Il Ritorno del Cavaliere Oscuro, il primo capitolo della trilogia su Batman di Frank Miller

Il Ritorno del Cavaliere Oscuro, l’opera che ha riscritto i canoni del fumetto supereroistico. La Recensione del primo capitolo della trilogia di Frank Miller su Diario di Rorschach 

</>


Il Ritorno del Cavaliere Oscuro

Dopo aver totalmente riscritto le origini di Batman con anno uno, Frank Miller ha continuato a lavorare per il vigilante di Gotham, creando una trilogia che è riuscita a scardinare tutte i canoni delle storie supereroistiche.

Questo nuovo lavoro dell’autore, collocato successivamente su uno dei multiversi creati dalla Dc Comics, ha permesso al pipistrello più famoso del mondo di diventare uno dei personaggi più amati delle graphic novel.

Attraverso questa nuova saga, il fumettista e sceneggiatore statunitese rivisita totalmente la figura del mascherato, tracciandone un nuovo profilo che mette in evidenza l’umanità dell’universo fumettistico.

Con Il Ritorno del Cavaliere Oscuro,primo capitolo del progetto, Miller non propone un continuum temporale con la prima storia ma avanza, e di molto, nel tempo, descrivendo una Gotham City totalmente diversa da quella di anno uno.

A tutto questo, Il Ritorno del Cavaliere Oscuro affianca anche un forte messaggio politico-sociale che si esplicita attraverso un’analisi sui media, vero tormento della modernità, sulla società e sulla giustizia.

LA TRAMA

In un futuro non del tutto definito, Bruce Wayne, ormai giunto all’età di 55 anni, tormentato dal passato e inorridito per le sorti della sua città, immersa in un turbine di degrado e criminalità, decide che è arrivato il momento di indossare di nuovo le vesti del Cavaliere Oscuro.

Il ritorno di Batman, però, non viene accolto con benevolenza, soprattutto dai media (divenuti negli anni dei veri e

Il Ritorno del Cavaliere Oscuro

propri mezzi di distrazione ed influenza delle masse), e la sua presenza viene accolta con freddezza dalla sua città natale.

Nonostante la situazione creatasi a seguito delle sue uscite, Bruce, che deve fare i conti anche con gli acciacchi dell’età, dopo aver reclutato un nuovo Robin (Carrie Kelly, unica donna a vestire le vesti del pettirosso) decide di continuare la sua battaglia contro un nuovo gruppo chiamato i Mutanti.

Il Ritorno del Cavaliere Oscuro, che risveglia anche Joker dal suo stato catatonico, ha diverse conseguenze sulla City, tanto da portare gli stessi Mutanti a divenire dei rozzi vigilanti, chiamati i Figli di Batman, che agiscono senza scrupoli nella povera Gotham.

L’intricata circostanza, oltre a indignare ancora di più Bruce, porta la figura dell’eroe ad esser vista sempre più in malo modo dalla società e la situazione si aggrava quando Batman si ritrova a dover fronteggiare uno dei suoi maggiori alleati: Superman.

Il Ritorno del Cavaliere Oscuro, lo scontro con Superman

L’uomo d’acciaio, infatti, è stato inviato dal Presidente degli Stati Uniti per bloccare il mascherato in nome di un accordo sui supereroi stipulato anni prima e Clark Kent, nonostante l’amicizia, accetta di fermare il ritorno del pipistrello.

Parte, quindi, una delle battaglie epiche del mondo fumettistico, in cui l’eroe umano, dotato del suo solo intelletto messo al servizio della giustizia, si contrappone ad una forza ultraterrena fino a quel momento considerata inarrestabile.

Alla fine di questo scontro tra titani, a cui partecipano anche Robin e Green Arrow (privato di un braccio ma decisivo nel lancio di una freccia contentente Kryptonite), un Batman dotato di una particolare armatura, in parte distrutta dallo scontro con un Superman, si trova in procinto di battere definitivamente l’avversario, quando…

… Un improvviso arresto cardiaco, scoperto dall’uomo d’acciaio grazie alla sua vista penetrante, fa accasciare Bruce a terra senza alcuna speranza.

Il primo capitolo si chiude con una delle scene più belle della storia dei fumetti: durante il funerale di Bruce Wayne, tra le lacrime di una disperata Selina Kyle/Catwoman, Clark si accorge che il cuore del Cavaliere Oscuro batte ancora.

Bruce, infatti, è ancora vivo e il suo piano per far riemergere i principi di giustizia, attraverso la morte del vigilante, è in pieno corso, grazie alla costruzione di una nuova Bat- Caverna in cui lui e Carrie istruiranno i Figli di Batman ad agire in nome di un principio più alto della semplice azione irrazionale portata avanti fino a quel momento.

CARATTERISTICHE DEL FUMETTO

A differenza delle classiche regole delle graphic novel, in cui viene esaltata la figura del supereroe, ne Il Ritorno del Cavaliere Oscuro, Frank Miller capovolge totalmente la visione del protagonista.

L’umanità, le debolezze e la capacità di far leva esclusivamente sulla propria persona, caratteristiche descritte tanto in Batman quanto in Green Arrow, rendono gli eroi dei fumetti non solo più vicini alla realtà, in cui il tempo scorre e si invecchia, ma anche alla corruttibilità di un mondo in continuo mutamento.

Al fine di esaltare questi elementi,  viene celebrata la contrapposizione con l’eroe per eccellenza, Superman, in cui si evidenzia sia il differente concetto di giustizia, che per l’uomo d’acciaio equivale a seguire anche le regole imposte dal potere costituito, che la purezza dell’umanità, esaltata dal lavoro di gruppo e dall’ingegnosità del progetto messo in piedi da Bruce Wayne.

A tutto ciò, inoltre, si associa anche un’amara visione della società, in cui criminalità, corruzione e mediocrità, descritta soprattutto attraverso il lavoro dei media, la fanno da padrone.

L’ultimo elemento, in particolare modo, viene evidenziato più di tutti dall’autore attraverso una particolare tecnica in cui, simulando un programma di approfondimento, vengono ripetute delle sezioni in primo piano con i diversi interpreti a parlare dell’argomento in questione.

La conclusione, infine, merita di essere citata per il suo caratteristico messaggio, che viene esplicitato in modo fine dal piano per ricondurre la città al bene tramite un evento clamoroso, quale la morte di Batman/Bruce Wayne.