Grindhouse – La folle visione di Quentin Tarantino

Grindhouse

The Eight Basterds è una rubrica del Diario di Rorschach che si occupa del Cinema di Quentin Tarantino. Oggi parliamo del progetto Grindhouse


Robert Rodriguez è un regista messicano, coetaneo di Quentin Tarantino. Anche lui ha iniziato la sua carriera nel 1992 grazie al lungometraggio El Mariachi. Tra i due registi è nata da subito un’amicizia e una stima reciproca, tant’è che Tarantino ha voluto Rodriguez come aiuto regista in Pulp Fiction, nelle scene dove il regista interpretava il nevrotico Jimmie.
La collaborazione tra i due è proseguita negli anni. Rodriguez ha diretto From Dusk Till Dawn con Tarantino come protagonista. In Sin City del 2005, tratto dal fumetto di Frank Miller, Tarantino regala un piccolo cameo.

Nel 2007 i due registi danno vita al progetto Grindhouse. Una sorta di citazione ai b-movie e di exploitation degli anni Settanta. Due film in uno. In America c’era l’abitudine – specie nei drive-in – di proiettare due pellicole al prezzo di una, inframezzate da diversi trailer. L’intenzione dei due registi è quella di seguire questo filone, creando dei finti trailer tra un medio-metraggio e l’altro.


Il genere dei due film – quello di Robert Rodriguez si chiama Planet Terror, quello di Quentin Tarantino Death Proof – spazia dall’horror, al giallo, alle arti marziali, allo splatter. Un calderone di generi dove i due registi sguazzano apertamente, citandosi in continuazione.

Planet Terror vede la presenza di Rose McGowan, Bruce Willis, Freddy Rodriguez e Josh Brolin. E’ la storia di Cherry, una spogliarellista che a causa di un’incidente si trasforma in un’arma di distruzione contro i cattivi di turno capeggiati dal tenente Muldoon. Robert Rodriguez si è occupato della produzione, del montaggio, della fotografia e della colonna sonora.

Death Proof è la storia di un ex stuntman (Kurt Russell) che si trasforma in un efferato omicida attraverso un’automobile indistruttibile. Nel cast del film oltre a Kurt Russell, troviamo Rosario Dawson, Vanessa Ferlito, Eli Roth e Zoe Bell, famosa per essere stata la controfigura di Uma Thurman in Kill Bill. La Bell diventerà un’attrice a tutti gli effetti nei futuri progetti di Quentin Tarantino – tra i quale Django Unchained e The Hateful Eight – che per la prima volta si occupa anche della fotografia di un suo film.
Tarantino cita stilisticamente le pellicole degli anni Settanta, attraverso improvvise zoomate, tagli e stacchi improvvisi.

Particolarità del progetto – oltre che per i due film e per il genere misto – sono anche i fake trailer, trailer studiati e inventati dai due registi e trasmessi tra un film e l’altro. Tra i tanti fake trailer troviamo Machete, che diventerà successivamente un vero e proprio film, anzi due, entrambi diretti proprio da Robert Rodriguez.

Nonostante le idee, le continue citazioni – Death Proof contiene continue citazioni di Kill Bill – e gli omaggi a un certo tipo di Cinema, Grindhouse non farà fuochi d’artificio al botteghino, nonostante l’apprezzamento della critica. A detta di Tarantino e Rodriguez, entrambi orgogliosi del loro lavoro, il progetto è riuscito nonostante il distacco del pubblico. Entrambi in un futuro non troppo lontano vorrebbero continuare con questo progetto.

Dopo il flop di Grindhouse, Tarantino si rimette al lavoro per tornare con un progetto molto ambizioso, che riguarda la Seconda Guerra Mondiale. Un progetto che tiene nel cassetto da diversi anni.

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