Hanno Tutti Ragione – Le Conseguenze Dell’amore, la maturità di Paolo Sorrentino

Le Conseguenze Dell'amore

Hanno Tutti Ragione è una rubrica di Diario di Rorschach che si occupa dei film di Paolo Sorrentino. Continuiamo raccontando Le Conseguenze Dell’amore, secondo lungometraggio del regista partenopeo


Titta Di Girolamo è un uomo solo. Cinico. Isolato. E’ un personaggio che non dovrebbe incutere alcuna curiosità o simpatia, per il motivo che vive una vita ripetitiva e monotona. Ci sarebbe poco, pochissimo da raccontare. Invece Paolo Sorrentino riesce a tirare fuori un ritratto assolutamente spiazzante del suo protagonista, nel film Le Conseguenze Dell’amore.

Titta Di Girolamo da otto anni vive in un albergo di Lugano. Soffre di insonnia. E’ separato da dieci anni e ha tre figli a cui spesso telefona ma che non gli vogliono parlare. Gli unici contatti umani che ha sono quelli con il direttore dell’albergo, per pagare il conto rigorosamente ogni primo del mese, e con una coppia di anziani coniugi un tempo benestanti con i quali gioca a carte.
Una coppia di bari che lo inganna a ogni partita.
Ogni mercoledì mattina alle dieci in punto si inietta una dose di eroina, mentre una volta all’anno si sottopone ad una costosa procedura di lavaggio totale del sangue.

Questo è quello che c’è da sapere sulla vita del protagonista del secondo lungometraggio di Paolo Sorrentino. Ma come abbiamo già detto raccontando L’Uomo In Più una della peculiarità del Cinema di Paolo Sorrentino è quella di raccontare il cambiamento, la novità nella vita di personaggi apatici e solitari.
Attenzione: cambiamento non vuol dire miglioramento nel Cinema di Sorrentino.

Il cambiamento avviene quando Sofia, giovane cameriera dell’albergo dove Titta vive, inizia a interessarsi a lui. Questo interessamento mostrerà diversi nervi scoperti e segreti molto pesanti che il protagonista del film tiene ben nascosti.


Le Conseguenze Dell'amore, un magnifico Toni Servillo nei panni del protagonista
Le Conseguenze Dell’amore, un magnifico Toni Servillo nei panni del protagonista

Le Conseguenze Dell’amore è il secondo film di Sorrentino. Conserva la natura cinica del precedente lungometraggio ma abbellisce la storia grazie alla tecnica registica di Sorrentino e a una storia che si presta e differenti livelli di lettura. L’amore è cambiamento, evoluzione. Ma può portare anche alla morte dell’Essere Umano, al suo totale annientamento. Titta Di Girolamo è un uomo inaridito, impoverito da tutto quello che la vita dovrebbe offrire a ognuno di noi. Vive di ricordi – il suo matrimonio, la nascita del primo figlio, il migliore amico – ma non ha fantasie sul suo futuro. 

L’amore arriva come un fulmine a ciel sereno. Trasforma, cambia, sconvolge… siamo sicuri che tutto questo sia positivo? La seconda parte del film racconta della vita di Titta, attraverso uno sgarbo che fa ai suoi aguzzini. Mafiosi che lo hanno internato in un hotel in Svizzera a causa di un imbroglio che aveva fatto anni addietro. Alla fine l’amore porta alla libertà, che è anche morte.

Il secondo film di Sorrentino amplia il discorso del primo L’Uomo In Più. A sorreggere un film asciutto, minimale, freddo ma coinvolgente troviamo lo straordinario Toni Servillo, coadiuvato da un cast di attori come Olivia Magnani, Adriano Giannini, Raffaele Pisu, 
Le Conseguenze Dell’amore è un film potente che nonostante una patina distaccata – tipica del cinema di Sorrentino, ma non solo sua – riesce a coinvolgere e commuovere chi guarda il film.

E’ senza ombra di dubbio il film più maturo di Sorrentino, una lieta sorpresa che farà del regista partenopeo uno dei nomi di punta del Cinema italiano.

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