Arcade Fire – I paladini dell’indie rock

Arcade Fire

Il gruppo canadese ha scalato in fretta le classifiche di tutto il mondo. Una breve storia aspettando il nuovo disco in uscita il 28 Luglio


Gli Arcade Fire sono considerati una bella ventata di aria fresca nel panorama rock odierno. Sono originali, intelligenti. Sono musicisti eclettici che riescono ad adeguarsi perfettamente alla forma-canzone. E lo fanno a modo loro con un tocco personale riconoscibile dal primo ascolto. A differenza di nomi storici del rock il collettivo canadese ha sfondato sin da subito. Sin da quel Funeral (2004) che ne ha fatto delle superstar. Esordire col botto è un’impresa che non riesce a tutti, considerando che il più delle volte bisogna avere idee chiare ed esperienza per metterle a fuoco.

Arcade Fire Funeral Cover
Arcade Fire Funeral Cover

Funeral è un disco maturo, stranamente adulto per una band esordiente. Sa esattamente dove colpire. E lo fa con colpi clamorosi come Wake Up o Rebellion (Lies) che diventano subiti classici.
Gli Arcade Fire guardano al mondo e lo colorano con la loro originalità. Con i loro strumenti – chitarre, bassi, violini, arpe – dipingono storie molto spesso personali. Funeral è il primo tassello di una discografia sin qui ambiziosa e perfetta.


Con il successivo Neon Bible la band ripropone la formula originale del primo LP. Uscito tre anni dopo il disco d’esordio Neon Bible allarga lo spettro sonoro del collettivo canadese grazie a brani come Keep The Car Running e No Cars Go che mostrano ancora una volta una band matura che si affida a Régine Chassagne l’anima degli Arcade Fire. Accanto a lei il marito Win Butler e suo fratello William completano un quadro sonoro profondo e poliedrico.

I testi sono importantissimi negli Arcade Fire. Sono in inglese ma a volte anche in francese. Spesso nello stesso brano quasi a sottolineare una poliedricità anche nei testi.

Un! Deux! Trois! Dis: mirroir noir!
Black mirror!
Un! Deux! Trois! Dis: mirroir noir!
Black mirror!


Nel 2010 esce il terzo LP della band. The Suburbs è un concept album che racconta la storia dei protagonisti nelle periferie. Ma è anche un disco eclettico che si presta a diverse interpretazioni.
E’ un disco lungo e variegato. E’ un concept cantautoriale di chitarre acustiche ma non disdegna momenti rock – Month Of May, Ready To Start – e altri addirittura elettronici – Sprawl II affidata alla voce della Chassagne – allungandosi eccessivamente in alcuni momenti. Con The Suburbs gli Arcade Fire aprono una fase visuale nella loro carriera. I videoclip di The Suburbs e di The Sprawl II vengono affidati alla regia di Spike Jonze che trasforma in immagini la storia delle periferie.

Arcade Fire, The Suburbs Cover
Arcade Fire, The Suburbs Cover

The Suburbs è un disco razionale, ponderato. Ogni nota è stata studiata e tutto questo ha in parte ucciso l’istinto e la freschezza viscerale dei primi due album. Un disco tra i Depeche Mode e Neil Young per dirlo con le parole di Win Butler.


Tre anni più tardi – siamo nel tardo 2013 – dopo un campagna promozionale senza precedenti esce Reflektor il disco più ambizioso dei Fire. La svolta sonora sembra simile a quella che i Radiohead ebbero con Kid A, o gli U2 con Achtung Baby.

Accanto al classico approccio gli Arcade Fire uniscono brandelli di musica elettronica e percussioni. Il suono che ne viene fuori sembra quasi quello di un rave caraibico come accade in Here Come The Night Time. Gli Arcade Fire si divertono a citare i loro artisti preferiti – We Exist ha una linea di basso che sembra uscita da Thriller di Michael Jackson – ma anche a collaborare. Per il brano Reflektor fa una piccola comparsata David Bowie, da sempre attirato dal colletivo canadese.


Reflektor è un LP sorprendente. Mostra la nuova pelle degli Arcade Fire e dimostra che il gruppo non è disposto a ripetersi.
Prodotto da James Murphy dei LCD Soundsystem il disco vede anche la partecipazione di Anton Corbjin che dirige il video di Reflektor mentre Afterlife è diretto da Spike Jonze con il quale gli Arcade Fire torneranno a collaborare per la OST di Her, film con Joaquin Phoenix e Scarlett Johansson diretto dallo stesso Jonze.


Dopo un lungo silenzio il 1 Giugno 2017 gli Arcade Fire pubblicano il nuovo singolo che è anche il titolo dell’album Everything Now in uscita il 28 Luglio. Per ora sappiamo che il nuovo corso del collettivo canadese vede un suono molto vicino ai Talking Heads, come già ascoltato nel primo estratto del nuovo disco. Disco che aspettiamo con enorme impazienza. Ovviamente vi terremo aggiornati appena ne sapremo di più. Au revoir.


 

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