The Hateful Eight – L’ottava meraviglia di Quentin Tarantino

The Hateful Eight

The Eight Basterds è una rubrica del Diario di Rorschach che si occupa del Cinema di Quentin Tarantino. Oggi tocca a The Hateful Eight, film datato 2015


Quentin Tarantino è rimasto nel vecchio West. Dopo il successo di Django Unchained, il regista di Knoxville pensa a un nuovo film ambientato nell’universo dei cavalli e delle pistole. The Hateful Eight è simile e differente rispetto ai vecchi film di Tarantino. Sembra citare Reservoir Dogs il primo lavoro datato 1992. Ma è anche un film originale, che vive di vita propria.
Ancora una volta il lungometraggio viene diviso in capitoli. All’inizio una lunga distesa di neve – la neve, il vento, il freddo saranno elementi importantissimi – apre le porte a un dramma in piena regola che mischia il migliore Alfred Hitchcock e il giallo di Agatha Christie. Ma non solo: secondo lo stesso regista le serie televisive western hanno ispirato la nascita di The Hateful Eight. Serie tv come The High Chaparral (Ai Confini Dell’Arizona), Bonanza e The Virginian (Il Virginiano) hanno dato linfa vitale alla scrittura del film.

Ma ritorniamo al nostro paesaggio innevato. Una carrozza corre tra la neve, fuggendo da una tempesta. A bordo della diligenza guidata da O. B. Jackson (James Parks) troviamo il cacciatore di taglie John Ruth (l’immenso Kurt Russell) con una delle sue vittime: Daisy Domergue (Jennifer Jason Leigh). La taglia della Domergue si aggira intorno ai 10.000 dollari, davvero un bel bottino. La diligenza a un certo punto è costretta a fermarsi in quanto in mezzo alla neve compare il maggiore Marquis Warren (il fedele Samuel L. Jackson) ex-soldato divenuto anch’egli cacciatore di taglie con ben tre cadaveri con sé. Il suo cavallo lo ha abbandonato, ha bisogno di un passaggio.


La diligenza si fa sempre più affollata quando, sempre in mezzo alla bufera, la diligenza trova Chris Mannnix (Walton Goggins) futuro sceriffo di Red Rock. Date le pessime condizioni climatiche, il gruppo pensa giustamente di fermarsi per la notte presso il famoso emporio di Minnie. In un’atmosfera fredda e claustrofobica al limite della follia accadranno episodi, storie, sguardi che sconvolgeranno la situazione iniziale fino al sanguinario finale.

The Hateful Eight, gli odiosi otto nell'ottavo film di Quentin Tarantino
The Hateful Eight, gli odiosi otto nell’ottavo film di Quentin Tarantino

Con un ritmo intenso e senza soste Quentin Tarantino dosa alla perfezione tensione, rabbia, paura, ironia, momenti surreali, grotteschi, comici. The Hateful Eight è un manuale su come girare un film lungo quasi tre ore – il più lungo della sua intera carriera – in una sola stanza senza mai stancare o annoiare. E’ indubbio che questo si deve al cast del film, composto da James Parks, Kurt Russell, Jennifer Jason Leigh, Samuel L. Jackson, Walton Goggins ma anche Tim Roth, Michael Madsen, Demiàn Bichir, Bruce Dern, Channing Tatum e Zoe Bell. Un cast affollato e straripante per un film corale.

Un altro punto in favore di The Hateful Eight – oltre al cast – è anche la fotografia di Robert Richardson, il montaggio di Fred Raskin e ovviamente la colonna sonora. Per la prima volta nella sua carriera – dopo diversi tentativi iniziati nel periodo di Kill Bill – Quentin Tarantino riesce ad ottenere una colonna sonora originale da Ennio Morricone. Una colonna sonora scritta apposta per il suo film e che verrà premiata con l’Oscar.

The Hateful Eight è un film particolare che non può piacere a tutti. Eppure siamo davanti a uno dei lungometraggi meglio riusciti del regista americano che continua a non perdere ispirazione ma che anzi riesce a raccontare i suoi personaggi con una dovizia di particolari, con un tocco che pochi, pochissimi registi possono avere. Aspettiamo con ansia il nuovo film di Tarantino, con la dichiarata intenzione di farci sorprendere ancora.

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