L’esistenza di dio- Raul Montanari e il suo pulp all’italiana

L’esistenza di dio, di Raul Montanari, racconta le vicende di Adriano in una Milano visionaria. Amore, felicità e sacrificio di sè sono gli ingredienti per il senso della vita dello scrittore milanese

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L’esistenza di dio – La copertina del romanzo

Il pulp è un genere particolare che riunisce diverse sfumature letterarie che vanno dal thriller, al poliziesco fino al soft horror.

In Italia, dopo i successi letterari del capostipite Bukowski, questo filone si è sviluppato in chiave contemporanea grazie al contributo dei cosiddetti cannibali.

Questo gruppo di scrittori nostrani, che è riuscito a riuscito a modellare la categoria, ha avuto il doppio merito di far emergere il pulp nella penisola e, allo stesso tempo armonizzarlo con la realtà italiana.

Uno dei maggiori esponenti dei cannibali è senza dubbio Raul Montanari, scrittore di origini bergamasche (ma milanese di adozione), il cui contributo al genere è stato a dir poco significativo.

Una delle sue maggiori opere, accanto al pluripremiato Strane Cose, Domani, è L’esistenza di dio, in cui l’autore, ateo dichiarato, mostra tutte le proprie capacità nel concepire un’entità superiore in grado di stabilire il destino di ogni uomo.

La storia, al pari di altri romanzi dello scrittore, trova nel suo protgonista lo snodo principale per l’evoluzione di un susseguirsi di eventi paradossali.

La trama narra, appunto, delle strane vicende di Adriano che, dopo un soggiorno in prigione e dopo il salvataggio da una violenza sessuale di un altro carcerato, viene investito tanto dal suo passato quanto dal suo presente.

Infatti, colui che è stato, letteralmente, salvato è Bruno, figlio di un boss locale, che, una volta fuori dal carcere, per sdebitarsi con l’amico gli propone un piccolo “affare” che potrebbe cambiargli totalmente la vita.

I fatti, però, non seguono un percorso lineare, in chiaro stile pulp, e, coinvolgendo anche l’amico d’infanzia Carlo e le ragazze Bianca e Federica (conosciute poco dopo l’uscita di prigione), la vicenda diventa sempre più intricata ed avvincente attorno al rapporto di amore/odio fra Adriano e Bruno.

Raul Montanari

Anche in questo scritto, centrali sono le donne che, stravolgendo la vita del protagonista (l’ex moglie di Adriano muore a causa di un incidente che lo coinvolge in maniera sciagurata e che lo condannerà alla prigionia), si rendono partecipi delle gioie e dei dolori del personaggio, tanto da influenzarne le decisioni.

Ambientato in una Milano dei giorni nostri, l’autore riesce a mescolare diversi sentimenti in cui tutto ciò che accade mira alla ricerca della felicità, divenendo, insesorabilmente, il senso del vivere di ogni singolo individuo coinvolto.

Storia originale e piena di colpi di scena, si rende apprezzabile per le ottime descrizioni sulla quotidianeità, che rendono praticamente visibile la scena, e per l’incastro tra le diverse situazioni (divise fra passato e futuro) scandite da un ritmo preciso e da un linguaggio semplice, lineare e molto scorrevole.

 

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