Preacher (n°1), il predicatore sui generis del duo Ennis – Dillon

Preacher (n°1), la straordinaria saga sul predicatore sui generis Jesse Custer e la sua strana banda. La recensione del primo numero del lavoro su Diario di Rorschach

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Preacher – La copertina del fumetto

La letteratura fumettistica è costellata da diversi personaggi che, pur figurando tra le fila dei buoni, si rendono particolari tanto per le caratteristiche quanto per il contesto in cui sono inseriti.

Dopo aver conosciuto Jonah Hex, uno dei tanti antieroi della Dc ComicsDiario di Rorschach riprende un’altra spettacolare saga nata dalla mente dal duo Garth Ennis/Steve Dillon: Preacher.

Pubblicata dalla Dc Comics sotto l’etichetta Vertigo (distribuita in Italia dalla Planeta DeAgostini), Preacher è molto più di una semplice mini serie ma un vero e proprio viaggio tra il bene ed il male, il paradiso e l’inferno, il giusto e lo sbagliato, il fisico ed il metafisico.

La straordinarietà del lavoro, di cui analizzeremo – per motivi di spazio – solamente il n°1, risiede in molteplici elementi che rendono il fumetto un vero e proprio must di genere.

Preacher narra le disavventure del predicatore Jesse Custer che, dopo essersi fuso con un’entità ibrida fuggita dal paradiso di nome Genesis, si ritrova a scappare dalla legge e dal Santo degli assassini – inviato sulla terra per fermare l’entità – assieme ad una sgangherata banda formata dall’ex ragazza Tulip O’Hare e dal vampiro irlandese alcolizzato Cassidy.

Lo schema utilizzato da Ennis nella celebre serie – che spesso si ripete anche in altri suoi lavori – sembra partire quasi da una cabala numerica che nasconde un messaggio più ampio individuabile nel disperato viaggio interiore del protagonista.

Infatti, il numero tre (in cui vi è un riferimento diretto alla trinità) viene presentato sotto diversi punti di vista tanto da imporre una sorta di ambientazione pulp/splatter al lavoro in questione.

Preacher

A questo dato va aggiunta la caratterizzazione dei personaggi, in cui Ennis mostra tutto il suo talento andando a modellare a propria immagine dei soggetti improbabili inseriti in contesti surreali.

Fra i tanti protagonisti, il duo Jesse Custer/Genesis rappresenta il pilastro della mini serie di Preacher andando ad impersonificare quella disperata ricerca di Dio presente nei due.

I comprimari, Cassidy ed il Santo degli assassini fra tutti, consentono inltre di costruire un’ottima cornice in cui si attribuisce un aspetto fantasy all’elemento mistico fatto emergere dalla saga.

Infine i disegni di Steve Dillon, storico collaboratore dell’autore, che con quel tratto particolare – morbido e spesso incentrato sulle ombre ed il contrasto fra colori – e la presenza di tanti primi piani (che permettono di imprimere il volto dei protagonisti nel lettore e far emergere le tante scene di violenza) non solo trasformano perfettamente in disegno l’idea di Ennis ma rendono giustizia all’intero progetto di Preacher.

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