Puscifer

Puscifer, la terza vita di Maynard James Keenan

I Puscifer sono il progetto solista di Maynard James Keenan. Dopo Tool e A Perfect Circle parliamo della terza vita del frontman lonsangelino


Dopo aver raccontato le gesta di Tool e A Perfect Circle dobbiamo necessariamente chiudere il cerchio parlando dei Puscifer. L’ennesima band capitanata da quel folle di Maynard James Keenan. La storia ha origine nel 2006 anno di 10,000 Days dei Tool – ancora oggi il loro ultimo album – con la necessità da parte della voce del gruppo losangelino di creare una propria carriera solista. Puscifer è il soprannome che anni prima gli era stato affibbiato. Da qui parte l’idea di creare qualcosa di completamente diverso dal metal progressive dei Tool e dal rock post grunge degli A Perfect Circle. Una colonna sonora completamente diversa.


I Puscifer sono un progetto solista ma anche un collettivo che vede Keenan alla voce. Carina Round alle chitarre e alla voce. Paul Barker – produttore e ingegnere del suono dei Ministry – al basso. Mat Mitchell alla seconda chitarra. Jeff Friedl alla batteria e Mahsa Zargaran a tastiere e sintetizzatore. L’influenza dei Ministry è fondamentale per creare il suono del nuovo gruppo.
I Puscifer hanno un suono che trae ispirazione dal trip hop e dall’industrial. Ma anche dall’ambient.


Alla base di tutto c’è l’ironia. La voglia di prendersi poco sul serio. Di provocare. Di cazzeggiare. Ma anche di creare atmosfere decise e accattivanti, la musica dev’essere attraente. Il primo disco della band è del 2007 e si chiama V Is For Vagina trainato dal singolo Queen B. L’ironia – abbiamo detto – è alla base del progetto che vede il leader indossare parrucche bionde e occhiali da sole sul palco. A volte sul palco Keenan si veste anche da wrestler con tanto di maschera in faccia, tanto per non farsi mancare nulla.


La musica tra ispirazione dal trip hop e dall’industrial e vede le voci di Keenan e della Round fondersi in un vortice sonoro e melodico senza uguali. E’ una musica che funziona benissimo come sottofondo. Ma anche a volumi alti. E’ anche una musica che si presta a diverse interpretazioni e riarrangiamenti. Sono molti i remix usciti dopo ogni lavoro della band. Per il primo LP della band sono usciti “V” Is For Viagra e “D” Is For Dubby interessanti riletture dei brani del primo disco.

Nel 2011 – mentre sia i Tool che gli A Perfect Circle non segnano album in arrivo – il progetto solista di Keenan prosegue col secondo disco della band. Si tratta di Conditions Of My Parole che vede anche la partecipazione del nostro Alessandro Cortini. L’LP prosegue il discorso intavolato col primo disco. C’è la melodia. Ci sono le drum machine. Ci sono i bassi profondi ma anche un’atmosfera leggera – forse troppo – che danno al progetto un’aurea di divertissement in attesa di pasti ben più interessanti. Chi cerca le atmosfere dei Tool resterà assolutamente deluso. Chi vuole trovare qualcosa degli A Perfect Circle vada da altre parti. I Puscifer giocano con i suoni, con le voci e le parole.

I Puscifer giocano. Se cercate su YouTube qualche esibizione dal vivo vedrete che amano fondere lo spettacolo con la musica. Uno spettacolo che vede un quadrato da wrestling con le due voci al centro, circondati da musicisti e ballerini – vestiti a loro volta da wrestler – che intrattengono il pubblico con esibizioni tutte particolari.
Nel 2015 esce il terzo – e per ora ultimo – album dei Puscifer. Si tratta di Money Shot che consente ai Puscifer di realizzare concerti non solo negli Stati Uniti ma anche in Canada, Australia e Inghilterra. Trainato dal singolo Gran Canyon, l’album ottiene un buon successo proprio negli Stati Uniti e in Australia dove i Puscifer sono particolarmente amati.


Money Shot è il disco più ambizioso del progetto solista. In molti brani – Galileo, Agostina – si respira un’atmosfera matura con brani molto interessanti. Sicuramente Money Shot è il disco dal quale partire se si vuole approfondire il discorso Puscifer.

Non sappiamo ancora se il progetto avrà ancora vita lunga. Uno come Maynard non ama stare con le mani in mano, questo è certo e potrebbe sorprendere con nuove uscite. I fan dei Tool esigono un nuovo disco della band, così come quelli degli A Perfect Circle. E’ probabile che già quest’anno potremmo avere sorprese in questo senso, considerato che – almeno per ora – il progetto Puscifer pare accantonato. Nel frattempo Maynard ha pubblicato la sua biografia – A Perfect Union Of Contrary Things ancora indisponibile in Italia – e si è dato alla vinificazione con ottimi risultati. La sua nuova passione è il vino. Noi lo aspettiamo al varco con la Musica.

 

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