Kill Bill – Il regalo di compleanno di Tarantino a Uma Thurman

Kill Bill

The Eight Basterds è una rubrica del Diario di Rorschach che si occupa del Cinema di Quentin Tarantino. Oggi parliamo di Kill Bill


La leggenda vuole che al trentesimo compleanno di Uma Thurman, Quentin Tarantino si sia presentato con in regalo la sceneggiatura del suo nuovo film. Tarantino, dopo un periodo di pausa dal Cinema, prende come spunto la storia di Mia Wallace raccontata in Pulp Fiction. Mia è un’attrice fallita che aveva interpretato un episodio pilota di una serie di assassine donne. Ogni assassina aveva una specialità. Da questa idea Tarantino partorisce il soggetto di Kill Bill, storia di un pugno di assassini, ognuno con la sua caratteristica. 
Il gruppo è composto da O-Ren Ishii (Lucy Liu) letale killer orientale, Budd (Michael Madsen) un assassino professionista, Elle Driver (Daryl Hannah) spietata killer con un occhio solo, Vernita Green (Vivica A. Fox) ragazza di colore e infine Bill, il boss.


Assieme a loro troviamo il personaggio di Beatrix interpretato proprio da Uma Thurman. La storia inizia quando Beatrix, scoprendo di essere incinta proprio di Bill – con il quale condivide un rapporto ambiguo – decide di cambiare vita, voltare pagina. Al suo matrimonio – ovviamente non con Bill – si presentano a sorpresa i suoi ex amici che uccidono tutti i presenti mandando in coma per quattro anni La Sposa.

Al suo risveglio, il suo unico desiderio è quello di scoprire le nuove identità dei suoi vecchi colleghi e ucciderli a uno a uno. Il film mostra il passato dei killer, mostra la loro storia, e rivela anche dove sono quattro anni dopo Il Massacro ai Due Pini.

La storia di Kill Bill è una storia di vendetta. Una vicenda che prende largamente spunto tanto dal Cinema di Hong Kong – non solo per la presenza di attori asiatici o per i disegni spettacolari della Production I.G. – quanto da quello di Sergio Leone. Kill Bill è arricchito dalla colonna sonora che rimarca il profondo rapporto tra Quentin Tarantino e il cinema Orientale e anche quello con Ennio Morricone – il quale collaborerà a tutti gli effetti nel film The Hateful Eight, mentre in questo film ci sono brani storici del Maestro Italiano – andando a creare una nuova visione nel Cinema del regista di Knoxville.


Kill Bill, Quentin Tarantino & The Bride sul set
Kill Bill, Quentin Tarantino & The Bride sul set

Il film ruota attorno alla Sposa ma anche a Bill. Interpretato da un intenso David Carradine, Bill è un killer spietato, lunatico. Ma anche un romantico – un po’ come Beatrix – che ha in mente infiniti modi per rendere la vita di Beatrix un vero e proprio inferno.

Il film, diviso strategicamente in due capitoli anche se la visione complessiva dura quattro ore scarse, è il viaggio nel mondo della vendetta di Beatrix. Accanto alla sua furiosa rabbia, troviamo spazio per momenti grotteschi, altri molto violenti – tra tutti il massacro degli 88 Folli verso la fine del primo capitolo – altri sorprendenti, con colpi di scena degni delle migliori serie tv.
Tarantino riesce non solo a mettere tutto sé stesso – pensiamo alla divisione in capitoli, ai flashback, alle battute spigolose, al sangue ma anche alla fotografia di Robert Richardson e al montaggio della fedelissima Sally Menke – ma anche a dare spazio a un nuovo modo di rappresentare il suo Cinema.


Kill Bill è un film violento, animato, commovente, riflessivo, grottesco. E’ sicuramente il film più completo e commerciale di Tarantino che dopo il mezzo flop di Jackie Brown riesce a tornare alla ribalta con un lungometraggio che viene accolto con favore tanto dalla critica – che vede in Kill Bill una prova della maturità del regista – quanto del pubblico, affascinato dalla prestazione di Uma Thurman e desideroso di capire come Beatrix ucciderà Bill.

Menzione speciale merita ovviamente La Sposa. Uma Thurman ci regala la migliore interpretazione della sua carriera con un personaggio sofferente ma deciso. Spietato ma sentimentale. Il personaggio di Beatrix affronterà prove sempre più severe, ma ogni volta ne uscirà fortificato, fino all’obiettivo finale.

L’enorme successo di Kill Bill segnerà una nuova fase del Cinema del regista di Knoxville. Dopo l’innamoramento per il Cinema Orientale, Tarantino, galvanizzato dal successo del Kill Bill, si metterà a sperimentare per l’ennesima volta. Con risultati ancora una volta sorprendenti.

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