Batman: Gordon di Gotham, il passato del commissario dei fumetti

Batman: Gordon di Gotham, la storia dedicata al commissario più famoso dei fumetti. La nostra recensione sul lavoro del trio O’Neil – Giordano – Janson

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Batman: Gordon di Gotham – La copertina del fumetto

James Jim Gordon, il commissario di polizia di Gotham City, è una delle figure fondamentali nei fumetti di Batman.

Nato da un’idea di Robert Bob Kane e Bill Finger nel 1939, esordisce sul n. 27 di Detective Comics non solo come poliziotto onesto e leale ma come il punto di congiunzione tra il mondo dei vigilanti e quello di tutti i giorni.

Dopo l’evoluzione – in cui diventa una personaggio maggiormente centrale – dettata dal celebre Year One di Frank Miller, Gordon assume sempre maggiore importanza sulla carta stampata tanto da vedersi dedicare una serie di racconti.

Infatti, con la nascita ed il successo di Gotham Central, vengono affidate a Dennis O’Neil e Dick Giordano (affiancati agli inchiostri da Klaus Janson) le sorti del vecchio commissario con lo scopo di esaltarne tanto la figura quanto l’universo al di là di Batman.

Nasce così Batman: Gordon di Gotham (1998, distribuito in Italia da Planeta DeAgostini in un volume unico dal titolo La legge di James Gordon), una storia incentrata sul passato del baffuto della City e su ciò che ha spinto lo stesso poliziotto a lasciare Chicago.

Il lavoro portato avanti da O’Neil, oltre ad inserirsi perfettamente in uno spettacolare contesto noir creato proprio per la serie sul Dipartimento di polizia locale, si rende apprezzabile per alcuni interessanti spunti legati a questo nuovo tipo di letteratura.

In primo luogo, Batman: Gordon di Gotham tende – come accaduto con altri numeri di Gotham Central – ad ancorarsi tanto al passato quanto al presente della fumettistica sul pipistrello.

Batman: Gordon di Gotham – Il fumetto

La scelta di Dennis O’Neil – punto di riferimento per le pubblicazioni batmaniane – e l’introduzione a quello che si vedrà a partire dalla rivoluzione milleriana, rappresentano proprio il collegamento diretto con quanto realizzato in passato e quanto si potrà fare in futuro.

Delineando inoltre uno spazio a sè stante interamente dedicato alla GCPD, Batman: Gordon di Gotham cerca di esaltare al massimo la matrice umana dei fumetti portandola allo stesso livello di quella dei supereroi.

Questo dato, oltre ad essere evidenziato dal soggetto in questione (il commissario Gordon, per l’appunto), viene espresso al massimo dalla storia narrata dall’uomo all’eroe che da un lato pone l’importanza della vita di tutti i giorni e dall’altro la compara con quella dei mascherati della città.

I disegni di Giordano e gli inchiostri di Janson – che mostra tutto il suo talento – completano infine una grande opera sull’uomo più famoso dei fumetti, giocando molto sul chiaro/scuro (che divide anche la fascia temporale della storia), sulle tante didascalie dedicate a Gordon (sia in primo piano che per intero) e sulla comparazione tra i tanti personaggi che si pone quasi come un confronto fra giustizie ed ingiustizia.

Alessandro Falanga

 

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