Guy Gardner: Danni Collaterali. Una Lanterna Verde fuori da qualunque schema

Guy Gardner: Danni Collaterali, la mini serie di Howard Chaykin sulla Lanterna Verde più odiata dell’universo. La recensione del lavoro distribuito dalla Planeta DeAgostini su Diario di Rorschach

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Guy Gardner: Danni Collaterali – La copertina del fumetto

Lanterna Verde, così come altri personaggi della Dc Comics, oltre ad essere un supereroe fuori dal comune è uno dei vigilanti ad essere stato interpretato da diverse figure in base alle epoche (fumettistiche) ed alle storie proposte.

A partire dal 1968 – dopo aver mandato in pensione Alan Scott (il primo membro umano delle Green Lantern) – John Broome e Gil Kane introducono sulle pagine della serie regolare un nuovo interprete del poliziotto spaziale: Guy Gardner.

Rispetto all’impavido Hall Jordan – scelto da Abin Sur solamente per questioni di vicinanza rispetto al nuovo personaggio – Gardner è una figura sui generis che all’immensa forza di volontà associa un fare da arrogante e spaccone che poco si addice al corpo.

Questo suo modo di essere, che più volte gli è costato il posto fra i guardiani con l’anello verde, gli vale – nel settembre 2010 – una mini serie a firma Howard Chaykin che ne esalta tutti gli aspetti del personaggio.

Guy Gardner: Danni Collaterali, infatti, non solo è la celebrazione di un personaggio che praticamente da solo riesce ad accentrare su di sè l’intera narrazione  ma anche la rivoluzione del classico schema fumettistico secondo cui l’ eroe è colui che combatte per gli altri e mai per il tornaconto personale.

In questa storia, dove l’altezzoso Guy funge – almeno ci prova – da arbitro terzo nella guerra fra Raan e Thanagar, la Lanterna che fa il lavoro sporco mostra tutto il suo egocentrismo tanto da rendere il personaggio comico ed apprezzabile allo stesso tempo.

Guy Gardner: Danni Collaterali si rende gradevole alla lettura per alcune chiavi specifiche che lo stesso Chaykin ha cercato di mettere in evidenza.

Guy Gardner: Danni Collaterali

In primo luogo, al fine di magnificare al massimo il protagonista, l’autore mette quasi in secondo piano l’evento di dimensioni bibliche fra le due popolazioni a favore dell’atteggiamento della Lanterna che oscura praticamente tutto ciò che sta accadendo.

Questo dato, innovatore per la tradizionale letteratura supereroistica, mette al centro della narrazione , inoltre, un giusto per caso che, solamente per una pura fatalità, si ritrova comunque a portare a termine il suo compito seppur attraverso i propri inusuali mezzi.

L’elemento, di per sè portante per Guy Gardner: Danni Collaterali, viene riproposto anche dai disegni presentati dove un tratto sicuro, la presenza di tanti primi piani e del protagonista praticamente in ogni tavola tende tanto a celebrare un’avventura del tutto particolare quanto un personaggio sopra le righe nel più ampio mondi dei salvatori della terra.

 

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