Aspettando Glass: il punto in attesa della nuova pellicola di M. Night Shyamalan

Aspettando Glass: il punto in attesa del nuovo lavoro di Shyamalan. Considerazioni su Unbreakable – Il predestinato (2000), Split (2016) e la nuova pellicola(Glass)in uscita  il 17 gennaio 2019


Aspettando Glass – La locandina del film

Due pellicole totalmente diverse fra loro ma spettacolari ed indimenticabili allo stesso tempo.

In attesa del nuovo film di M. Night Shyamalan, con Aspettando Glass (dal titolo finale della trilogia del regista indiano naturalizzato statunitense) intendiamo fare il punto su uno dei lavori più attesi del prossimo anno.

Il 29 giugno 2018, metà della popolazione mondiale appassionata di cinema rimane totalmente affascinata dal trailer di Glass – in cui si intravedono Bruce Willis, Samuel L. Jackson e James McAvoy  – , incredibile sequel di Unbreakable – Il predestinato (2000) e Split (2016).

Il video promozionale oltre ad incuriosire, sembra porre una perfetta base per un ottimo film in grado di riunire due pellicole cosi diverse fra loro.

Partendo proprio dal genere, mentre Unbreakable si può ritenere a tutti gli effetti un thriller, incentrato su un’interessante trama simil – fumettistica, lo stesso non si può dire per Split che tocca diversi generi cinematografici che vanno dall’horror, al thriller stesso fino al noir.

Accanto a questo, inoltre, è molto facile distinguere anche i giochi di luce – e le relative ambientazioni  –  considerate nei due lavori di Shyamalan.

Se da un lato ombre e luci si alternano in base alle scene – che caratterizzano anche i protagonisti -, dall’altro ci si basa per lo più su un’atmosfera dark in cui il protagonista ci sguazza perfettamente dati i tratti qualificanti.

A tutto ciò, inoltre, si associa la struttura differente che nei due film fa emergere le figure principali delle vicende.

Infatti, ad un’impostazione cinefumettistica – dove il dualismo bene/male viene ben messo in evidenza con la rivelazione di supereroe e supercattivo – viene contrapposto un modello tipicamente horror in cui ad emergere di volta in volta è tanto l’impersonificazione del male – la Bestia nel caso specifico – quanto l’evoluzione dei fatti a causa di questo.

In sintesi, con una Sarah Paulson in più, siamo convinti che questa fusione – non proprio a freddo – possa portare senza dubbio ad un ottimo prodotto.

Stiamo aspettando Glass

…E non vediamo l’ora di raccontarverlo.

Alessandro Falanga

 

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