Gli esuberati, la tagliente ironia di Pennac al servizio dei fumetti

Gli esuberati, il fumetto del duo Pennac – Tardi sulle contraddizioni del mondo attuale. La recensione su Diario di Rorschach

</>


Gli esuberati, la copertina del fumetto

Uno dei punti di forza del fumetto è, senza dubbio, quello di riuscire ad avere una maggiore incisività attraverso un prodotto dalla facile fruibilità e lettura.

Queste caratteristiche, che ben si sono amalgamate all’interno delle saghe supereroistiche, si sono rese ancora più importanti in tutta quella produzione che, in qualche modo, cercava di descrivere la vita di tutti i giorni attraverso un’analisi della realtà.

Uno degli esempi lampanti di queste produzioni è Gli esuberati (Feltrinelli, 2001), scritto da Daniel Pennac e disegnato da Jacques Tardi, in cui, attraverso ironia e personaggi surreali, si cerca di descrivere le atroci contraddizioni del mondo contemporaneo dove produzione e mezzi di comunicazione si accaniscono sui nuovi emarginati.

Gli esuberati, grazie ad un appassionante stile che richiama i libri gialli, non porta alla luce una generica critica al mondo attuale ma mira a far nascere una riflessione su tutte le conseguenze che la quotidianità riesce a far emergere attraverso i suoi comportamenti non proprio edificanti.

LA TRAMA

La storia narra di un caso particolare di omicidio avvenuto all’interno dello zoo principale della città.

La morte, infatti, ha coinvolto un uomo che prima di impiccarsi si è imprigionato in una delle gabbie

Gli esuberati, il fumetto

per animali, con tanto di cartello contenente la scritta Homo sapiens – Disoccupato – Europa, per denunciare la sua recente condizione.

Il caso viene affidato al poliziotto Justin, immerso in un rapporto di amore-odio con la sua compagna Lili, che dopo una serie di indagini scopre che, in realtà, l’uomo è il capo del personale di una grande azienda: la Katy Dog.

Parte così un’indagine che fa emergere tutte le contraddizioni di un’azienda, divisa tra profitto, sfruttamento dei propri dipendenti e licenziamenti facili, dove la pressante gestione ha creato un continuo clima di tensione fra i lavoratori e i proprietari.

Dopo la scoperta di alcuni elementi che mirano a chiudere il caso, Justin arresta la sua ex fidanzata, Lili, con l’accusa di omicidio dell’uomo.

In realtà, con questa mossa, anche Justin passa dall’altra parte della barricata, divenendo responsabile del personale della Katy Dog a seguito di una relazione amorosa con la moglie del defunto, e nonostante la scoperta del vero omicida, preferisce chiudere in questo modo il caso.

Gli esuberati, alcune sequenze del fumetto

Gli amici di Lili, su tutti il capitano/domatore dello zoo, non si danno per vinti e, venendo a conoscenza del colpevole, lo obbligano a rivelare la verità.

Il finale, che stravolge la vita di tutti i protagonisti, realizza una sorta di riscatto di un’intera categoria nei confronti di chi, fino a quel momento, ha cercato in ogni modo di prevaricare e controllare le vite degli altri.

CARATTERISTICHE DEL FUMETTO

L’accoppiata Pennac – Tardi si rileva nel fumetto più azzeccata che mai grazie alla realizzazione di tutta la realtà dello scrittore da parte del famoso fumettista francese.

Tutto ciò è accompagnato, inoltre, da una semplicità nella divisione delle tavole che, oltre a mostrare quel mondo, riescono ad affrontare con chiarezza e semplicità un tema piuttosto spinoso.

Proprio la semplicità, unita alla tagliente arma dell’ironia, risulta essere il punto di forza dell’intera opera dove, attraverso una specifica storia che funge da contorno, emergono tutte le incoerenze di un mondo sempre più allo sbando.

Attraverso la metafora lavorativa, infine, si cerca di impostare un  principio che investe tanto la dignità dell’uomo quanto la brutalità dello stesso quando si ritrova, per caso, ad avere maggiori responsabilità tra le mani.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *