Batman: le cinque versioni alternative dell’uomo pipistrello – PARTE II

Batman, le cinque versione alternative del Cavaliere Oscuro. Il pipistrello come non lo avete mai visto su Diario di Rorschach – PARTE II

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Sin dalla sua nascita, nel 1939 per mano di Robert Bob Kane, la figura di Batman si è presentata ai lettori con una serie di sfumature che hanno permesso di godere del pipistrello in diverse versioni.

Rispetto allo scorso articolo, in cui vengono presentati cinque interpreti differenti del Cavaliere Oscuro, questa volta il Diario di Rorscharch considera cinque versioni alternative di Bruce Wayne che hanno rimodellato anche la figura del vigilante di Gotham City.

Partendo proprio da quel famoso n° 27 di Detective Comics del 1939, rendendo quindi omaggio al suo creatore, si cercherà di illustrare al meglio i vari adattamenti del mascherato creati dai diversi autori.

 

Le prime due versioni di Batm-man del 1939

Bat – man, Il caso del sindacato chimico. E’ ufficialmente la prima apparizione dell’uomo pipistrello nella grande famiglia DC Comics. Nella avventura d’esordio di Batman, il futuro Cavaliere Oscuro viene immerso in una sorta di giallo in cui riesce a risolvere il caso dell’uccisione di un industriale di nome Lambert. In realtà, la versione pubblicata sul celebre n° 27 rappresenta una seconda lettura del personaggio che, in origine, era stato concepito con un costume diverso, rosso con mantello e mascherina nera, e con alcune peculiarità che dovevano distinguerlo totalmente dall’altro personaggio di punta, Super  – man (non a caso è stato messo il trattino ad entrambi i vigilanti).

 

Il Batman di Frank Miller

Batman, Il ritorno del Cavaliere Oscuro. L’opera di Frank Miller, autore delle nuove origini di Batman con Year one (qui la recensione del fumetto), apre una trilogia sul personaggio in chiave totalmente differente sia da quella originaria che da quella sviluppatasi negli anni successivi. Nel contesto milleriano, che emerge anche per le ottime tavole presentate, Bruce Wayne è un uomo alla soglia dei 55 anni che, pur riprendendo le vesti del vigilante, deve fare i conti con l’età, il nuovo potere costituito (protetto da Superman) e la nuova realtà in cui vive. L’elsworld creato dall’autore statunitense presenta un Cavaliere Oscuro a sè stante, dove le caratteristiche del Bruce uomo e del Bruce eroe emergono prepotentemente nella narrazione.

 

 

 

 

L’anarchico Batman di Superman: Red Son

Batman, Red Son. La storia di Mark Millar, oltre che per i disegni di Dave Johnson e Kilian Plunkett, riesce ad appassionare il lettore anche per l’avvincente storia che vede coinvolti tutti i maggiori personaggi dell’Universo DC. In Superman: Red Son, si immagina la caduta della navicella contente Kal – El in Unione Sovietica. Negli anni, quindi, Superman si mette al servizio dell’URSS contro degli USA capitanati da Lex Luthor. Nell’intricata realtà si muove un Batman molto particolare che non solo è in contrasto con la figura dell’uomo d’acciaio ma anche contro l’intera impostazione sovietica. La sua vita si incrocerà, in un’ulteriore epica battaglia fra i due personaggi di punta della casa, con quella di Superman e Wonder Woman fino ad un epilogo del tutto impensabile.

 

 

Il Batman di Zur en arrh di Morrison

Batman Zur-En-Arrh, Batman RIP. Grant Morrison, indimenticato fumettista del mascherato, attraverso questa storia è riuscito in un solo colpo ad esaltare il genio di Bruce Wayne da un lato e la bellezza del vigilante dall’altro. In Batman RIP l’autore mette praticamente a nudo l’interiorità del personaggio che esplode prepotentemente durante tutto l’arco narrativo. Il Batman di Zur-En-Arrh, infatti, è un’identità creata dallo stesso Bruce, dapprima durante un percorso psicologico per comprendere la mentalità del Joker e successivamente modellata ed attivata a seguito degli esperimenti del Dott. Hurt, nel caso in cui avvesse perso il senno o gli fosse stata cancellata la memoria. Dal costume totalmente differente rispetto al più classico degli uomini pipistrello, in cui spiccano guanti e maschera viola (quasi a ricollegarlo con il primo abito concepito da Kane), si distingue dalla versione originale per la sua propensione ad usare la violenza in maniera cruda e sproporzionata.

 

 

Il Batman Lanterna Verde di Notti Oscure

Batman Lanterna Verde, Notti Oscure. La realtà alternativa, creata dal duo Mike W. Barr – Jerry Bingham, di Notti Oscure mescola totalmente le carte nel mondo fumettistico. In questo caso specifico, infatti, vengono fuse le storie di Bruce Wayne, figlio di Thomas e Martha Wayne rimasto orfano da bambino, e Lanterna Verde, il supereroe investito dei poteri alieni nato proprio sulle pagine di Batman. Il miliardario di casa Wayne, cercando giustizia sia per i suoi genitori che per l’intera città, viene insignito del potere di Lanterna Verde. Il nuovo eroe, il cui costume ricorda i due vigilanti, si destreggia nel ruolo in compagnia degli altri personaggi classici DC, Superman – Wonder Woman – Flash legati in qualche modo alle lanterne (come si evince dal simbolo sui loro costumi), e si rende riconoscibile nell’universo tramite la battaglia contro il nemico giurato del corpo, Sinestro.

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