Better Call Saul

Better Call Saul – lo spinoff che non delude

Dopo la chiusura della terza stagione, sono sempre più insistenti le voci di una quarta parte per lo spinoff più figo di sempre: Better Call Saul


Può il successo di una serie tv crearne un’altra altrettanto efficace? Se si parla di Better Call Saul – spinoff o se volete prequel di Breaking Bad – la risposta è sì. La serie datata 2015 nata dalla ceneri di quella che universalmente è considerata una delle serie tv più intriganti di sempre – Breaking Bad, appunto – è riuscita nell’intento di arricchire lo già sfaccettato universo di Walter White & Co.
La storia di Better Call Saul vede protagonista un giovane e speranzoso avvocato di provincia desideroso di fare carriera. Jimmy McGill – uno stupefacente Bob Odenkirk ma questo lo sapevamo già – vive all’ombra del fratello Chuck. Il fratello maggiore è un brillante avvocato che lavora nel suo studio legale, la potente HHM. Jimmy coltiva il sogno segreto di fare legge. Ci riesce e all’insaputa di Chuck McGill riesce a diventare avvocato lavorando come impiegato nella HHM.

Jimmy è un furfante dal cuore d’oro. E’ un imbroglione. Truffa la gente. Ma ha voglia di crescere e di allontanarsi dalle storie di provincia e di truffe da quattro soldi. Ha a cuore la legge ma spesso la infrange lui stesso. Quasi sempre per situazioni dove la sua giustizia personale deve prevalere a discapito di quella ufficiale.
Nonostante la presenza di Kim – Rhea Seehorn, bravissima – , amica e fidanzata, Jimmy non riesce a stare lontano dai guai e a inimicarsi i soci dell’HHM compreso il fratello, di carattere molto più duro e autoritario del fratello.
La storia di Jimmy è quella di un Robin Hood della legge. Di un uomo dall’animo buono che ragiona più col cuore che con scartoffie di ogni genere.

Kim è la sua stabilità. Abile avvocato che lavora all’HHM è una donna tenace, desiderosa di affermarsi, ma anche seriamente affezionata al suo compagno. I due spesso si completano a vicenda, specie quando la razionalità di Kim fa a pugni col cuore d’oro di Jimmy nella lotta a cause perse.


Accanto alla storia di Jimmy ne ruotano altre, tutte interessanti. Chuck – un eccellente e sorprendente Michael McKean – è un avvocato stimato, ma ha una malattia rarissima. E’ allergico alla corrente e a tutto quello che si ricarica tramite batterie. Vive in una casa enorme. Ogni volta che Jimmy va a trovarlo deve lasciare nella cassetta della posta il telefono perché Chuck potrebbe avere reazioni allergiche. Chuck è allergico al mondo esterno e a tutte le sue contaminazione elettriche. Jimmy lo accudisce, da bravo fratello minore.

Ritroviamo Mike, anonimo casellante di un parcheggio diviso tra il ruolo del nonno dell’anno e quello di protettore dei malavitosi. Il buon Mike riuscirà ad avvicinarsi alla malavita di Gustavo Fring – e della sua attività – che nella terza stagione ci regala più di un cameo per arricchire ancora di più Better Call Saul. Ma le sorprese non finiscono qui.

Better Call Saul continua con la ricetta dell’esplosivo Breaking Bad. La creatura di Vince Gilligan e Peter Gould conta su scenografie da urlo, forse addirittura migliori di quelle di Breaking Bad. Una fotografia meravigliosa. Una colonna sonora notevole. La storia non cita l’universo di Breaking Bad né tantomeno è una paraculata. E’ qualcosa di distinto e separato, da unire se si vuole, alle vicende di Walter White.
Per farlo presenta solo alcuni dei personaggi di Breaking Bad. Ritroviamo Jimmy che diventerà poi Saul Goodman – nella serie spiega dove e come si è trasformato – Mike Ehrmantraut, Gus Fringe.


Troviamo chi ci ha deliziato nelle prime stagioni di Breaking Bad come Tuco Salamanca, Hector Salamanca e Lydia. Anche in questo caso vengono spiegate le loro origini.
Dopo la decima puntata della terza stagione – che ha chiuso in maniera amara le vicende di Jimmy – non è ancora chiaro se ci sarà una quarta stagione. Gli eventi sembrano collegarsi quasi perfettamente alle prime puntate di Breaking Bad anche se – chi ha visto Better Call Saul può confermare – c’è ancora qualcosina che non torna.

Sebbene la storia personale di Jimmy non sia così entusiasmante, tutto il contesto, i risvolti psicologici, i personaggi che ruotano attorno alla storia e tutte le furbate di Jimmy hanno fatto di Better Call Saul un gioiellino.

Pare che nelle scorse ore Gilligan abbia confermato la quarta stagione che dovrebbe chiudere definitivamente le vicende di Jimmy McGill e aprire quelle di Saul Goodman. Non ci resta che aspettare e rivivere uno degli spinoff più intriganti della storia della televisione.

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