Sciamano, Dennis O’Neil e le origini di Batman

Sciamano, le origini del pipistrello secondo Dennis O’Neil. La recensione del primo numero de Le leggende di Batman su Diario di Rorschach

</>


Sciamano – La copertina del fumetto

Tra la fine degli anni ottanta e l’inizio dei novanta, il personaggio di Batman è stato al centro di un’intensa produzione che ha caratterizzato l’intero mondo dei fumetti.

Con la rivoluzione compiuta nel 1988 da Alan More e Frank Miller – rispettivamente con The Killing Joke e Year One – e sulle ali del successo del film firmato Tim Burton, alla Dc Comics decidono di inaugurare una nuova testata sul pipistrello.

Grazie all’ausilio di sceneggiatori di primo ordine – tra cui Garth Ennis e Grant Morrison – nasce quindi Le leggende di Batman che, a partire dal 1990, ha il compito di raccogliere singole storie sul mascherato senza intaccare la continuity.

Ad inaugurare questa nuova produzione su Batman è  Dennis O’Neil – una delle figure storiche del batmondo – a cui viene affidato l’arduo compito di ideare una storia che si ponga tanto in armonia con le origini milleriane quanto come una grande produzione in grado di non sfigurare di fronte a quella precedente.

Nasce quindi Sciamano, storia sugli esordi del pipistrello a Gotham City legata alla nascita del batmito e all’affascinante figura di Bruce Wayne e del suo alter ego mascherato.

Sciamano narra il periodo che intercorre tra il ritorno di Bruce Wayne a Gotham City e il suo esordio per le strade della città come Batman.

Sciamano – Il fumetto

In questo arco di tempo, dove l’eroe comprende l’importanza della sua figura per la città e per sè stesso, il cavaliere oscuro si trova ad affrontare il suo passato proiettandosi verso un futuro non del tutto delineato con la sua nuova identià.

Il fumetto di O’Neil, in cui sono fin troppo evidenti gli elementi trasposti sul grande schermo con Batman Begins di Nolan, si rende apprezzabile sia per la storia che per le caratteristiche dei protagonisti.

Sciamano, cercando di farsi strada dopo il tocco milleriano, può essere considerato un racconto più che apprezzabile sul pipistrello con il chiaro obiettivo di esaltare al massimo sia la decisione che ha portato realmente Bruce Wayne a combattere il crimine da vigilante chela reale valenza di un protettore all’interno di un complicato contesto come quello di Gotham.

Proprio questi due elementi, fondamentali per l’intreccio creato da O’Neil, vengono completati dalle perfetta caratterizzazione del personaggio.

Ponendosi quasi come uno sconosciuto che si presenta di volta in volta al nuovo pubblico,il Batman di Sciamano  è talmente accurato nella sua rappresentazione da far emergere accanto alle consuete peculiarità del personaggio – su tutte l’investigazione e l’abilità nel travestimento –  anche un chiaro percorso di maturazione che ha consentito la trasformazione definitiva del miliardario in supereroe.

Sciamano – Il fumetto

Anche in questo caso, così come per Miller nei due capolavori degli anni ottanta, il lato umano è centrale nella storia per permettere una piena evoluzione del personaggio che solo attraverso un percorso interiore comprende l’importanza di continuare ad indossare i panni del mascherato.

A tutto ciò, inoltre, si associa un sempre ben gradito omaggio all’epoche passate con riferimenti diretti alla nnota storia sul vigilante e sulla scelta dell’animale da imitare con il costume perfettamente collegato al racconto in questione.

Infine i disegni di Edward  Hannigan – inchiostrati da John Beatty – in pieno stile anni novanta che da un lato sembrano voler riproporre un Batman di altri tempi – con diversi primi piani quasi a presentare le diverse figure del fumetto-  e dall’altro giocano sul chiaro/scuro per differenziare in maniera netta la parte umana e quella supereroistica.

Alessandro Falanga

 

ACQUISTA SU AMAZON

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *