Joker L’uomo che ride (The Man Who Laughs). Il primo incontro fra Batman ed il pagliaccio di Gotham City

Joker L’uomo che ride, il tassello mancante nelle nuove origini del Cavaliere Oscuro. La recensione su Diario di Rorschach

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Joker L’uomo che ride – La copertina del fumetto

Nel 2005 la Dc Comics si trova di fronte ad un enorme dilemma che investe una delle serie più amate al mondo: Batman.

Le origini del Cavaliere Oscuro erano ormai state totalmente riscritte dal genio di Frank Miller – che crea nel frattempo anche lo spettacolare elseworld sul pipistrello partendo da Il ritorno del Cavaliere Oscuro – e The Killing Joke di Alan Moore aveva sia eliminato qualsiasi dubbio sulla nascita del super cattivo che raccontato il suo particolare rapporto con Batman.

La casa editrice, quindi, decide di affidare un nuovo progetto a Ed Brubaker (testi), Doug Mahnke (disegni) e David Baron (colori) che da un lato si inserisca tra le due storie citate e dall’altro omaggi la figura del cattivo più celebre dei fumetti.

Nasce così Joker L’uomo che ride (The man who laughs), un fumetto che riproponendo – con i dovuti distinguo – la storia del Batman n°1 del 1940 di Bob Kane e Bill Finger illustra il celebre incontro fra il supereroe e la sua nemesi.

L’idea produce un ottimo risultato in quanto, pur non essendo una storia di altissimo livello come quelle considerate, riesce a svolgere perfettamente il proprio ruolo, guadagnandosi un degno spazio nell’universo impostato dai mostri sacri Miller e Moore.

LA TRAMA

Joker L’uomo che ride

Il commissario Gordon e la polizia di Gotham scoprono una serie di efferati omicidi compiuti in maniera alquanto strana da un nuovo criminale.

Ben presto il colpevole si fa avanti e, dopo aver ucciso una giornalista e sequestrato un furgone della TV, annuncia in diretta la futura vittima.

Batman e Gordon si mettono subito all’opera per proteggere l’uomo – Henry Claridge – ma il tentativo fallisce miseramente dopo l’uccisione tramite un veleno da parte del pagliaccio che nel frattempo ha anche liberato tutti i pazienti del manicomio criminale di Arkham.

Il pipistrello si mette subito alla ricerca di indizi sul nuovo criminale – ipotizzando un collegamento con la scomparsa di cappuccio rosso – proprio mentre il Joker annuncia la successiva vittima.

Anche questa muore a causa di un’incursione con un elicottero ma Batman riesce ad avere un faccia a faccia con il pazzo omicida che lo porta a considerare una differente strategia – non sentendosi ancora preparato per gente come Joker – per affrontarlo.

Tutto ciò accade proprio quando il cattivo annuncia di voler uccidere Bruce Wayne ed il giudice Thomas Lake.

Joker L’uomo che ride

Con un attacco coordinato, Joker colpisce via terra il giudice ed avvelena Bruce Wayne mettendo, inconsciamento, in moto il piano architettato dal Cavaliere Oscuro.

Grazie ad un viaggio nella mente criminale del soggetto, Batman non solo riesce a comprendere realmente il Joker ma anche a scovarne future mosse e punti deboli.

Infatti, dopo essersi ripreso dall’avvelenamento attraverso un antidoto somministrato dal buon Alfred, si reca immediatamente al bacino idrico – dove il pagliaccio sta sversando il suo veleno nell’acqua – riuscendo a fermare il Joker facendo saltare le condutture della città.

La storia si chiude con l’accensione del nuovo Bat – segnale, fortemente voluto dal sindaco di Gotham, da parte del Commissario Gordon.

CARATTERISTICHE DEL FUMETTO

Joker L’uomo che ride è una delle storie più semplici e allo stesso tempo irrinunciabili per gli appassionati di Batman.

Difatti, se da un lato il tributo a Kane e Finger riesce pienamente dall’altro si crea un ponte reale tra le storie che hanno cambiato totalmente la vita del vigilante.

La scorrevolezza nella narrazione, molto in stile Golden Age, consente di raccontare nel modo più semplice possibile il passaggio verso la maturità di un supereroe ancora incerto e sprovveduto – come raccontato da Miller – e la nascita del rapporto particolare tra due figure così diverse e così uguali – come raccontato da Moore – .

Allo stesso tempo, inoltre, si introduce un’ulteriore versione del cattivo – in parte ripresa dall’indimenticato Heat Ledger ne Il Ritorno del Cavaliere Oscuro – che punta al caos per il caos ma allo stesso tempo si distingue per quel tocco un pò retrò dettato dai disegni di Mahnke.

In sintesi Joker L’uomo che ride rappresenta quel tassello mancante alle nuove origini del Batman, in cui si riesce tanto ad osannare il passato quanto progettare il futuro attraverso degli schemi divenuti nel tempo degli standard di questo fumetto.

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