraddizioni e da un forte senso di appartenenza.

In questo contesto si realizza la piena rappresentazione del gruppo in questione che attraverso una continua evoluzione – sempre dettata dagli eventi – si mostra sempre più umano al pubblico.

Menzione speciale per le tante citazioni presenti – soprattutto nella puntata finale – che rendono ancor più familiare questa fantastica serie dedicata ai supereroi.

Alessandro Falanga

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *