Batman anno uno: quando il genio di Frank Miller incontra l’eroe di Gotham City

Batman:anno uno è il primo capolavoro di Frank Miller sul Cavaliere Oscuro. L’approccio con la nuova Gotham City e la collaborazione con un Gordon al di sopra delle righe sono gli elementi centrali di una spettacolare storia sull’uomo pipistrello

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Batman: anno uno
Batman: anno uno

L’incontro tra Frank Miller e Batman non poteva che generare, oltre che eterno amore fra i due, capolavori della letteratura fumettistica che hanno segnato diverse epoche.

Il primo “contatto” fra i due è datato 1987 (l’edizione italiana sarà distribuita solamente nel 1990 come allegato di Corto Maltese), anno in cui il regista e fumettista americano definirà, una volta per tutte, le origini del Cavaliere Oscuro di Gotham.

Rispetto ai classici fumetti di Batman e alla versione cinematografica (e televisiva) di Adam West, totalmente riadattata per un pubblico più esteso, la versione milleriana porta alla luce un personaggio totalmente diverso, più umano ed in cerca di un “supporto reale” che, nell’ambito “ufficiale” della giustizia, lo aiuti a portare avanti il suo progetto.

L’opera milleriana, realizzata da David Mazzucchelli e Richmond Lewis ai disegni, cerca infatti di discrivere l’uomo pipistrello come il supereroe che più di altri è in cerca di aiuto, di qualsiasi tipo (in questo caso Alfred,ad esempio, rappresenta, in un certo senso, la coscienza di Bruce e, contemporaneamente, lo spirito genitoriale perduto), e che più di altri deve “sgomitare” per farsi accettare da una società totalmente allo sbaraglio.

Batman: anno uno può essere diviso facilmente in tre parti, ognuna delle quali prevede l’emergere di uno specifico personaggio, funzionale all’intera storia.

La prima parte si apre con l’arrivo di due nuovi eroi a Gotham: Bruce Wayne/Batman e James Gordon (accompagnato dalla moglie Barbara in attesa del loro primo figlio).

Batman: anno uno
Batman: anno uno

Entrambi, fin da subito, animati dalla volontà di ripulire una città devota alla violenza e al malaffare, decidono di intraprendere la loro lotta personale al crimine ma con, evidenti, scarsi risultati.

Il supereroe viene prima malmenato e poi arrestato (salvando poi due agenti di polizia da un incendio a seguito di un incidente che coinvolge la loro auto) mentre Gordon comincia la battaglia interna al Dipartimento di polizia di Gotham con i corrotti Loeb, commissario di polizia, e Flass.

Nella seconda parte si ha una vera e propia evoluzione delle due figure che porterà ad un avvicinamento continuo fra i personaggi dettato da situazioni particolari all’interno della vicenda.

Infatti, tanto Bruce Wayne, che diviene definitivamente Batman, quanto James “Jim” Gordon, modellano la propria personalità a seguito di due specifici episodi che cambieranno, per sempre, la loro vita.

Batman diventa nemico numero uno della polizia, che elude grazie ad una rocambolesca fuga dopo un accerchiamento e l’esplosione di un palazzo (aiutato da uno stormo di pipistrelli richiamati grazie ad un congegno creato dallo stesso Wayne), e Gordon, a seguito di uno stato confusionale dovuto alla difficile situazione lavorativa, intrattiene un relazione extra-coniugale con la collega Essen.

I due, in questa seconda fase, sembrano trovarsi sempre più ai margini della società, nonostante le buone intenzioni, con il Cavaliero Oscuro respinto dalla Gotham bene (che include anche i corrotti agenti del Dipartimento locale) ed il futuro commissario imbrigliato in un lavoro che, attraverso il conflitto con i vertici, gli complica anche il rapporto coniugale.

Nella terza ed ultima parte, invece, si ha la piena maturazione dei protagonisti, con colpi di scena spettacolari.

Gordon, dopo aver confessato il tradimento alla moglie (a seguito del ricatto di Loeb attraverso delle foto), sembra essere ad un passo dalla fine totale della sua vita, quando una vicenda del tutto inaspettata lo ricongiunge tanto alla moglie quanto a Batman (che a sua volta è alla ricerca disperata di un alleato).

Il boss Falcone rapisce il neonato di James e Barbara Gordon ma, dopo un inseguimento entusiasmante, l’agente e l’uomo pipistrello riescono a recuperare, e salvare dalle grinfie della mafia, il bambino.

Proprio questo gesto eroico del mascherato cementifica l’amicizia fra i due che avrà il suo momento di apice nel finale di Batman: anno uno attraverso il processo a Flass e Loeb e la richiesta del capitano (promozione ottenuta da Gordon a seguito della vicenda) di combattere insieme il nuovo criminale dal nome Joker.

 

 

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