Captain America – L’orgoglio statunitense di Jack Kirby

Captain America

Nel 1940, in piena Seconda Guerra Mondiale, nasce il personaggio di Captain America. Lo raccontiamo su Diario di Rorschach


La storia di Captain America è connessa con le radici degli Stati Uniti. Captain America E’ l’essenza degli USA, della libertà, dell’American Dream. Captain America viene partorito da Joe Simon e Jack Kirby nel 1940 in piena Seconda Guerra Mondiale. Il primo numero – dove Cap dà un pugno in faccia a Hitler – diventa un caso editoriale arrivando a vendere quasi un milione di copie. E’ l’epoca d’oro del fumetto. L’epoca in cui un personaggio come Cap può diventare una vera e propria icona. La Sentinella Della Libertà, viene battezzata.

Joe Simon era alla ricerca di un supereroe da aggiungere al pantheon della Timely Comics, che poi sarebbe diventata Atlas e successivamente Marvel Comics. Paradossalmente prima di Captain America nasce il suo nemico. Simon era alla ricerca di un villain credibile. Quale cattivo più credibile del Führer in persona?
Il successo di Captain America fa un boato clamoroso. Addirittura simpatizzanti della causa nazista residenti negli Stati Uniti arrivano a minacciare la redazione e Simon in particolare.

L'esordio di Captain America contro il suo primo nemico: Adolf Hitler
L’esordio di Captain America contro il suo primo nemico: Adolf Hitler

Nel secondo dopoguerra l’interesse per le storie di supereroi diminuisce. La gente è stanca della Guerra, della distruzione e un personaggio come Captain America diventa fuori luogo, desueto. L’interesse per Cap si riaccende solo negli anni Sessanta – il periodo del boom economico – quando Stan Lee e Jack Kirby fanno resuscitare Steve Rogers. Nel #4 di Avengers Captain America viene ritrovato in animazione sospesa nell’Oceano Atlantico dagli Avengers.
Captain America diventa il leader degli Avengers. 

Nelle celebri Tales Of Suspense Captain America riesce a ritagliarsi il proprio spazio a partire dal #59 – condividendo lo spazio delle Tales con Iron Man – mentre a partire dal #100 Captain America ottiene una serie tutta sua che proseguirà fino a metà degli anni Novanta e che continuerà – con serie differenti – fino ai giorni nostri. Nel #109 The Hero That Was Jack Kirby e Stan Lee rinarrano le origini di Steve Rogers

Numerose le storie raccontate su Captain America. Una su tutte è Secret Empire (L’Impero Segreto) dove – in un’America ancora sconvolta dallo scandalo Watergate –  Cap viene accusato di essere un criminale folle e violento. A causa di queste accuse, Steve Rogers abbandona il ruolo di Captain America. 


Nel 1976, più di un decennio dopo il suo rientro, in occasione del duecentesimo anniversario degli Stati Uniti d’America, Kirby torna a lavorare per la Marvel dopo una parantesi con la DC Comics. Il suo rientro è segnato da un ciclo narrativo dell’eroe più importante nato dalla sua penna. Il supersoldato a stelle e strisce. Questa volta non c’era nessun Guerra, nessun Führer da prendere a schiaffi, nessuna cospirazione. Dopo la disfatta del Vietnam le vicende di Cap sono pura azione, fra stravaganti nemici ed emozionanti scene. Insieme al compagno Falcon Cap affronta Madbomb (Una Bomba Di Follia).

Nello stesso anno esce Bicentennial Battles dove Jack Kirby fa combattere a Cap alcune delle battaglie più importanti della storia americana esaltandone il carattere iconico.

Nel 1987 Mark Gruenwald inizia un ciclo dedicato a Captain America che va dal #332 al #340 e che verrà ricordato col titolo Captain America No More! dove vengono ripresi alcuni temi degli anni settanta – come quelli di Secret Empire – aggiornati e riletti attraverso un’adrenalinica successione di colpi di scena.


Nel 1991 Captain America spegne cinquanta candeline. In quell’anno, nascono personaggi come Deadpool e Carnage, simboli di un gusto nuovo che negli anni a seguire non avrebbe fatto altro che insistere sulla nonchalance morale dei supereroi. Nei cinema i film di Spike Lee e Quentin Tarantino mostrano la vita della comunità nera tra violenza urbana e razzismo. Con la dissoluzione dell’URRS si conclude la Guerra Fredda. La storia di Adventures Of Captain America (Le Avventure Di Capitan America: Sentinella Della Libertà) racconta le origini del Mito. Parte dalla storia di Steve Rogers, seriamente intenzionato ad aiutare il suo Paese durante la Seconda Guerra Mondiale.

I limiti di Rogers sono la statura e il fisico anche se vengono compensati da un credo cieco e da una volontà di ferro. Rogers riesce a farsi arruolare ed entra in un progetto segreto che trasformerà il suo fisico e darà vita al primo Superuomo della Storia. Fabian Nicieza – autore della storia coadiuvato da Kevin McGuire e Kevin West – dà alla storia un’impronta cinematografica e volutamente retrò. Una sorta di Year One di Captain America senza averne né lo spessore né il coinvolgimento delle mitiche storie di Miller. Ovviamente.

La storia non viene riletta, ma semplicemente riproposta. Nicieza si limita insomma a raffinare, limare e lucidare la corazza di Captain America attraverso una vicenda già raccontata una decina di volte allungata da un interesse amoroso, ovvero la spia Cynthia Glass, prima donna amata da Steve. Bucky Barnes nel ruolo di comic relief, la spalla comica d’ordinanza che serviva ad alleggerire la scena; il cast di comprimari allargato.


Per trovare un’altra storia di livello superiore dobbiamo affidarci al solido Mark Waid. Nel 1995 Waid assieme a Ron Garney dà vita al ciclo Rebirth – che comprende i #444 fino al #454 – dove Steve Rogers viene creduto morto. In realtà è stato salvato dall’agente S.H.I.E.L.D. Sharon Carter, il suo grande amore.
Quello che Cap non sa è che è stato salvato per aiutare il suo storico nemico. Il Teschio Rosso. Rebirth è una storia profonda, dove viene indagato l’uomo dietro la maschera. Una delle migliori in assoluto di Captain America.

Altra storia da menzionare è Marvel Knights. Captain America, dopo l’11 settembre 2001, deve adattarsi a uno scenario globale mutato, dove dominano terrore e violenza. Marvel Knights è una storia adulta, a tratti brutale. Una storia aggiornata. Sicuramente porta l’universo di Cap su un livello superiore. Una versione più cupa e umana del supereroe a stelle e strisce.

Il Cinema poi ha dato in questi anni ulteriore linfa vitale a un personaggio che viene dato per spacciato in continuazione ma che, ogni volta, riesce a rialzarsi, proprio come un grande eroe.

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