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Sunset Boulevard, il Viale Del Tramonto del Cinema Muto

Sunset Boulevard, conosciuto in Italia con il nome Viale Del Tramonto è un altro film imperdibile e attuale. Ne parliamo sul Diario di Rorschach

Sunset Boulevard, conosciuto in Italia con il nome Viale Del Tramonto è un altro film imperdibile e attuale. Ne parliamo sul Diario di Rorschach


Siete Norma Desmond, sì! La famosa attrice del muto. Eravate grande!
Io sono sempre grande, è il cinema che è diventato piccolo! 
(Sunset Boulevard)

Abbiamo già parlato di All About Eve (Eva Contro Eva) e della sua critica feroce al mondo del teatro. Un film dello stesso anno descrive in maniera crudele il mondo del Cinema. E’ Sunset Boulevard conosciuto in Italia con il nome Viale Del Tramonto. E’ il 1950 e dietro la macchina da presa siede Billy Wilder il più grande regista americano dell’epoca. Wilder ha l’idea di raccontare i vecchi divi del Cinema, quelli del Cinema Muto ormai caduti nel dimenticatoio dopo l’arrivo del sonoro. Per farlo il regista ha l’idea di reclutare una vera diva del muto, una stella che è stata dimenticata e che potrebbe resuscitare grazie al film. Dopo svariati nomi – Mae West, Mary Pickford, Pola Negri e Greta Garbo – il regista trova in Gloria Swanson il volto ideale per raccontare una storia nera, una critica al mondo del Cinema. Un noir cinematografico. 

Gloria Swanson conosce la celebrità a soli quindici anni e da quel momento non si ferma più. Recita al ritmo di quattro/cinque film all’anno e lo fa con Charlie Chaplin, Cecil B. DeMille, Raoul Walsh, Clarence G. Badger e Erich von Stroheim. Dopo l’arrivo del sonoro la carriera della Swanson si interrompe bruscamente. Gloria non molla e si dedica a teatro e radio, investendo su sé stessa ma abbandonando il Cinema per sempre. Nel 1950 la Swanson viene chiamata da Wilder per interpretare l’impetuosa stella del cinema muto che vive nel ricordo del passato: Norma Desmond. Il suo alter ego.

La Desmond ha parecchi tratti in comune con la Swanson, con quest’ultima che si preoccupa di caricare eccessivamente le movenze e gli sguardi del suo personaggio. La protagonista è attaccata al passato, non esce mai di casa, vive tra le sue enormi stanze guardando le sue vecchie foto e i suoi vecchi film con il suo maggiordomo Max interpretato proprio dal regista Erich von Stroheim, regista del muto anche lui dimenticato da tutti. Proprio von Stroheim aveva lanciato anni prima la carriera della Swanson.


L’atmosfera decadente dell’enorme villa, la piscina abbandonata, il campo da tennis in disuso, l’abbandono della Desmond conferiscono fascino alla vicenda. Una storia che vede protagonista uno sceneggiatore, Joe Gillis che, inseguito dai creditori, si ritrova in quest’enorme villa abbandonata. La Desmond, saputo che Gillis è uno sceneggiatore, le fa leggere la sceneggiatura di un film che sta scrivendo da vent’anni. Il film del suo grande ritorno. Joe entra in contatto con la diva, con i suoi cambi di umore, con il suo mondo lontano dalla realtà. Curiosità: le foto dell’attrice sono le vere foto di Gloria Swanson da giovane, così come i vecchi film muti che i protagonisti vedono durante il film.


La prigione dorata diventa la casa di Gillis che, un po’ per convenienza un po’ per noia, instaura una relazione con la Desmond. Il carattere e l’orgoglio della diva si scontrano con la fame di vita del protagonista maschile, innamorato a sua volta di una scrittrice più giovane. Joe lo sceneggiatore si sente in prigione. Imprigionato da una diva del cinema muto.

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Sunset Boulevard, Gloria Swanson sul set

La storia di Sunset Boulevard inizia con le immagini di un cadavere. E’ il cadavere di Joe ed è affogato in piscina, simbolo di tutto quello che lui aveva sempre desiderato. Joe racconta in terza persona la storia e di come si sia ritrovato cadavere in quella piscina. La sceneggiatura, sin da questa prima scena, dimostra tutta la sua genialità. Ricordiamo che siamo nel 1950 e un film come questo fu una vera e propria rivoluzione. E’ un film romantico, grottesco, noir, drammatico. E’ un film che critica sé stesso. E’ un film giallo e tragico, guidato dalla massiccia interpretazione di Gloria Swanson. La parte finale del film, con il macabro epilogo e l’uscita di scena della diva, è lo scontro tra il vecchio e il nuovo che termina in tragedia.

Billy Wiider dirige un film epico, monumentale. Una critica pesante al mondo del Cinema, alla sua corta memoria e alla sua ipocrisia. Per farlo si affida a Gloria Swanson nella parte della diva, William Holden in quella dello sceneggiatore, Erich von Stroheim nei panni del maggiordomo. Non solo. Il film conta anche i camei di Cecil B. DeMille, Hedda Hopper, Buster Keaton, Anna Q. Nilsson, H. B. Warner. Tutti eroi di un mondo passato, lontano, finito.

Alla sua uscita il film fu subito premiato dalla critica. Ebbe undici nomination agli Oscar – tra i quali Miglior Attrice Protagonista a Gloria Swnason – e ne vinse tre: Miglior Sceneggiatura Originale, Miglior Scenografia, Miglior Colonna Sonora. Si scontrò con un altro film titanico che quella notte fece furore: All About Eve.
Entrambi i film ancora oggi sono attuali e intriganti. Imperdibili.

Antonio Soda

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