The Secret Society of Super Heroes, il mondo che non sa di avere dei supereroi

The Secret Society of Super Heroes, lo straordinario elseworld creato da Howard Chaykin e David Tischman. La nostra recensione su  Diario di Rorschach


The Secret Society of Super Heroes
The Secret Society of Super Heroes – La copertina del fumetto

Con l’uscita del celebre Flash dei due mondi, la Dc Comics sdogana definitivamente una delle sue più grandi idee: il multiverso.

Riscrivendo totalmente la vita dei personaggi più famosi – ed immergendo gli eroi in realtà parallele rispetto a quelle conosciute – la casa editrice è riuscita a generare degli scenari originali e molto interessanti.

Nel 2000, dopo il successo ottenuto da Il Ritorno del Cavaliere Oscuro e Kingdom Come, viene affidato al duo Chaykin – Tischman il compito di impostare una nuova idea su un elseworld con protagonista la JLA.

Gli autori, dopo aver ingaggiato McKone – Palmiotti – Stewart ai disegni, portano alla luce una delle più affascinanti storie dedicate alla squadra di supereroi della casa: The Secret Society of Super Heroes.

Ambientato in un periodo non meglio specificato del presente, The Secret Society of Super Heroes presenta uno scenario di gran lunga differente rispetto a quello che conosciamo.

Sulla terra i supereroi sono presenti ma non visibili ed organizzati in una società segreta dal nome l’ordine kryptico, guidata da un Superman in età avanzata e con forti difficoltà fisiche.

Il modo di agire della squadra si fonda per lo più sulla visione particolare della giustizia che porta gli stessi a combattere qualsiasi tipo di crimine e confinando qualsiasi tipo di oppositore nella zona fantasma (tra questi anche Martian Manhunter).

Il tranquillo mondo creato dall’ordine kryptico entra in crisi quando una giornalista – Lois Lane – ed il miglior agente dell’F.B.I. – Bruce Wayne – iniziano ad indagare su sospette sparizioni.

Tanto l’evoluzione nei rapporti fra i supereroi, indecisi sul rivelarsi o meno, quanto le scoperte dell’improbabile duo porteranno ad un’evoluzione della storia degna degli elseworld del passato.

The Secret Society of Super Heroes
The Secret Society of Super Heroes

L’elemento di maggiore importanza nel mondo creato da Chykin e Tischman è, senza dubbio, dato dall’eterno scontro fra uomo e semidio.

La contrapposizione fra i poteri dei superuomini dell’ordine kriptico e l’umanità del duo Wayne – Lane, che risulta fondamentale per tutta la narrazione, è infatti al centro di una storia in cui, ancora una volta, si tende a riportare i mascherati sulla terra ed elevare gli uomini ad eroi.

Lo scontro tra fazioni è evidenziato, inoltre, anche in due successivi elementi che rafforzano il messaggio che i due autori intendono esternare.

Il primo si può facilmente riscontrare nel modus operandi della società segreta.

L’applicazione, secondo una personale visione, della legge – senza alcuna considerazione per la giustizia –  e la litigiosità del gruppo non solo mette in evidenzia l’imperfezione dell’organizzazione di uomini dai poteri straordinari ma anche la loro inadeguatezza nel ruolo.

Il secondo, ricollegandosi direttamente a quanto rilevato in precedenza, riprende la storica lotta fra i big di casa Dc Comics: Batman e Superman.

Un pipistrello – non ancora tale, almeno per buona parte del fumetto – in piena ascesa ed un Kent ad un passo dalla morte rendono al meglio l’opposizione fra due personaggi così uguali e così diversi fra loro.

Infine, i disegni di McKone – Palmiotti – Stewart, grazie alla contrapposizione di colori – che distinguono la realtà di tutti i giorni e le scene dedicate alla società segreta -, alle tante didascalie dedicate ad ogni singolo personaggio e alle espressioni del volto, consentono di carpire pienamente quella geniale realtà creata all’interno dell’immenso multiverso della Dc Comics.

Alessandro Falanga

 

 

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