Ash Vs Evil Dead – La serie tv di Sam Raimi

Ash Vs Evil Dead

Ash Vs Evil Dead è solo la punta dell’iceberg di una produzione horrorifica lunga quasi quarant’anni ad opera del talentuoso Sam Raimi


Fine anni Settanta. Stati Uniti. Sam Raimi è un giovane appassionato di Cinema che, assieme al suo amico Bruce Campbell, gira filmati in Super 8. Nel 1978 gira il cortometraggio Within The Woods, due anni più tardi – Raimi ha appena ventuno anni – fonda una casa di produzione e dirige il suo primo lungometraggio. The Evil Dead viene girato con un budget ridicolo – appena 300 mila dollari – ma riesce ad ottenere un notevole successo. The Evil Dead è un horror a basso costo, un film indipendente, girato con un cast di attori sconosciuti, perlopiù amici di Raimi. Negli anni di The Evil Dead il genere horror è all’apice grazie ai film di Stanley Kubrick, John Carpenter e Dario Argento. 

Il film è un successo inaspettato grazie all’approvazione di un esperto di genere come Stephen King – la sua recensione positiva contribuì al passaparola – e grazie alla controversia legata alla censura in diversi Paesi, in particolare nel Regno Unito, dove il film fu prima vietato del tutto e poi solo reso disponibile in una versione edulcorata, cosa che dura per molti anni.

Nel 1987 esce The Evil Dead 2 una sorta di remake/reboot del precedente film, girato con un budget dieci volte più sostanzioso e con una vena slapstick molto più marcata, grazie alla presenza di Bruce Campbell. In questa storia Ash, accompagnato dalla fidanzata Linda, si ritrova in una casa abbandonata tra i boschi. Trovano un libro, il Necronomicon Ex-Mortis ovvero il Libro Dei Morti che risveglia le forze del Male.
Rispetto al primo film, The Evil Dead 2 è un film con tratti più demenziali anche se la vera horror resta marcata.

Chiude la trilogia il film del 1993 Army Of Darkness, lungometraggio che si allontana dallo spirito horror dei primi due capitoli per raccontare una storia demenziale sempre guidata dal magnifico Bruce Campbell nei panni di Ash, ragazzo timido e riservato che si ritrova suo malgrado ad avere a che fare con demoni di ogni sorta. In questo terzo capitolo Ash si ritrova nel 1300 all’epoca della creazione del Necronomicon.

Nel marzo 2009 Raimi annuncia di aver già iniziato, nel suo garage a Detroit insieme al fratello Ivan, ad abbozzare la sceneggiatura del quarto capitolo della serie, in cui Campbell sarebbe dovuto ritornare nei panni di Ash. Abbandonata l’idea del sequel cinematografico, nel 2015 è stato annunciato un sequel ufficiale sotto forma di serie TV, intitolata Ash Vs Evil Dead che è stata trasmessa a partire dal 31 ottobre 2015.

Ash Vs Evil Dead, il cast completo
Ash Vs Evil Dead, il cast completo

Ash Vs Evil Dead prosegue la storia dove l’avevamo lasciata nel 1993, anche se Army Of Darkness, per problemi di copyright non viene mai citato.
Ash è tornato ad avere una vita normale, fa il commesso in un negozio di elettronica e ha sempre con sé il Necronomicon Ex-Mortis.
Una sera, a causa di uso e abuso di droghe e alcool, Ash apre il Libro e recita la formula che consente ai demoni di ritornare sulla Terra. 

Da questo momento Ash è soggetto a visioni di morti. Deve quindi riarmarsi e tornare a combattere i demoni.

Il personaggio di Ash è sempre più sfumato e affascinante. Politicamente scorretto, volgare, repubblicano, buffone egocentrico e marpione che – nonostante venga designato più volte come l’eletto o Jefe – è rimasto lo stesso trombone di sempre.
Fa sempre il commesso in un grande magazzino, vive in una roulette semidistrutta, sempre a bordo della Oldsmobile Delta 88 del 1973 – oggetto-feticcio di Sam Raimi che la usa in tutte le sue pellicole – ed è il solito vanitoso nonostante le rughe e la panciera.

Manco a dirlo, la magnetica presenza scenica di Bruce Campbell è il fulcro della scena, con demoni e personaggi secondari costretti a inchinarsi di fronte al suo indiscutibile carisma. Ash è ancora un uomo dalla dubbia moralità, incapace di maturare, menefreghista e avventato, ma in grado di trasformarsi in una macchina da guerra quando occorre con battute al vetriolo sempre pronte.
Il carisma è ancora intatto, la fisicità da slapstick comedy anche – basti pensare alla gag delle lampadine ripetuta più volte nell’episodio pilota – e il fatto che a combattere demoni inferociti a colpi di motosega sia un uomo non più giovane e atletico fornisce ulteriore comicità al personaggio, vera icona anni ottanta, che continua ad avere un fascino difficilmente inspiegabile.

Sam Raimi dal canto suo cita sé stesso e rende omaggio ai grandi maestri dell’horror, da George A. Romero a Lucio Fulci e Dario Argento passando per John Carpenter e ovviamente Alfred Hitchcock, cercando soluzioni creative e classiche allo stesso tempo, facendo ampio uso di trucco e protesi in silicone, dosando sapientemente le luci, e sfruttando tutti i meccanismi tipici dell’horror con passione e rispetto, dalla luce che va via all’improvviso, al pericolo che arriva dalle finestre, ai mostri che si nascondo nei giocattoli.
Raimi crea una serie che omaggia gli anni ottanta, cercando di non esagerare con gli effetti speciali e regalando un prodotto assolutamente godibile.

Raramente nella storia del Cinema – o in questo caso, delle serie televisive – troverete un mix così potente di horror, splatter, comicità, tensione. Sam Raimi si conferma un maestro del genere, sfruttando appieno l’occasione di una serie televisiva per ampliare il discorso del suo personaggio preferito, Ash Williams. Oltre ai demoni, ai mostri, al sangue Ash Vs Evil Dead ci consente di conoscere meglio una delle icone degli anni ottanta. Scopriremo, nel corso delle tre stagioni, che Ash si è sposato e ha avuto una figlia, anche se lui non lo ammetterà mai continuando a fare il suo lavoro. Non è più solo, Ash. Si circonda di giovani ragazzi come Pablo (Ray Santiago) e Kelly (Dana DeLorenzo) e dell’ambigua Ruby (Lucy Lawless) che è una figura fondamentale per capire il Libro dei Morti.

Il riferimento più presente è ovviamente quello a The Evil Dead 2 e tutta l’operazione nostalgia è condotta in maniera perfetta, come forse nessun altro revival recente ha saputo fare. Ash Vs Evil Dead omaggia e recupera tantissimo, cita il passato cinematografico dove necessario, ripesca elementi-chiave della mitologia e li porta avanti. La serie aggiunge tantissimo senza snaturare, amplia i confini del mondo ideato da Sam Raimi e vi inserisce un sacco di nuovi elementi gustosi, trovando nuovi personaggi azzeccati, antagonisti perfetti e modi riuscitissimi per ampliare il lato mostruoso della faccenda, andando oltre a quel che si era visto nei film.

Ash Vs Evil Dead non è priva di difetti. In più di una puntata si ha la sensazione di giri a vuoto o di situazioni che tendono a ripetersi, un po’ come accadeva guardando The Evil Dead e poi The Evil Dead 2. Nonostante in buon successo e il plauso della critica – in particolar modo per quella che riguarda la prima stagione, assolutamente strabiliante – la serie tv dopo la terza stagione è stata cancellata. Col senno di poi sarebbe stato interessante vedere Sam Raimi maggiormente coinvolto nel suo progetto. Vero, la sua regia è presente in più di un episodio, ma se Raimi si fosse dedicato al suo Ash, probabilmente i risultati anche in termini di ascolto sarebbero stato differenti.

Non resta che sperare in un’improbabile quarta stagione. Ma la sensazione è che presto o tardi Ash tornerà, più cattivo che mai.

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