Storie di sport – Quando i Generals uccisero Babbo Natale

Storie di sport racconta l’incredibile vittoria dei Washington Generals sugli Harlem Globetrotters nel 1971. Un successo inaspettato dopo più di 2.000 sconfitte

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Storie di sport – Il logo dei Washington Generals

Passare alla storia come la squadra con più sconfitte all’attivo è un titolo di cui pochi sportivi andrebbero fieri.

Nel basket, però, ci sono state squadre che hanno fatto della sconfitta un vero e proprio marchio di fabbrica tanto da raggiungere la fama proprio grazie ai record negativi.

Il caso più eclatante è rappresentato, senza ubbio, dai Washington Generals, squadra sparring partner dei più famosi Harlem Globetrotters.

Fondati da Herm Klotz nel 1952, la squadra di esibizione statunitense si accorda l’anno successivo con i celebri maghi della palla a spicchi, con cui disputerà più di 16.000 partite fino al 2015.

I perdenti per antonomasia, con quasi 16.000 sconfitte all’attivo, rientrano fra le tante Storie per sport per un’impresa a dir poco epocale proprio contro i rivali nel 1971.

E’ il 5 gennaio 1971 e gli Harlem Globetrotters sono impegnati nella consueta tournée USA contro gli avversari di sempre che in questa occasione hanno cambiato il proprio nome in New Jersey Reds.

Storie di sport – La squadra dei Generals del 1971

Il palazzetto è quello di Martin (Tennessee), dove la gente del luogo si appresta ad assistere lo spettacolo dei campioni della squadra fondata da Abe Saperstein nel 1927.

Tra le fila dei Globettrotters manca il capitano Curly Neal ma nessuno immagina di assistere, di lì a poco, ad una delle partite più assurde di questo sport.

I Generals, infatti, sono particolarmente ispirati e, nonostante l’inferiorità tecnica e tattica, si ritrovano, a due minuti dalla fine, avanti di 12 punti.

E’ proprio quello uno dei segnali negativi che fa intuire, sia in campo che tra i tifosi, quanto quella gara nasconda qualcosa di strano e di assurdo a cui nessuno può sottrarsi.

Il match, difatti, va avanti con un insolito punto a punto quando, con i Trotters avanti di 1 (99-98) e 10 secondi al termine, i Generals decidono di chiamare time out.

L’imbarazzo sulla panchina dei perdenti è fin troppo evidente e, non capendo totalmente ciò che sta accadendo il quel momento, i giocatori si trovano totalmente smarriti sul da farsi.

L’idea di chiuderla lì viene a Red Klotz che, chiedendo la palla per l’ultimo possesso, decide di tentare un tiro disperato per rendere comunque onore ad una gara spettacolare.

Lo schema del play viene eseguito alla perfezione ma, fra stupore generale, Klotz scocca un improbabile tiro a due mani che si insacca a canestro.

Nei tre secondi successivi gli avversari non riescono a pareggiare e, dopo 2.495 partite perse, i Generals battono i loro eterni rivali.

L’atmosfera, nonostante la gioia dei giocatori sul parquet, non è delle migliori e dagli spalti, escludendo l’esultanza di qualcuno, si vedono solamente bambini in lacrime, delusi dallo spettacolo appena visto.

“Vincere contro i Globetrotters è stato come uccidere Babbo Natale”, dichiarerà lo stesso Klotz dopo la partita che aveva riportato la squadra di Harlem sul mondo degli umani.

Dopo quella vittoria, i Generals continuarono a perdere partite in sequenza ma ciò che accadde a Martin rappresentò molto più di una semplice vittoria in una gara di esibizione.

La partita rimarrà scolpita tra le Storie di sport come quella che ha permesso non solo di abbattere un record negativo a dir poco umiliante ma anche di essere ricordati come il team che è riuscito a prevalere, dando parecchio filo da torcere durante la gara, sull’imbattibile squadra di Harlem.

 

 

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