Deadpool e la rivoluzione del cinefumetto

Deadpool

La rivoluzione del cinefumetto raccontata attraverso i suoi film. Ci occupiamo di Deadpool, vera e propria bomba cinematografica della scorsa stagione


Non essere il benvenuto è la storia della mia vita (Deadpool)

Negli ultimi anni il Cinema è sopravvissuto a parecchie crisi, ma è uscito fortificato dagli introiti derivanti dal mondo del fumetto. Non è un mistero che l’universo fumettistico ne sia uscito rafforzato, così come quello dell’industria cinematografica. Il tutto grazie a una serie sterminata e interminabile di film sui supereroi di ogni genere e specie.
Non tutti i lungometraggi si sono rivelati interessanti. Molti anzi hanno annoiato il pubblico e si sono tramutati rapidamente in flop a causa di trame tutte uguali, ripetitive. Basti citare il caso di Batman V Superman o di Suicide Squad, tanto per parlare di film usciti la scorsa stagione.

Uno dei casi più interessanti degli ultimi anni é quello relativo a Deadpool. Il vero e proprio caso cinematografico del 2016. Un personaggio eroistico sconosciuto ai più – specie in Italia – che è riuscito ad ottenere unanime consenso di pubblico e critica grazie al film dello scorso anno.

Eppure la storia di Deadpool è più vecchia di quello che sembra. Dal 2000 si vociferava di un lungometraggio sull’eroe della Marvel, accanto ad altri relativi agli X-Men che effettivamente hanno avuto sviluppo. Nel 2009 Deadpool compare per la prima volta nel lungometraggio X-Men Origins: Wolverine (X-Men Le Origini: Wolverine) con l’eroe in tuta rossa interpretato da Ryan Reynolds.
Lungaggini burocratiche hanno fatto slittare il film di ben dieci anni. La prima sceneggiatura si vede solo nel 2010. Le riprese iniziano solo cinque anni più tardi con Ryan Reynolds confermato nei panni del protagonista.

Il film è un mix vincente di azione, comicità, situazioni grottesche. La sceneggiatura, scritta da Rhett Reese e Paul Wernick è una bomba. Raramente si era visto un film sui supereroi così assurdo eppure così sincero. Un film da vietare ai minori di anni 18, con pesante umorismo meta-cinematografico in perfetta controtendenza con l’immaginario collettivo che vede questi eroi come personaggi senza macchia, con un’etica profonda e adatti a un pubblico variegato. In Deadpool tutto questo manca, il protagonista è assolutamente violento, anti-etico, volgare, confusionario e cinico quanto basta.
Dice bene chi fa un paragone con Kick-Ass e soprattuto con Watchmen, pellicola del 2009 diretta da Zack Snyder che aveva in comune un senso anti-etico nei supereroi – ma anche nella società americana – con la differenza che Deadpool fa di più. Unisce tutto questa a una sana satira che più di una volta strappa qualche sonora risata.

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Deadpool in azione

In un’epoca in cui siamo abituati a vedere eroi perfetti e incorruttibili Deadpool è una mina vagante. Un’opera originale e intelligente perché differente rispetto al politicamente corretto e a soliti eroi buoni di cui il Cinema abbonda.

Nel cast del film troviamo il formidabile Ryan Reynolds nei panni di Deadpool. Morena Baccarin (Gotham), Brianna Hildebrand, T. J. Miller, Gina Carano (Fast & Furious 6), Leslie Uggams. Alla regia Tim Miller – alla regia per il cortometraggio The Goon – dà vitalità a un personaggio originale, non scontato, sensazionale.

Se volete avvicinarvi al mondo del cinefumetto Deadpool fa al caso vostro. Garantito.

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