U2 original soundtracks 1

Passengers: gli U2 incontrano Brian Eno

Original Soundtrack 1 è il disco dei Passengers, band che vede l’unione artistica tra gli U2 e Brian Eno. Sul Diario di Rorschach

Original Soundtrack 1 è il disco dei Passengers, band che vede l’unione artistica tra gli U2 e Brian Eno. Sul Diario di Rorschach


Strano. Sembra strano a vederli ora, ma gli U2 sono stati dei grandi sperimentatori. Gli anni Novanta hanno rappresentato per i quattro irlandesi una sorta di decade purificatrice. Quel periodo storico li ha allontanati dall’immagine di bravi ragazzi che si erano costruiti durante gli anni Ottanta. Emblematico è il disco Achtung Baby che presentava un suono completamente diverso, stratificato, di matrice quasi industrial. Alla faccia di The Joshua Tree.

Non contenti, i Nostri due anni dopo danno vita a Zooropa, con Bono Vox che pesca dal look di Jim Morrison, Lou Reed e Elvis per dare vita a un alter-ego. Un alter-ego distante dal personaggio imbronciato e politicamente impegnato degli anni Ottanta: The Fly.
Sono gli anni dei dischi memorabili. Sono gli anni dei tour mastodontici. Sono gli anni delle continue sorprese. Basti pensare che Zooropa uscì a sorpresa mentre gli U2 erano in tour e che il disco ebbe pochissima pubblicità. Zooropa rappresentò l’apice della loro sperimentazione.

Per continuare la loro opera di “distacco” nel 1995 esce questo disco, questo strano disco. Perché è strano? Prima di tutto non compare in copertina il nome U2 ma Passengers questo perché in realtà l’LP è del quartetto accompagnato da Brian Eno.
Per chi non lo sapesse Brian Eno è l’uomo che si cela dietro il sound di David Bowie – la celebre “trilogia berlinese” – Talking Heads, Peter Gabriel. Il musicista britannico ha preso sotto la sua ala protettrice gli U2 nel lontano 1984 con The Unforgettable Fire e da quel momento non li ha lasciati più.
Il disco diventa una collaborazione a cinque: Eno mette le idee. Gli U2 gli strumenti. Bono – dove occorre – la voce. Ma non finisce qui.

La ricetta che si cela dietro Original Soundtrack 1 – questo il titolo dell’album – è anch’essa originale e surreale. L’idea è quella di scrivere brani pensati come colonne sonore di film immaginari. Il suono del disco è quindi etereo, ambient, elettronico con la mano di Eno che si sente nella produzione del lavoro. Ascoltate il brano United Colours e vi troverete in un’altra dimensione. Una dimensione schizofrenica, psichedelica. Questa sensazione perdura per tutti i 58 minuti di durata dell’LP attraverso momenti come ad esempio la celebre Miss Sarajevo in duetto con Luciano Pavarotti. Always Forever Now è un brano dove gli U2 sembrano anticipare le sonorità del futuro disco Pop.

U2 e Briano Eno: Passengers
U2 e Brian Eno: Passengers

Abbiamo detto che i film sono immaginari. Non è proprio così. Alcuni pezzi di questo LP sono effettivamente entrati nelle OST di alcuni film. Always Forever Now sarà utilizzata da Michael Mann per il suo Heat – La Sfida. One Minute Warning verrà utilizzata dai produttori dell’anime Ghost In The Shell. Miss Sarajevo sarà colonna portante dell’omonimo documentario sulla guerra in Bosnia.

Original Soundtrack 1 è composto anche da bozzetti. Vi sono brani brevissimi dove la voce filtrata di Eno guida l’ascoltatore come nel caso di Beach Sequence o la bladerunneriana Ito Okashi affidata alla nipponica Holi. Corpse è affidata alla voce asciutta di The Edge. Elvis Ate America è un blues che vede Bono duettare con Howie B. e Chuck D. dei Public Enemy (!)

Questo disco più che un lavoro di un quintetto è qualcosa di più. E’ Brian Eno che affida un compito agli U2 e loro, minuziosamente, si mettono all’opera tirando fuori un’opera originale e intrigante. La cosa buffa è che questo disco negli anni è caduto nel dimenticatoio anche dagli stessi U2 che dal vivo hanno raramente dato spazio a questo disco coraggioso, eccezion fatta per Miss Sarajevo, forse il brano “più U2” dell’intera tracklist ma anche quello meno idoneo a rappresentare questo LP.

Dopo questo lavoro gli U2 si staccheranno da Eno. Registreranno Pop uscito nel 1997 e affidato proprio ad Howie B. Per molti Pop è l’ultimo disco degno degli U2. Sicuramente l’apice della sperimentazione e della madness dei dublinesi sta tra i solchi di Original Sountrack 1. Poco ma sicuro.

Se non l’avete mai ascoltato, Original Sountrack 1 è una piccola nave. Una nave guidata da Brian Eno che aspetta solo di decollare. Buon viaggio.

Antonio Soda

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