Game Of Thrones – L’inverno sta arrivando, la recensione della prima stagione

Game Of Thrones

La prima stagione di Game Of Thrones, andata in onda nel 2011, ha fatto scalpore, ma è stata un successo tanto di pubblico quanto di critica. La raccontiamo


Nel 2011 il mondo delle serie televisive assiste a un grande evento. Il 17 aprile 2011 va in onda la prima puntata di Game Of Thrones01×01 Winter Is Coming – ispirata alla serie di racconti di George R. R. Martin. Il mondo di Game Of Thrones è diviso in due parti, Westeros e Essos. E’ popolato di diverse famiglie tutte interessate a una cosa sola: il potere.

Scritta da George R. R. Martin, autore dei libri, ideata da David Benioff e D. B. Weiss la prima stagione di Game Of Thrones presenta, in maniera eccelsa, protagonisti e storie convincenti sin dalle prime scene.

Il centro più grande e civilizzato del continente Occidentale è la capitale Approdo Del Re, dove si trova il Trono Di Spade Dei Sette Regni. La lotta per la conquista del Trono porta le potenti e nobili famiglie del continente a scontrarsi o allearsi tra loro in un contorto ma affascinante gioco di potere.
L’avidità, il potere, il successo sono elementi chiave per comprendere l’andamento di Game Of Thrones.
Le famiglie protagoniste della serie nascondono segreti, covano rancori, il tutto il nome della conquista del Trono.

Gli intrighi politici, economici e religiosi dei nobili lasciano la popolazione nella povertà e nel degrado. Siamo in un mondo freddo, lontano, arido. Un mondo minacciato dall’arrivo di un inverno diverso dai precedenti, un inverno più lungo. Un inverno che risveglia creature leggendarie dimenticate e fa emergere forze oscure e magiche. Da questo punto di vista le scenografie sono sbalorditive. Fantastici i paesaggi innevati – sembra di essere in mezzo ai boschi con i protagonisti – ottima la fotografia, i costumi. E ottimamente presentati i personaggi.

Il Trono per millenni è stato occupato dalla dinastia Targaryen e da quattordici anni è in mano all’attuale re della nuova dinastia, i Baratheon di Re Robert I. Il suo Primo Cavaliere Jon Arryn muore improvvisamente. La moglie del Re, la regina Cersei Lannister e suo fratello Jaime fanno capire che Arryn avesse scoperto qualcosa di molto importante. Ma non sappiamo cosa.

La famiglia Stark è guidata da Eddard Stark, Lord Protettore del Nord e luogotenente dell’attuale Re durante la guerra contro la precedente dinastia regnante quattordici anni prima. Al ritorno trova il cadavere di una meta-lupa, simbolo della casa Stark – uccisa da un cervo, simbolo della casa Baratheon quella del re – e sei cuccioli che affida ad ognuno dei suoi figli.
Tornato a Grande Inverno, Eddard riceve da sua moglie Catelyn la notizia della morte di Jon Arryn e che re Robert Baratheon si sta dirigendo a Grande Inverno con la famiglia reale.

Nel frattempo alla città di Pentos del continente di Essos, Daenerys Targaryen, ultima discendente in esilio della precedente dinastia regnante sul Trono di Spade, viene costretta dal fratello Viserys – desideroso di tornare al potere – a sposare Khal Drogo, leader dei selvaggi Dothraki.
Viserys spera in questo modo di poter contare sull’esercito di Drogo per riconquistare la corona perduta dal padre Aerys – ucciso a tradimento da Jaime Lannister fratello di Cersei attuale regina – e dal fratello maggiore Rhaegar – ucciso in battaglia da Robert Baratheon – che rapì e uccise la sorella di Eddard Stark Lyanna e fece scatenare la ribellione di Robert Baratheon che portò alla disfatta della sua famiglia.

La base di Game Of Thrones è tutta qui. Da queste serie di eventi – partendo da queste tre famiglie – partiranno ramificazioni che andranno ovunque. Abbiamo detto che i rancori tenuti nascosti e i segreti sono la base della serie televisiva. Ma ovviamente c’è molto altro. Un’approfondita analisi psicologica dei protagonisti. Siano essi ragazzi – Jon Snow in primis – bambini – Sansa, la ribelle Arya, Joffrey – adulti, nani – Tyrion Lannister è fighissimo – guerrieri.

La serie rispetta il punto di vista di tutti, anche di quelli che possono sembrare meno simpatici di altri. La forza della prima stagione di Game Of Thrones sta nella spettacolarità delle scenografie, nella cura dei dettagli, nei protagonisti, tutti potenzialmente interessanti. E nella sensazione di una guerra che potrebbe scoppiare da un momento all’altro.

Non pensiate però che queste prime dieci puntate siano solo una presentazione vuota o fine a sé stessa: vengono emesse le prime sentenze, i primi colpi di scena. Muoiono personaggi apparentemente indistruttibili, facendo intuire allo spettatore il mood generale della serie.

Aggiungete un’atmosfera misterica, nevosa, odorante di sacralità. Il rapporto con gli dei, con il mistico, con i draghi sono aspetti di vitale importanza per addentrarsi e comprendere la serie HBO. Una serie che vive di sensazioni contrastanti.
La prima stagione oltre a presentare i protagonisti di Game Of Thrones mette anche le varie famiglie e casate in posizioni tutt’altro che comode, creando i presupposti non solo per un grande inverno, ma anche per una guerra. Una guerra che si preannuncia spettacolare, con tanto di draghi.

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