America II: Una luce che svanisce (America II: Fading of the Light). Il primo sequel sui giudici del futuro

America II: Una luce che svanisce (America II: Fading of the Light), il secondo capitolo sulla realtà dei violenti giudici del futuro. La nostra recesione sul lavoro del duo Wagner – MacNeil

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America II: Una luce che svanisce (America II: Fading of the Light) – La copertina del fumetto

Siamo nel 1996Judge Dredd è un personaggio totalmente diverso dopo la rivoluzione cominciata sei anni prima

Immerso in un’atmosfera più cupa che tende a sottolineare le contraddizioni della realtà di tutti i giorni, il personaggio creato da Wagner ed Ezquerra sembra però soffrire ancora in diversi punti, come se occorresse qualcosa per completare quell’evoluzione compiuta con America.

Nel marzo di quello stesso anno,  la coppia Wagner – MacNeil decide di dare un seguito alla prima appassionante storia e rendere ancor più intrigante il rapporto fra bene e male nella società dei giudici.

Nasce così America II: Una luce che svanisce (America II: Fading of the Light), tributo e sequel – a cui seguirà un secondo nel 2006 – della prima grande opera su Judge Dredd che sconvolge ancora una volta il distopico mondo futuristico nato sulla rivista 2000 AD.

America II: Una luce che svanisce (America II: Fading of the Light) prende piede esattamente dove il precedente episodio aveva chiuso la storia – con il cervello di Bennet Beeny impiantato nel corpo di America Jara – e con un’ulteriore evoluzione, che spiana la strada ad un terzo episodio, del noto cantante di Mega City.

Con questo secondo episodio della serie America, Wagner compie un ulteriore passo avanti nello sviluppo del fumetto in questione attraverso una doppia visione che investe tanto la realtà di Judge Dredd quanto l’approccio verso al cambiamento della stessa.

Riproponendo un modello simile alla prima storia, con Beeny in bilico fino all’ultimo tra le due fazioni in causa (Guerra Totale, il gruppo terroristico, ed i giudici), viene realizzata una sequenza di eventi che capovolge totalmentel’idea di reazione alla società  creandone una simile ma opposta a quella portata avanti da America Jara e dal suo gruppo.

America II: Una luce che svanisce (America II: Fading of the Light) – Il fumetto

In sostanza, ripartendo da uno schema collaudato qualche anno prima, Wagner con America II: Una luce che svanisce (America II: Fading of the Light) costruisce un sequel caratterizzato da un epilogo non dissimile dal primo numero e, allo stesso tempo, lascia aperto uno spiraglio sia ad un ulteriore seguito – che, come detto, ci sarà successivamente – che ad un qualsiasi tipo di altro evento.

Anche in questo caso il messaggio lanciato dall’autore è di forte impatto e, a differenza del passato, si cerca anche di direzionare in maniera diversa il confronto con quel tipo di mondo.

Infatti, alla consueta critica verso la realtà contemporanea – con riferimento alla distorsione del concetto di giustizia e sicurezza, all’eccessiva violenza messa in atto per far valere i due principi e all’incapacità degli uomini di opporsi totalmente ad un regime autoritario – il fumettista aggiunge anche un modo alternativo di combattere i giudici che si presta maggiormente ad un’amalgama con il sistema e, secondo la visione del protagonista, averebbe un più ampio impatto di un qualsiasi atto dimostrativo in nome dei propri diritti.

Infine i disegni di MacNeil, differenti da quelli del primo capitolo ed in pieno stile anni ’90, che con il suo tratto maggiormente deciso ed un rinnovato gioco di primi piani riesce ad affrontare perfettamente una più ardua sfida rispetto al 1990 ed ottenere ottimi risultati nonostante la minima dinamicità presente in America II: Una luce che svanisce (America II: Fading of the Light).

Alessandro Falanga

 

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