Storie di sport – Gianluca Basile, il basket e la tripla ignorante

Storie di sport omaggia uno dei più grandi interpreti del basket di casa nostra. Gianluca Basile, storica guardia della Fortitudo Bologna, il protagonista di questo nuovo appuntamento sportivo

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Storie di sport – Gianluca Basile alla Fortitudo Bologna

Immaginate una partita di basket.

Immaginate la vostra squadra sotto di 1 punto a pochi secondi alla fine.

Ora immaginate la stessa scena con la palla nelle mani di un certo Gianluca Basile.

Senza dubbio l’esito dell’ultima azione potrebbe essere totalmente diverso nei due casi.

Per questo nuovo appuntamento, Storie di sport omaggia uno dei più grandi interpreti della pallacanestro tricolore: Gianluca Basile.

La guardia nativa di Ruvo di Puglia ancora oggi è  ricordato come uno dei big del basket nazionale grazie al suo alto Q.I. cestistico, la fantasia e ed un tiro da tre, la celebre tripla ignorante, da far invidia al miglior cecchino.

Dopo aver trascorso le giovanili nella Pallacanestro Reggiana – con cui guadagna la promozione in A – esplode definitivamente nella stagione 1999/2000 con il passagio  alla Fortitudo Bologna, squadra a cui si legherà indissolubilmente nonostante il girovagare successivo.

Storie di sport – Gianluca Basile con la canotta del Barcellona

In maglia biancoblu Gianluca assapora la pallacanestro che conta vincendo due scudetti (nel 2000 e nel 2005) e sfiorando il colpaccio in Eurolega (finale poi persa con il Maccabi Tel Aviv).

In quegli anni arriva anche la consacrazione in maglia azzura che conosce il suo momento più alto con l’oro all’Europeo del 1999 e l’argento alle Olimpiadi di Atene del 2004 (sconfiggendo la Lituania in semifinale ed il Dream Team in amichevole pre torneo).

Le soddisfazioni con la nazionale portano il suo nome a circolare per mezza Europa, tanto che il Regal Barcellona decide di ingaggiarlo nel 2005.

Anche in Spagna il Baso mette in mostra le sue infinite qualità che servono ai catalani per vincere sia il campionato che l’Eurolega nella stagione 2009/2010.

Torna in Italia nel 2011 dove trascorre due stagioni in terra lombarda fra Cantù e Milano,per poi trasferirsi definitivamente nella provinciale Capo d’Orlando allenata dal suo ex compagno di squadra Giammarco Pozzecco.
Proprio all’Upea conosce una nuova giovinezza portando prima ad una storica promozione in Serie A per i siciliani e poi a discreti campionati nella prima serie nazionale.

Con i siciliani, chiudendo in bellezza la più classica Storia di sport con tanto di incrocio sul parquet con il figlio (passato per le fila di Pesaro nel massimo campionato), calca i parquet della Lega A per ben due stagioni per poi appendere le scarpe al chiodo nel 2016.

Alessandro Falanga

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