Daredevil, i passi del Diavolo Rosso nel mondo del Fumetto

Daredevil

Daredevil nasce nell’aprile 1964 dal genio di Stan Lee. Raccontiamo la sua storia e le sue gesta, attraverso le storie più importanti del Diavolo Rosso


Il personaggio di Daredevil sta vivendo una seconda, forse anche terza o quarta vita. Netflix ha rilanciato il personaggio del Diavolo Rosso grazie a una serie televisiva che va in onda da un paio di anni sul canale streaming più famoso del pianeta e che ha dato la giusta dimensione a un personaggio troppo spesso sottovalutato.

Daredevil nasce nell’aprile del 1964 grazie al genio di Stan Lee. Un giustiziere cieco dotato di ipersensi ideato graficamente dal veterano Bill Everett, da poco tornato a lavorare per la casa editrice di Martin Goodman. Everett dota Devil di un costume giallo e nero, ne disegna la prima storia ma lo abbandona subito per seguire altre serie. Con il #5 della collana Daredevil passa nelle abili mani del cartoonist Wally Wood che crea il costume definitivo del giustiziere cieco, ovvero il celebre costume rosso che lo fa somigliare davvero a un diavolo. Questo costume entra definitivamente in vigore nel #7. Le prime storie di Daredevil sono ancora sfuocate, non rendono l’idea dell’infinito talento dell’eroe di Hell’s Kitchen. E’ dal #13 che le cose iniziano a cambiare.

Il personaggio di Matt Murdock diventa sempre più interessante. Le storie, le prime storie – scritte da Stan Lee e disegnate da John Romita – tratteggiano un eroe sbruffone nei panni di Devil ma molto insicuro nei panni di Murdock. Salta all’occhio il triangolo amoroso che vede protagonisti Matt – innamorato di Karen – il collega/amico Franklin Foggy Nelson – innamorato anche lui di Karen – e la stessa Karen, segretaria nello studio dei due e innamorata di Matt.


Nel #18 There Shall Come A Gladiator Foggy fa credere a Karen di essere Devil, in modo da ottenere le sue simpatie. Il gioco di Foggy insospettisce Matt e infatti i veri nemici di Devil provano a far fuori Foggy, credendolo Devil. Il #20 The Verdict Is Death segna una piccola rivoluzione: John Romita abbandona la testata di Daredevil per andare a disegnare The Amazing Spiderman, viene sostituito da Gene Colan.

A proposito di Spiderman, il #17 None Are So Blind…! è famoso per lo scontro tra Devil e Spiderman a causa di uno scherzo di un nemico di Devil. I primi nemici di Daredevil sono Il Bue, Marauder, il Gladiatore e le storie, le prime storie, segnano lo scontro tra il Diavolo Rosso e i suoi nemici, con il primo sempre trionfante. C’è molta azione e poca psicologia, in questi primi anni. Il #24 The Mystery Of The Mindnight Stalker sono venti pagine di pura azione con il Nostro intrappolato in una nazione ostile e con l’incontro/scontro con Ka-Zar, una chiara imitazione di Tarzan, mentre il #25 Enter The Leap-Frog mostra un nuovo nemico: Frog.

La storia d’amore tra Matt e Karen prosegue e fa da sfondo alla vicenda di Devil. Il #29 Unmasked! vede Matt cercare di dichiarare il suo amore a Karen, mentre il numero successivo vede la presenza di un altro personaggio Marvel: Thor. Il tocco di Gene Colan, storico disegnatore per Daredevil, durerà ininterrotto per diversi anni fino ai primi anni Settanta. Nel #39 The Exterminator And The Super-Powered Unholy Three Colan inizia a modificare il suo stile, adattandosi a quello dell’inchiostratore George Tuska, mostrando un Devil più oscuro e noir. Ma è solo l’inizio.

Il #41 The Death Of Mike Murdock! segna la morte del finto fratello gemello creato da Matt per proteggere la sua identità segreta. Nel giro di pochi numeri Mike conquista Karen, affermandosi come personaggio ben definito. Diventa parecchio ingombrante tanto da dover essere eliminato, in una storia carica di azione e tensione che funge da storia fondamentale per l’intera produzione di Lee e Gene Colan di quegli anni.


Il difetto, se vogliamo trovare un difetto alle storie di Daredevil, è che sono molto simili tra loro. Non c’è un attaccamento alla nazione o un bisogno di tecnologia. Potenzialmente il Diavolo Rosso ha tanto da esprimere, ma non si sa ancora come.

Il #87 Electro segna l’abbandono di Stan Lee che viene sostituito dal suo erede naturale Roy Thomas, il quale si trova poco a suo agio con il personaggio, lasciandolo a partire dal 1971 nelle mani dell’allora diciottenne Gerry Conway, alla prima prova con delle storie di supereroi. Inizia una fase di declino tanto per Devil quanto per il mondo dei superereoi. Conway affianca a Matt/Devil la Vedova Nera come amante e compagna di avventure – tanto che dal #93 al #108 il nome della serie viene addirittura cambiato in Daredevil & the Black Widow – portando l’eroe a San Francisco, fatto più unico che raro per i supereroi Marvel, tutti legati alla città di New York. Il trasloco dura poco – fino all’arrivo di Steve Gerber come nuovo sceneggiatore – e viene suggellato proprio nel #87 dove tra l’ennesima scazzottata e l’altra con Electro, Matt trova il tempo per trasferirsi in una nuova casa e andare a convivere con la Vedova.

Facciamo un altro salto in avanti e andiamo al #168 Elektra che vede l’ingresso ufficiale di un giovane disegnatore/sceneggiatore di nome Frank Miller.

Frank Miller entra a far parte dello staff nel 1979 come disegnatore e dopo alcuni numeri di prova incomincia anche a scrivere le storie modificandone il tono. Rendendo Daredevil un noir, introducendo il personaggio di Elektra Natchios, ex-compagna di Matt Murdock all’università ed esperta di arti marziali che torna nella sua vita per uccidere il suo alter ego su ordine del boss Kingpin. Elektra tenta di uccidere Devil più volte ma quando scopre la sua vera identità rinuncia all’incarico e Kingpin chiama al suo servizio lo psicopatico assassino Bullseye.
Questa saga segna non solo il cambio di stile e genere del fumetto ma anche un periodo di enorme successo dell’eroe. Una rinascita.

Attraverso soluzioni grafiche e registiche innovative da film, Miller introduce il personaggio di Elektra – una ninja assassina figlia della passione dell’autore per la tragedia classica greca il cui passato era fortemente legato a quello di Matt – e mette al centro delle vicende Kingpin, il re del crimine di New York ripulito di ogni fronzolo per diventare un vero boss carismatico e temuto. Frank Miller getta le basi per il futuro di Daredevil. Accanto a Karen Page e Vedova Nera, Elektra diventa un’altra donna importantissima nella vita di Matt e nelle gesta del Diavolo Rosso.

Kingpin diventa di conseguenza il nemico fondamentale per Devil, spazzando via i primissimi e imbarazzantissimi villain.
Il Diavolo Rosso si trova catapultato in un mondo nuovo. Una dimensione più urbana e nera, tra guerre di bande e vigilantes, vedendo accentuata una delle proprie caratteristiche principali, ovvero la dicotomia tra il ruolo di avvocato e quello di giustiziere. Miller introduce ulteriori elementi alla mitologia del personaggio, riscrivendone in alcuni tratti anche la storia, come nell’inserimento del maestro Stick, suo mentore da bambino. Se gli anni Ottanta segnano la crisi di Iron Man, ridotto a un pornodivo alcolizzato, nell’universo Marvel cresce il nome di Daredevil.


Il punto più alto del ciclo di Miller è la #181 Bullseye vs Elektra in cui Bullseye – criminale con una mira infallibile dotato dall’autore di uno spessore caratteriale mai posseduto prima – uccide Elektra e spinge Devil a superare i propri limiti morali.

L’opera di Miller ridisegna il Diavolo Rosso. Dimenticatevi lo scanzonato avvocato di giorno e supereroe di notte. Miller introduce più violenza, più atmosfere oscure e dona a Matt Murdock un passato ancora più turbolento.
Nel 1986 Frank Miller torna a occuparsi del personaggio con il disegnatore David Mazzucchelli realizzando la saga Reborn dove Karen Page, ex-segretaria ed ex-ragazza di Matt, ora pornostar tossicodipendente, vende il nome dell’identità segreta di Devil a Kingpin che perseguita l’eroe facendolo lentamente impazzire fino a quando non riesce a riprendersi la sua vita. In questo ciclo di storie Devil in costume appare rare volte lasciando più spazio al suo alter ego, Matt Murdock.

Sempre nello stesso anno esce Love And War, una storia fuori catalogo scritta da Miller e disegnata da Sienkiewicz dove il protagonista è Kingpin e la sua follia. 

Negli anni novanta la qualità delle storie è altalenante e spesso mediocre. Tuttavia nel 1993 Miller ritorna col disegnatore John Romita con la miniserie The Man Withour Fear nella quale vengono narrate nuovamente le origini del personaggio in maniera molto più dark e violenta della versione originaria di Lee ed Everett. Come in Reborn anche in questa storia Matt appare per tutto il fumetto senza costume tranne che nelle ultime due pagine. Nel 1998, Joe Quesada e Kevin Smith elaborano la saga pubblicata sulla nuova serie di Daredevil, la seconda, fatta ripartire dal #1 proprio per rilanciare il personaggio. Matt Murdock è coinvolto in un complotto apparentemente orchestrato da entità metafisiche. Deve difendere un bambino creduto essere il Nuovo Messia o L’Anticristo. Karen muore. La storia si chiama Guardian Devil.

Nel 2001 Jeph Loeb e Tim Sale – che stanno riscrivendo le storie di alcuni supereroi in base al colore – scrivono Yellow! Il giallo fa riferimento al primo costume indossato da Matt Murdock che era, appunto, prevalentemente giallo, ispirato alle tenute dei lottatori di wrestling. Jeph Loeb si concentra sui primissimi giorni di attività di Matt come giustiziere mascherato e lo fa sul filo della nostalgia e della malinconia. L’atmosfera malinconica è onnipresente, considerando che è lo stesso Matt a registrare un messaggio all’amata – e, ricordiamolo defunta – Karen Page, rievocando i bei tempi andati. 

Altra storia molto importante nel ciclo di Daredevil è Father: un interessante intreccio tra la figura del padre di Matt Murdock, una squadra di vigilanti e un serial killer che uccide i clienti di Matt privandogli degli occhi. Una storia che sembra citare Summer Of Sam di Spike Lee, un finale mozzafiato, uno dei più scioccanti di tutta l’opera magna di Daredevil. 

Nel 2005 David Lapham realizza la miniserie sullo scontro fra Devil e Punisher. Successivamente l’autore Ed Brubaker realizza un ciclo di storie dove a Devil viene offerta la possibilità di entrare nel gruppo dei Nuovi Vendicatori ma lui rifiuta. Dopo che Kingpin viene spodestato, Matt prende il suo posto come zar del crimine e il suo primo ordine ai criminali fu di lasciare in pace Hell’s Kitchen. Alcuni mesi dopo Wilson Fisk torna e dice di avere le prove che Matt è Devil e che le avrebbe consegnate in cambio della sua scarcerazione. Matt venne arrestato e durante la sua permanenza in prigione un nuovo Devil appare in città. Anche Mark Waid ha riservato un trattamento speciale al Diavolo Rosso, attraverso uno dei cicli di storie più importanti dai tempi di Frank Miller.

In cinquanta e passa anni Daredevil ha avuto un trattamento veramente speciale. Molto sottovalutato – se pensiamo al paragone con Iron Man o Captain America gli ultimi due sono molto più celebri del Diavolo Rosso ma non hanno mai avuto autori come Frank Miller o Jeph Loeb che si sono occupati delle loro storie – ma allo stesso tempo più profondo e adulto di altri personaggi, Daredevil sta ottenendo col tempo la sua rivincita nei confronti di altri supereroi della Marvel. Finalmente. 

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